Il meccanismo di vigilanza bancario europeo ha concesso più settimane per trovare una soluzione alla vicenda della banca genovese. Tuttavia, afferma il sindacato, il grande assente è il Governo che non ha chiarito cosa intenda fare in merito Carige, Masi (Uilca): soddisfazione per la proroga. Grande assente ingiustificato? Il Governo.

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 2 3
45 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 2829 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

SETTORE BANCARIO

Carige, Masi (Uilca): soddisfazione per la proroga. Grande assente ingiustificato? Il Governo.


Il 10 maggio la Uilca Nazionale e la Uil della Liguria hanno organizzato un convegno a Genova dal titolo “Liguria porta d’Europa, ruolo chiave di Carige” a cui hanno partecipato: il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti e altre importanti personalità tra cui i alcuni dirigenti della Banca.

 “Come Uilca siamo sempre stati convinti che il dialogo costruttivo con le parti sociali sia necessario per portare avanti proposte e idee. Proprio da questo convegno come Sindacato abbiamo portato avanti delle istanze per il rilancio della banca, per la salvaguardia dell’occupazione, per ridare lustro e aiuto alle famiglie e alle imprese da parte di Carige, soprattutto in un momento in cui la situazione non ci portava ad avere rosee prospettive sul futuro. – le parole del Segretario Generale Uilca Massimo Masi. – “Durante quel convegno abbiamo chiesto che la Bce concedesse più tempo per cercare un partner perché eravamo e siamo fortemente convinti che ciò sia ancora possibile e perché Carige merita di trovare spazio nel panorama delle banche italiane”.

 La Uilca registra con soddisfazione la notizia di oggi che il Single supervisory mechanism, cioè il Meccanismo di vigilanza bancaria unico europeo, riunito a Lisbona, ha formalizzato un prolungamento di alcune settimane sui tempi per arrivare a una soluzione che contempli l'ingresso nell'azionariato della banca di un soggetto privato.

Masi dichiara che come Uilca “abbiamo fiducia nei Commissari. Ora bisogna trovare una soluzione. Auspichiamo che questa si possa trovare all’interno dell’Italia, ma non ci tireremo indietro di fronte a qualsiasi soluzione o scenario che si prospetterà. Qualsiasi intervento sarà deciso diciamo chiaramente che dovrà servire però a mettere in sicurezza Carige per salvaguardare gli interessi della Clientela, il posto di lavoro delle Lavoratrici e dei Lavoratori e l’economia delle zone in cui è presente la Banca”. 

“Prendiamo anche atto del grande assente ingiustificato in questa incresciosa vicenda: il Governo. Che cosa ha intenzione di fare? Non dimentichiamo che entro il 30 giugno occorrerà trovare una soluzione per il Monte dei Paschi di Siena. Da tempo continuiamo a lamentarci per la mancanza di sensibilità politica e istituzionale nei confronti di un Governo cieco sulle problematiche del settore del Credito e che continua a non confrontarsi con le parti sociali.”

“Noi come Uilca continueremo a misurarci sul merito delle questioni e nelle tempistiche più adeguate, come abbiamo sempre fatto e come stiamo dimostrando. -conclude Masi- Non ci fermeremo nel denunciare fatti e misfatti che hanno avvolto la banca ligure, come abbiamo fatto nelle banche venete. I responsabili devono pagare.”

TN


17 Maggio 2019
Powered by Adon