Per il sindacato dei metalmeccanici Cisl, la radio svolge da anni un servizio che, di fatto, è pubblico e costituisce un patrimonio di pluralismo e di memoria che va tutelato Radio Radicale, Fim-Cisl: il Governo faccia marcia indietro

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1234
567891011
121314151617 18
1920212223 24 25
2627 28 29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

EDITORIA

Radio Radicale, Fim-Cisl: il Governo faccia marcia indietro


Correlati

“I Metalmeccanici della Fim-Cisl esprimono la loro solidarietà a tutti i lavoratori e giornalisti di Radio Radicale e fanno appello al Governo e alle forze politiche di maggioranza” affinché “rivedano la loro posizione rispetto al mancato rinnovo della convenzione” esistente tra il Ministero dello Sviluppo economico e la radio stessa. Su queste parole si apre una nota diffusa oggi dalla Fim, il sindacato dei lavoratori metalmeccanici della Cisl.

Nella nota la Fim sottolinea, certo non per caso, che la citata posizione delle forze della maggioranza è stata “confermata ieri”, durante un’audizione svoltasi presso la Commissione di vigilanza sulla Rai, “dal Sottosegretario Vito Crimi”, ovvero dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che ha la delega sui problemi dell’Editoria. Sottosegretario, espresso dal Movimento 5 Stelle che, aggiungiamo noi, aveva già espresso, nei giorni scorsi, opinioni non favorevoli al rinnovo della convenzione.

Radio Radicale - prosegue la nota - svolge da anni, senza pubblicità, un servizio” che, “nei fatti e nella sostanza” è “pubblico”. La radio costituisce quindi, conclude la nota, “un patrimonio di pluralismo e di memoria che va tutelato.”

F.L.


16 Maggio 2019
Powered by Adon