La contrattazione di secondo livello, spiega il sindacato, è una strada giusta da intraprendere per affermare i diritti e le tutele dei rider Rider: Filt-Cgil, bene, come a Firenze, gli accordi territoriali per affermare diritti e tutele

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Rider: Filt-Cgil, bene, come a Firenze, gli accordi territoriali per affermare diritti e tutele


 “La contrattazione di secondo livello è una strada giusta da intraprendere per affermare i diritti e le tutele dei rider”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose sul primo accordo a Firenze che disciplina il lavoro dei rider.

“La cornice nazionale c’è - sostiene il dirigente nazionale della Filt - ed è rappresentata dal contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni che riconosce i diritti e le tutele, riconducibili al rapporto di lavoro subordinato, dalla retribuzione alla malattia, mentre a livello territoriale si può intervenire, come a Firenze ,di concerto con le piattaforme, con accordi legati alle esigenze locali per cogliere le specificità dei vari contesti urbani dove circolano tutti i giorni i lavoratori a bordo di biciclette e motorini”.

“Ora ci auguriamo - afferma infine De Rose - che l’accordo raggiunto a Firenze faccia da apripista ad altri accordi territoriali per far emergere forme di lavoro irregolare e affermare, superando sfruttamento e lavoro a cottimo e senza ricorrere ad interventi legislativi, la qualità del lavoro con la sicurezza e i diritti, proteggendo e valorizzando il lavoro dei rider nell’era della Gig Economy”.

TN


10 Maggio 2019
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