Per il segretario generale aggiunto della Cisl i dati dell’osservatorio precariato Inps dimostrano come serva un progetto vero per far ripartire il paese Sbarra (Cisl): assunzioni più stabili, ma in forte calo. Aumenta la cassa integrazione

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Sbarra (Cisl): assunzioni più stabili, ma in forte calo. Aumenta la cassa integrazione


"I dati dell’osservatorio precariato Inps confermano una tendenza positiva già in corso dall’inizio dello scorso anno che vede aumentare i contratti stabili e ridursi i contratti a termine". Lo dichiara in una nota il Segretario Generale Aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra.

 "La percentuale del 75% di trasformazioni da contratti a termine a contratti stabili nei primi tre mesi dell’anno- sottolinea Sbarra- è esattamente la stessa misurabile tra il 2017 e il 2018, in più è aumentato il ritmo di crescita delle assunzioni a tempo indeterminato. Come sempre i fenomeni del mercato del lavoro hanno diverse concause ed in questo caso il combinato disposto degli incentivi all’occupazione stabile, dell’ introduzione del contratto a tutele crescenti, l’inserimento delle causali per i contratti a termine porta a questo risultato. Il secondo dato che emerge è però che nei primi tre mesi del 2019 le assunzioni totali dei datori di lavoro privati hanno visto un calo del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, si tratta di un dato allarmante che è il risultato dell’andamento del nostro Pil. Inoltre l’Osservatorio Cassa Integrazione, che l’Inps rende noto in contemporanea, registra un aumento del 16% delle ore di cassa integrazione in aprile, con una impennata addirittura dell’80% della cassa straordinaria, quella che interviene in caso di crisi più gravi e ristrutturazioni. In sintesi, le assunzioni sono più stabili ma sono molto diminuite, ed ha ripreso a crescere la cassa integrazione,  quindi non è certo il caso di entusiasmarsi, ma piuttosto di affrontare una volta per tutte  la questione della mancata crescita economica. Le forze politiche e  di Governo dovrebbero smettere con gli annunci propagandistici e  impegnarsi veramente  sulle  misure necessarie  per far ripartire gli investimenti in infrastrutture materiali e immateriali,  sbloccando immediatamente i cantieri che potrebbero generare da subito 400 mila posti di lavoro , realizzare forti interventi occupazionali soprattutto su scuola e pubblica amministrazione,  puntare su innovazione , formazione e ricerca, politiche industriali, Mezzogiorno". "Senza un progetto per far ripartire la crescita - conclude Sbarra- la situazione occupazionale non potrà certo migliorare e non ci si può accontentare del pur positivo dato del parziale travaso da contratti a termine a contratti stabili".

TN


23 Maggio 2019
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