Secondo il segretario generale della Uiltec, Paolo Pirani, un’Europa coesa e solidale “non possa che contare sull’azione responsabile delle parti sociali” Uiltec, Pirani: Europa coesa può contare sulle parti sociali

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1234
567891011
121314151617 18
1920212223 24 25
2627 28 29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

UE

Uiltec, Pirani: Europa coesa può contare sulle parti sociali


"Riteniamo che un’Europa coesa e solidale non possa che contare sull’azione responsabile delle parti sociali". Così il segretario generale della Uiltec, Paolo Pirani, ha aperto i lavori del seminario in corso oggi a Ventotene, organizzato dalla Uiltec nazionale, da lui guidata, ed incentrato sul tema "Essere sindacati in Europa".

Il confronto, tenuto presso il Centro polivalente "Umberto Elia Terracini" sarà caratterizzato, dopo i saluti del sindaco isolano Gerardo Santomauro, da: Luis Colunga, del sindacato iberico "Ugt-Fca" e vicesegretario generale del sindacato europeo "IndustriAll"; Armando Dente del sindacato tedesco "Igbce" e Ben Richards del sindacato del Regno Unito "Unite the Union".
Inoltre, ci saranno gli interventi di Roberta Pinotti, componente della Commissione Esteri del Senato della Repubblica, e di Pier Paolo Bombardieri, Segretario generale aggiunto della Uil.

"Per quanto ci riguarda - ha sottolineato Pirani - è necessario agire rispettando un vero e proprio programma che il nostro sindacato ha reso pubblico in vista delle prossime elezioni europee e che si basa su uno specifico decalogo. Questi i punti salienti: tolleranza zero nei confronti delle morti sul lavoro; spostamento del carico contributivo del lavoro a tempo determinato a quello flessibile; messa in sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo attraverso un piano di azione di lungo periodo, finanziato con investimenti pubblico-privati; digitalizzazione del lavoro affrontando le conseguenti politiche di sostegno salariale, la riduzione dell'orario; sviluppo della `green economy`; determinazione di una politica in ambito industriale sostenuta da titoli pubblici europei per finanziare gli investimenti infrastrutturali; riconsiderazione della missione istituzionale della Bce tendente alla stabilità monetaria e alla riduzione della disoccupazione; fissazione nel bilancio europeo dello scomputo della spesa per investimenti dal calcolo del deficit strutturale; vincolo all'avanzo commerciale corrente entro il 4% del Pil; rapporto Debito/Pil al 90%".


14 Maggio 2019
Powered by Adon