Così il segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra nel commentare i dati sulla produzione industriale diffusi oggi dall’Istat Sbarra (Cisl), la situazione resta grave e richiede un cambio di marcia

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INDUSTRIA

Sbarra (Cisl), la situazione resta grave e richiede un cambio di marcia


"Attenzione alle illusioni ottiche sulla produzione industriale: i dati dell'Istat evidenziano alcuni progressi, che però si collocano in un contesto di perdurante e grave arretramento generale. Non c'è davvero da festeggiare, piuttosto serve un cambio di marcia da parte del Governo".

Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, commentando il bollettino odierno dell'Istat sulla produzione industriale.

"Al netto della performance positiva del settore Beni Strumentali, resta in grande affanno la generalità del tessuto produttivo, dai consumi intermedi all'energia, fino ad arrivare alla grande industria, e in particolare alla produzione dell'auto, che nel mese di marzo precipita del 14 per cento. Uno scenario che dovrebbe destare non gli entusiasmi, ma l'attenzione di un Governo che continua a restare immobile sulla partita degli investimenti produttivi. Il baricentro della spesa pubblica va spostato sui nodi infrastrutturali che frenano la produttività. Occorre restituire una visione industriale al Paese ripristinando leve di vantaggio accessibili anche alle Pmi e orientate agli investimenti in buona occupazione, ricerca e sviluppo, innovazione, competenze e formazione. Il Decreto Crescita ha una impostazione attendista, debole, insufficiente rispetto all’obiettivo di rilanciare la politica economica e occupazionale del nostro paese.    C'è un Progetto industria da riavviare insieme alle Parti sociali. Il Governo non perda altro tempo e apra una nuova fase di confronto", conclude Sbarra.

TN


10 Maggio 2019
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