Secondo l'osservatorio del precariato dell'Inps, nei primi tre mesi dell'anno il mercato del lavoro registra un forte incremento delle trasformazioni dei contratti da tempo determinato a indeterminato. Nel trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2018, sono infatti quasi raddoppiate, passando da 125mila a 219mila (+94mila) con un aumento del 75,5%. Inps, in I trimestre trasformazioni in assunzioni stabili +75,5%

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Inps, in I trimestre trasformazioni in assunzioni stabili +75,5%


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Secondo l'osservatorio del precariato dell'Inps, nei primi tre mesi dell'anno il mercato del lavoro registra un forte incremento delle trasformazioni dei contratti da tempo determinato a indeterminato. Nel trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2018, sono infatti quasi raddoppiate, passando da 125mila a 219mila (+94mila) con un aumento del 75,5%. L’Osservatorio ha registrato un lieve incremento per le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+7%).

Complessivamente le assunzioni riferite ai soli datori di lavoro privati nei tre mesi sono state 1.661.000. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in crescita risultano i contratti a tempo indeterminato, quelli di apprendistato e i contratti di lavoro intermittente. In evidente diminuzione risultano invece i contratti di somministrazione (-36,3%).

In particolare, le cessazioni nel complesso sono state 1.318.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione, di rapporti a termine e di rapporti a tempo indeterminato; in crescita sono invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente e di contratti in apprendistato.

Per quanto riguarda le assunzioni distinte per classe dimensionale, rileva l'Inps, le imprese con oltre 16 dipendenti presentano complessivamente una variazione negativa mentre sostanzialmente stabili risultano le assunzioni delle imprese fino a 15 dipendenti. Quanto ai motivi di cessazione nel primo trimestre del 2019 sono diminuiti, rispetto allo stesso periodo del 2018, sia i licenziamenti economici che i rapporti a termine conclusi alla loro scadenza prevista.

Infine si segnala che nei primi tre mesi del 2019, su un totale di 705.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato (attivati sia con assunzioni incluso l'apprendistato sia con trasformazioni da rapporti a termine), i rapporti agevolati risultano pari a 143.000 (circa il 20%), di cui 29.000 dovuti all'esonero strutturale giovani under 35 previsto dalla legge di stabilità 2018.

Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) risulta positivo e pari a +351.000 inferiore a quello registrato nel corrispondente momento alla fine del primo trimestre 2018 (+537.000). Nel corso degli ultimi dodici mesi si è registrata una inversione di tendenza fra l'andamento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e quello dei tempo determinato. In particolare, mentre il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato è passato da -57.000 (03/2018) a +324.000 (03/2019), quello dei rapporti a tempo determinato è passato da + 346.000 (03/2018) a -90.000 (03/2019). Anche il saldo annualizzato dei rapporti di apprendistato risulta positivo (+80.000).

La consistenza dei lavoratori impiegati con contratti di prestazione occasionale a marzo 2019 si attesta intorno alle 19.000 unità (pressoché stabile rispetto allo stesso mese del 2018). L'importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 243 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del libretto famiglia, a marzo 2019 risultano circa 10.000 (contro circa 6.000 a marzo 2018).
L'importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 247 euro.


23 Maggio 2019
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