Nel 2019 il Pil italiano è previsto crescere dello 0,3% in termini reali, in deciso rallentamento rispetto all'anno precedente. Lo rende noto l'Istat nel rapporto sulle prospettive per l'economia italiana nel 2019. Istat: Pil 2019 frena a +0,3%, disoccupazione in aumento a 10,8%

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1
234567 8
91011121314 15
161718192021 22
23 24 25 26 27 28 29
30

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

ECONOMIA

Istat: Pil 2019 frena a +0,3%, disoccupazione in aumento a 10,8%


Correlati

Nel 2019 il Pil italiano è previsto crescere dello 0,3% in termini reali, in deciso rallentamento rispetto all'anno precedente. Lo rende noto l'Istat nel rapporto sulle prospettive per l'economia italiana nel 2019.

La decelerazione dei ritmi produttivi, sottolinea l'Istituto di statistica, inciderebbe anche sul mercato del lavoro. Nel 2019 si prevede che l'occupazione rimanga sui livelli dell'anno precedente (+0,1%) mentre si registrerebbe un lieve aumento del tasso di disoccupazione (10,8%).

L'attuale scenario di previsione è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da una ulteriore moderazione del commercio internazionale e da un possibile peggioramento delle condizioni creditizie legato all'aumento dell'incertezza e all'evoluzione negativa degli scenari politici ed economici internazionali.

Nell'anno corrente, prosegue l'Istat, la domanda interna al netto delle scorte fornirebbe l'unico contributo positivo alla crescita del Pil (0,3 punti percentuali), mentre l'apporto della domanda estera netta e quello della variazione delle scorte risulterebbero nulli.

Inoltre, nel 2019, la spesa delle famiglie e delle Isp in termini reali è stimata crescere dello 0,5%, in lieve rallentamento rispetto all'anno precedente.

Nell'anno in corso, il processo di ricostituzione dello stock di capitale rallenterebbe in misura significativa. La riduzione coinvolgerebbe sia gli investimenti in macchinari e attrezzature sia quelli in costruzioni. Nel complesso, gli investimenti fissi lordi sono previsti crescere dello 0,3%.

Tornando al mercato del lavoro, le retribuzioni lorde per unità di lavoro dipendente sono attese evolvere in linea con il deflatore della spesa delle famiglie residenti (+0,9%).

Rispetto al quadro diffuso a novembre 2018 l'attuale scenario previsivo mostra quindi una "significativa" revisione al ribasso.

I consumi delle famiglie, seppure in marginale rallentamento rispetto all'anno precedente, prosegue l'Istat, "costituiranno la principale componente a sostegno della crescita mentre la spesa per gli investimenti segnerà una decisa decelerazione. La moderazione del commercio mondiale determinerebbe una riduzione del volume di esportazioni e importazioni con un conseguente contributo nullo della domanda estera netta".

Nel 2018, la quota degli investimenti italiani sul Pil è stata ancora inferiore ai livelli pre-crisi (18,0% era 21,2% nel 2007).
Lo scorso anno, nella media dell'area euro, tale quota è stata di 2 punti percentuali inferiore al periodo precedente il 2008-2009, sebbene Francia e Germania abbiano sostanzialmente recuperato le posizioni pregresse.

Il processo di recupero degli investimenti italiani si è intensificato negli ultimi quattro anni (2015-2018) con un aumento delle quote (+1,1 punti percentuali) in linea con quello dell'area euro. La ripresa è stata comunque legata alla crescita marcata degli investimenti in mezzi di trasporto (+25,6% l'incremento medio negli ultimi quattro anni, +7,8% nell'area euro), in parte sostenuti dalle agevolazioni fiscali legate ai maxi-ammortamenti.

Nel 2019, gli investimenti fissi lordi italiani aumenterebbero (+0,3%) beneficiando in misura contenuta anche delle agevolazioni inserite nel decreto crescita.

e.g.


22 Maggio 2019
Powered by Adon