In occasione dell’Assemblea annuale il presidente degli industriali lancia un piano per rilanciare la crescita del paese, che passi attraverso un lavoro sinergico tra governo e opposizioni Boccia lancia un patto per crescita attraverso dieci mosse

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CONFINDUSTRIA

Boccia lancia un patto per crescita attraverso dieci mosse


Un patto per la crescita, con governo e opposizione, che scongiuri il rischio di un autunno freddissimo per l'economia italiana. A lanciare l'appello è il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in occasione dell'assemblea annuale.

Rivolgendosi alla platea, con in prima fila il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il premier Giuseppe Conte, Boccia ha spiegato: "oggi Confindustria propone al governo del Paese e alle opposizioni di collaborare tutti insieme per impostare una politica economica basata su realismo e pragmatismo, guidata dalla visione. Pragmatismo nelle scelte, non ideologiche, ma di buon senso e visione prospettica. Possiamo evitare un autunno freddissimo per la nostra economia se costruiamo un programma serrato che faccia radicalmente mutare la percezione sull'immobilità dell'Italia e che ci permetta di affrontare il confronto con i partner europei sul bilancio e sul debito da pari a pari, forti di un progetto credibile e concreto".

Un progetto che "sia un vero e proprio atto di generosità - ha aggiunto Boccia - da dedicare ai ragazzi che vogliono e hanno diritto di vivere e lavorare in Italia per il futuro di tutti noi". Perchè "in una società complessa, nè governo, nè imprese sono autosufficienti. Da soli possiamo fare tanto, ma da soli non ce la faremo", ha concluso.

Una delle priorità del Paese è creare le condizioni per "un grande piano di inclusione dei giovani" con l'obiettivo di offrire loro "possibilità di crescita professionale adeguata alle competenze". Boccia sottolinea che "queste competenze vanno però costruite: è grave che in un Paese manifatturiero come l'Italia, dove è ancora alta la distanza tra domanda e offerta di lavoro, gli istituti tecnici superiori non siano sufficientemente promossi e finanziati. Se la Germania forma 800mila tecnici l'anno e noi 10mila non saremo mai quel Paese che immaginiamo tra 20 anni".

Dieci azioni concrete da mettere in campo con l'obiettivo di "rilanciare la crescita e abbassare lo spread". La premessa è che "occorrono impegno e sacrifici nel presente per assicurare il benessere di domani". Ecco, quindi, quello che Boccia definisce un "programma di medio termine con il quale gestire un aggiustamento parziale dei conti e venir premiati dai mercati: abbasseremo lo spread e rilanceremo la crescita".

 

Prima passo da compiere è puntare "con decisione" alla riduzione del costo del lavoro, focalizzando le risorse sull'occupazione a tempo indeterminato.

Secondo punto è realizzare "un piano shock" per grandi infrastrutture e piccole opere destinate a mettere in sicurezza ponti, scuole e ammodernare strade. A patto però che le modalità di erogazione siano "snelle" e i tempi "rapidi",

Terzo punto: aprire la Pubblica Amministrazione, "iniziando a valorizzare i nostri talenti", con un piano straordinario di dieci mila assunzioni di giovani qualificati.

Quarta iniziativa da intraprendere è tagliare i tempi della Giustizia.

Quinto passaggio è lavorare con la Cassa Depositi e Prestiti per consentire alle Pubbliche Amministrazioni di pagare i debiti verso le imprese

Sesta azione è avviare una spending review di legislatura con meccanismi premiali per i funzionari che generano efficienza. Una spending review "non destinata solo a operare tagli e a reperire risorse, ma a migliorare la qualità della spesa".

Settimo punto: una maggiore compartecipazione alla spesa pubblica "per le classi più abbienti", cominciando da sanità, scuola e trasporto pubblico locale, per finanziare una generale riduzione del carico fiscale.

Ottava indicazione è quella di rendere strutturale il credito imposta per gli investimenti al Sud. "Andiamo in Europa, uniti come governo nazionale e Regioni, a proporre meccanismi virtuosi di spesa", è l'idea di Boccia.

Nono intervento è eliminare il dumping contrattuale con una legge sulla rappresentanza per "individuare con certezza quale sia il contratto collettivo da prendere a riferimento per la retribuzione giusta".

Decima mossa: creare meccanismi "ancora più efficaci" di contrasto all'evasione fiscale, incentivando l'uso della moneta elettronica.

TN


22 Maggio 2019
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