Il rider Mario Ferrara è deceduto a Bologna. Cgil, Cisl e Uil esprimono vicinanza alla famiglia e chiedono maggiori tutele per questi lavoratori attraverso il contratto nazionale Morto un rider a Bologna

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 234567
891011 1213 14
1516171819 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

INCIDENTI SUL LAVORO

Morto un rider a Bologna


Domenica sera a Bologna, in via del Lavoro, intorno alle 22, Mario Marino Ferrara di 51 anni, un fattorino che faceva le consegne a domicilio in scooter per una pizzeria, ha avuto un grave incidente ed è morto.

“Siamo vicini alla famiglia di Mario Ferrara, il lavoratore deceduto a Bologna. È giusto che la città si fermi di fronte a questa ennesima tragedia, che si poteva e doveva evitare. Quello dei riders è un settore privo di tutele elementari che ha bisogno di regole e diritti come da sempre noi proponiamo”. È quanto si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil.

“I contratti collettivi nazionali - proseguono - sono per noi lo strumento giusto per dare dignità a questi lavoratori. Il Governo riapra subito il tavolo di confronto con le imprese e con i sindacati e si trovino le condizioni legislative e contrattuali per riconoscere le giuste tutele al nuovo lavoro digitale. Le imprese escano dal silenzio e affrontino le loro responsabilità”.

“Non si può più far finta di niente, ignorare la situazione attuale e continuare con un modello di business che, senza riferimenti normativi e contrattuali chiari, è inaccettabile e insostenibile. Siamo stanchi di commentare tragedie e di esprimere solidarietà, è ora di passare dalle promesse ai fatti e dare risposte concrete a questi lavoratori”, concludono Cgil, Cisl, Uil.

TN


10 Giugno 2019
Powered by Adon