Anche il Quantitative easing proseguirà nel tempo. Inoltre la Bce ha rivisto marginalmente al rialzo la crescita per la zona euro a +1,2% Bce, per altri sei mesi i tassi non verranno alzati

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ECONOMIA

Bce, per altri sei mesi i tassi non verranno alzati


La Banca centrale europea ha reagito al quadro di debolezza dell'inflazione annunciando una nuova serie di misure in senso espansivo, così come provvedimenti tecnici che puntano a favorire l'afflusso di credito all'economia reale.

Innanzitutto, confermando tutti i livelli dei tassi di interesse, l'istituzione ha anche deciso di prolungare di alcuni mesi il periodo in cui conta di non effettuare rialzi, che slitta quindi da "fino a fine 2019" a "la prima metà del 2020".

La Bce ha poi stabilito che i nuovi maxi finanziamenti agevolati alle banche (Tltro) verranno effettuati ad "un tasso di interesse superiore di 10 punti base rispetto al tasso medio applicato alle operazioni di rifinanziamento principali". Ma ha aggiunto che "concedendo prestiti netti idonei superiori a un valore di riferimento, le banche beneficeranno di un tasso di interesse inferiore, che potrà essere ridotto fino a raggiungere un livello pari al tasso medio applicato ai depositi presso la banca centrale (-0,40%) per la durata dell'operazione con l'aggiunta di 10 punti base".

La proroga del periodo di non rialzo dei tassi e i dettagli sui Tltro non erano anticipati dai mercati, anche se il quadro di indebolimento dell'inflazione aveva alimentato aspettative di possibili nuovi segnali espansivi.

La Bce ha confermato l'orientamento a reinvestire integralmente il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività, il Quantitative easing "per un prolungato periodo di tempo" dopo l'ipotetico futuro rialzo dei tassi. "E in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario".

In questo modo il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali resta a zero, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali resta al meno 0,25 per cento e il tasso sui depositi presso la stessa Banca centrale resta al meno 0,40%.

Inoltre la Bce ha marginalmente rivisto al rialzo le previsioni di crescita per l’area euro sul 2019 al più 1,2%, ma ha limato quello sia sul 2020 che sul 2021.

TN


06 Giugno 2019
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