Per i sindacati confederali i possibili tagli, nel Patto per la Salute del Governo, al fondo del SSN, sono inaccettabili, e rischiano di impoverire un sistema già colpito, che non deve essere visto come un bancomat ma come un investimento per garantire diritti Cgil, Cisl e Uil pronte alla mobilitazione se ci saranno ulteriori tagli

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1
234567 8
91011121314 15
161718192021 22
23 2425 262728 29
30

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

SANITA’

Cgil, Cisl e Uil pronte alla mobilitazione se ci saranno ulteriori tagli


Il Governo, nella proposta di Patto per la Salute, annuncia possibili tagli al finanziamento per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La Conferenza delle Regioni, lanciando l’allarme, indica la cifra dei possibili tagli per 2 miliardi già nel 2020. Se fosse confermata, si tratterebbe di una scelta inaccettabile, che colpisce un SSN già ferito da anni di sottofinanziamento (l’Italia ha una spesa sanitaria al di sotto della media dei Paesi europei), che ha indebolito i servizi, impedito le assunzioni di personale necessarie per assicurare la tutela della salute e le cure ai cittadini. In questa situazione, si compromette il diritto ad accedere agli attuali LEA e l’attuazione di quelli nuovi, si accentuano le disuguaglianze tra le regioni e le persone, si impediscono le necessarie innovazioni e riorganizzazioni per riqualificare i servizi sanitari. Ancora una volta si usa il SSN come un bancomat, invece che come un formidabile investimento per garantire diritti, sviluppo e buona occupazione. CGIL, CISL, UIL hanno già avviato una mobilitazione per cambiare le politiche economiche e sociali del Governo e per rilanciare il SSN pubblico e universale, con la grande manifestazioni dei Pensionati del 1 giugno, quella dei lavoratori pubblici in programma l’8 giugno e l’iniziativa per il Mezzogiorno del 22 giugno prossimo. Di fronte a nuovi tagli diventa inevitabile una mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati.

TN


06 Giugno 2019
Powered by Adon