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Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)


SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 19 giugno 2019. — Presidenza vicepresidente Davide TRIPIEDI, indi del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 14.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo sui locali del Segretariato permanente situati in Italia, con Allegati, fatto a Bruxelles il 6 febbraio 2019 e a Roma il 9 febbraio 2019. 
C. 1771 Governo. 

(Parere alla III Commissione). 
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 18 giugno 2019.
Davide TRIPIEDIpresidente, avverte che l'ordine del giorno reca il seguito dell'esame in sede consultiva, ai fini dell'espressione del parere alla III Commissione (Esteri), del disegno di legge n. 1771, recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo sui locali del Segretariato permanente situati in Italia, con Allegati, fatto a Bruxelles il 6 febbraio 2019 e a Roma il 9 febbraio 2019. 
Ricorda che, avendo nella seduta di ieri il relatore, onorevole Caffaratto, svolto la sua relazione, nella seduta odierna la Commissione potrà procedere all'espressione del parere.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, osserva che, in concomitanza con la sospensione dei lavori dell'Assemblea, altre Commissioni hanno anticipato le loro convocazioni, per dare la possibilità ai deputati di essere presenti in Aula per l'inizio della discussione generale sul cosiddetto «decreto Crescita».
Debora SERRACCHIANI (PD), condividendo quanto affermato dal collega Zangrillo, ritiene che sarebbe stato meglio aggiornare anche la convocazione della Commissione.
Davide TRIPIEDIpresidente, osserva che la convocazione della Commissione in concomitanza con la seduta dell'Assemblea per la discussione sulle linee generali di un disegno di legge, come i colleghi sanno bene, è coerente con la prassi assolutamente costante in materia di organizzazione dei lavori delle Commissioni.
Walter RIZZETTO (FdI), pur riconoscendo la correttezza di quanto affermato dal presidente sul piano procedurale, ritiene tuttavia che sia opportuno dare la possibilità a chi lo desidera di essere presente in Assemblea quando si discute di un provvedimento particolarmente importante, anche se non sono previste votazioni. Il problema è, semmai, quello di organizzare in maniera più razionale i lavori dell'Assemblea, estremamente farraginosi e imprevedibili, e, su questo, invita il presidente a farsi promotore presso il Presidente Fico di una riflessione.
Marco LACARRA (PD) osserva che la pessima organizzazione dei lavori dell'Assemblea costringe troppo spesso i deputati a lunghi periodi di inattività e, nel contempo, impedisce loro di svolgere al meglio il lavoro nei rispettivi collegi elettorali. Con riferimento alla seduta odierna, inoltre, propone il rinvio della seduta a un momento successivo alla probabile deliberazione della chiusura della discussione generale in Assemblea sul cosiddetto «decreto Crescita».
Andrea GIACCONEpresidente, nel prendere atto delle opinioni dei colleghi intervenuti, precisa che le convocazioni della Commissione sono sempre state fatte nel rispetto delle norme regolamentari e della prassi costante, che contemplano la possibilità di riunirsi anche durante i lavori dell'Assemblea, quando non siano previste votazioni. In ogni caso, condividendo il disagio crescente per un'organizzazione poco prevedibile dei lavori dell'Assemblea, si impegna a farsi portatore dei rilievi sollevati dai colleghi nella prossima riunione della Conferenza dei presidenti di Commissione.
Renata POLVERINI (FI) ritiene che non sia possibile attribuire tutte le responsabilità del disagio dei deputati alla cattiva organizzazione dei lavori dell'Assemblea, in quanto la questione oggi si è proposta in una giornata, come quella del mercoledì, in cui l'andamento delle sedute dell'Assemblea è prevedibile. A suo giudizio, pertanto, il presidente avrebbe dovuto anticipare la seduta al termine della discussione sulle dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del prossimo Consiglio europeo, come avvenuto in altre Commissioni. Chiede, pertanto, il rinvio della seduta al termine della discussione sulle linee generali sul «decreto Crescita», per permettere ai deputati che lo desiderano di prendervi parte.
Andrea GIACCONEpresidente, desidera precisare, in risposta alla collega Polverini, che quanto da lei affermato con riferimento alle giornate di mercoledì, pur vero in generale, non si può tuttavia applicare alla seduta odierna, in quanto la comunicazione degli esiti della riunione di ieri della Conferenza dei presidenti di gruppo, non prevedendo né un orario di inizio della discussione generale del decreto-legge, né un orario prima del quale non sono previste votazioni, né lo svolgimento del question-time, privava obiettivamente le Commissioni di qualsiasi punto di riferimento temporale certo, dopo l'inizio delle comunicazioni del Presidente del Consiglio, alle 9.30 di questa mattina. 
Dopo avere ribadito il rispetto delle norme regolamentari e della prassi costante nella convocazione delle sedute della Commissione, ritiene, se tutti i gruppi sono d'accordo, di poter comunque
rinviare la seduta, per dar modo ai deputati che lo desiderino di partecipare alla discussione generale in Aula. Al contempo, ritiene di dover mantenere la convocazione relativa all'audizione nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul riordino del sistema della vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, prevista per le ore 15, per il riguardo dovuto a coloro che sono stati invitati. In ogni caso, ritiene che la sede più opportuna per l'approfondimento di tale questione sia la prossima riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, prevista per la giornata di domani.
Daniele MOSCHIONI (Lega), prendendo atto delle richieste di rinvio della seduta avanzate dai gruppi di minoranza e ritenendo che non vi siano motivi per respingerle, osserva tuttavia che, se la seduta si fosse svolta regolarmente, sulla base del buon senso di ciascuno, adesso sarebbe conclusa e i deputati interessati potrebbero partecipare alla discussione generale in Assemblea.
Walter RIZZETTO (FdI) osserva che il buon senso dovrebbe essere sempre utilizzato nell'organizzazione dei lavori della Commissione, per permetterle di giungere all'assunzione delle sue decisioni senza perdere inutilmente tempo, come, purtroppo sta avvenendo nella discussione congiunta delle risoluzioni sul salario minimo, in relazione alla quale il buon senso avrebbe suggerito di non procedere a un ciclo di audizioni pletorico, come quello in atto, in considerazione dell'abbondante materiale raccolto in materia dalla Commissione nel corso della legislatura precedente e a disposizione dei colleghi. Nel caso in questione, invece, è necessario interessare direttamente il Presidente Fico per la risoluzione di un problema di portata generale e che interessa la complessiva organizzazione dei lavori della Camera.
Daniele MOSCHIONI (Lega) esorta i colleghi a usare il buon senso, affrontando i punti all'ordine del giorno delle sedute.
Paolo ZANGRILLO (FI) ritiene che la discussione sia stata utile per fare emergere il disagio dei deputati, impossibilitati a svolgere al meglio il loro lavoro a causa della insoddisfacente organizzazione dei lavori parlamentari.
Andrea GIACCONEpresidente, ribadendo l'assoluto rispetto delle norme regolamentari e della prassi costante nell'organizzazione dei lavori della Commissione, rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.25.

INDAGINE CONOSCITIVA
Mercoledì 19 giugno 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 15.10.
Indagine conoscitiva sul riordino del sistema della vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria a seguito delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, nella prospettiva di una maggiore efficacia delle azioni di contrasto al lavoro irregolare e all'evasione contributiva.

Audizione di rappresentanti degli Ispettori del Lavoro Associati (ILA) e dell'Associazione nazionale funzionari ispettivi pubblici (ANIV). 
(Svolgimento e conclusione).
Andrea GIACCONEpresidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati. 
Introduce, quindi, l'audizione.
Gerardo Donato LANZApresidente nazionale degli Ispettori del lavoro associati (ILA)Giancarlo SPONCHIApresidente dell'Associazione nazionale funzionari ispettivi pubblici (ANIV), e Luciano ESPOSITOvicepresidente dell'Associazione nazionale funzionari ispettivi pubblici (ANIV), svolgono relazioni sui temi oggetto dell'audizione.
Intervengono, quindi, per porre quesiti e formulare osservazioni, 
Elena MURELLI (Lega) e Jessica COSTANZO (M5S).
Gerardo Donato LANZApresidente nazionale degli Ispettori del lavoro associati (ILA), e Giancarlo SPONCHIApresidente dell'Associazione nazionale funzionari ispettivi pubblici (ANIV), rendono ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Andrea GIACCONEpresidente, ringrazia gli intervenuti e dichiara conclusa l'audizione.
La seduta termina alle 15.40.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

AVVERTENZA
Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:
SEDE REFERENTE
Modifiche al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura. 
C. 1027 Ciprini.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 18 giugno 2019.
Audizioni nell'ambito della discussione congiunta delle risoluzioni 7-00106 Costanzo, 7-00224 Invidia e 7-00236 Serracchiani concernenti iniziative per la regolazione del rapporto di lavoro tramite piattaforma (gig working).
Audizione di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL.
L'audizione informale è stata svolta dalle 9.10 alle 10.
Audizione di rappresentanti di CISAL, CONFSAL e USB.
L'audizione informale è stata svolta dalle 10.10 alle 10.35.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 18 giugno 2019.
Audizioni nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1266 Speranza, recante modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e altre disposizioni concernenti la vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro e la determinazione dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Audizione di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL.
L'audizione informale è stata svolta dalle 10.40 alle 11.35.
Audizione di rappresentanti di CISAL, CONFSAL e USB.
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.40 alle 12.10.
Audizione di Cristina Alessi, docente di diritto del lavoro presso l'Università degli studi di Brescia.
L'audizione informale è stata svolta dalle 12.15 alle 12.30.

SEDE CONSULTIVA
Martedì 18 giugno 2019. — Presidenza del vicepresidente Davide TRIPIEDI.
La seduta comincia alle 12.30.
Variazione nella composizione della Commissione.
Davide TRIPIEDIpresidente, comunica che ha cessato di far parte della Commissione il deputato Filippo Giuseppe Perconti, al quale formula, a nome della Commissione, i suoi ringraziamenti per il lavoro svolto.
D
eleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione. 
Nuovo testo C. 1603-
bis Governo. 
(Parere alla VII Commissione). 
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.
Davide TRIPIEDIpresidente, avverte che l'ordine del giorno reca l'esame in sede consultiva, ai fini dell'espressione del parere alla VII Commissione (Cultura), del disegno di legge n. 1603-bis Governo, recante deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione, come risultante dagli emendamenti approvati dalla Commissione di merito. 
Avverte, altresì, che, essendo il disegno di legge iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire dal prossimo giovedì 20 giugno, la Commissione esprimerà il parere di competenza nella seduta prevista nel pomeriggio della giornata odierna. 
Invita, quindi, il relatore, onorevole Moschioni, a svolgere la relazione introduttiva.
Daniele MOSCHIONI (Lega)relatore, rileva preliminarmente che il disegno di legge, risultante dallo stralcio disposto dal Presidente della Camera ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 1, del Regolamento, e comunicato all'Assemblea il 12 marzo 2019, degli articoli da 6 a 11 del disegno di legge n. 1603, è collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2019. 
Il disegno di legge, composto da sedici articoli, reca, all'articolo 1, la delega al Governo per il riordino del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e della disciplina di settore. L'articolo 2 prevede la possibilità, per le scuole di ogni ordine e grado, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali, di costituire Centri sportivi scolastici, con le modalità e nelle forme previste dal Codice del terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017. Per quanto di competenza della XI Commissione, segnala che la norma prevede la possibilità di far parte del centro sportivo scolastico del dirigente scolastico, dei docenti, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, degli studenti frequentanti i corsi presso l'istituzione scolastica e dei loro genitori, nonché il rinvio alla contrattazione collettiva per la determinazione del numero di ore a disposizione di ogni istituzione scolastica, da riconoscere in favore dei docenti ai quali sono assegnati compiti di supporto dell'attività del centro sportivo scolastico. Al riguardo, la relazione illustrativa evidenzia che, trattandosi di attività extracurriculare, si prevede che tali docenti possono beneficiare di una remunerazione, secondo la misura da prevedere nei diversi livelli contrattuali, mentre la relazione tecnica chiarisce che con contrattazione di istituto potrà essere stabilita la misura dell'accesso dei docenti coinvolti nelle attività del Centro sportivo scolastico al Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa. 
Dopo avere rilevato che l'articolo 3 introduce la disciplina inerente la cessione, il trasferimento o l'attribuzione del titolo sportivo e che l'articolo 3-
bis prevede la costituzione di organi consultivi delle società sportive per la tutela degli interessi dei tifosi, si sofferma sull'articolo 4, che reca la delega al Governo per il riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché del rapporto di lavoro sportivo, finalizzata a garantire l'osservanza dei princìpi di parità di trattamento e di non discriminazione nel lavoro sportivo. Tra i principi e i criteri direttivi cui il Governo dovrà attenersi nell'esercizio della delega, segnala, in particolare, il riconoscimento del principio della specificità dello sport e del rapporto di lavoro sportivo come definito a livello nazionale e dell'Unione europea nonché del principio delle pari opportunità nella pratica sportiva (comma 1, lettera b)); l'individuazione della figura del lavoratore sportivo, ivi compresa la figura del direttore di gara, indipendentemente dalla natura dilettantistica o professionistica dell'attività sportiva svolta, e la definizione della relativa disciplina in materia assicurativa, previdenziale e fiscale e delle regole di gestione del relativo fondo di previdenza (comma 1, lettera c)); la valorizzazione della formazione dei lavoratori sportivi, in particolare dei giovani atleti, al fine di garantire loro, tra l'altro, una preparazione professionale che favorisca l'accesso all'attività lavorativa anche alla fine della carriera sportiva (comma 1, lettera d)); la disciplina dei rapporti di collaborazione di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale per le prestazioni rese in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, tenendo conto delle peculiarità di queste ultime e del loro fine non lucrativo (comma 1, lettera e)). 
Il successivo articolo 5 reca la delega al Governo per il riordino delle disposizioni in materia di rapporti di rappresentanza di atleti e di società sportive e di accesso ed esercizio della professione di agente sportivo. Tra i principi e i criteri direttivi cui il Governo dovrà attenersi nell'esercizio della delega, segnala, in particolare, la previsione dei principi di autonomia, trasparenza e indipendenza ai quali deve attenersi l'agente sportivo nello svolgimento della sua professione (comma 1, lettera 
d)); introduzione di norme per la disciplina dei conflitti di interessi (comma 1, lettera e)); individuazione, anche in ragione dell'entità del compenso, di modalità di svolgimento delle transazioni economiche che ne garantiscano la regolarità, la trasparenza e la conformità alla normativa, comprese le previsioni di carattere fiscale e previdenziale (comma 1, lettera f)); la definizione di un quadro sanzionatorio proporzionato ed efficace (lettera h)). 
Rileva, infine, che gli articoli 12, 13 e 14 recano deleghe al Governo, rispettivamente, per il riordino e la riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi (articolo 12), per la semplificazione di adempimenti degli organismi sportivi (articolo 13) e in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali (articolo 14). 
Da ultimo, l'articolo 14-
bis introduce la clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e le province autonome.
Davide TRIPIEDIpresidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già prevista per il pomeriggio della giornata odierna, nella quale si procederà all'espressione del parere.
La seduta termina alle 12.35.

INTERROGAZIONI
Martedì 18 giugno 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon.
La seduta comincia alle 14.40.
5-00606 Pallini: Tutela dei livelli occupazionali presso lo stabilimento FCA di Pratola Serra (AV).
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Maria PALLINI (M5S), ringraziando il sottosegretario, si dichiara parzialmente soddisfatta e auspica che il Governo mantenga alta l'attenzione sullo stabilimento FCA di Pratola Serra, che dal 2008 vive in una situazione di crisi. Rimane, pertanto, in attesa di aggiornamenti sulla vicenda, sperando che sia salvaguardata l'occupazione dei lavoratori coinvolti.
5-02000 Rizzetto: Iniziative, anche normative, per la tutela dei lavoratori del bacino «Emergenza Palermo ex Pip» di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 30 del 1997 della Regione Siciliana.
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Carmela BUCALO (FdI), in qualità di cofirmatari dell'atto di sindacato ispettivo, apprezza l'impegno del Governo ad assumere le necessarie iniziative a tutela dei lavoratori del bacino «Emergenza Palermo ex Pip», nell'eventualità di un esito sfavorevole del ricorso attualmente pendente dinanzi alla Corte costituzionale.
Andrea GIACCONEpresidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.50.

SEDE CONSULTIVA
Martedì 18 giugno 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 15.
Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione. 
Nuovo testo C. 1603-
bis Governo. 
(Parere alla VII Commissione). 
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta antimeridiana odierna.
Andrea GIACCONEpresidente, avverte che l'ordine del giorno reca il seguito dell'esame in sede consultiva, ai fini dell'espressione del parere alla VII Commissione (Cultura), del disegno di legge n. 1603-bis Governo, recante deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione, come risultante dagli emendamenti approvati dalla Commissione di merito. 
Ricorda che, avendo nella seduta antimeridiana odierna il relatore, onorevole Moschioni, svolto la sua relazione, in questa seduta la Commissione procederà all'espressione del parere. 
Invita il relatore a illustrare la sua proposta di parere.
Daniele MOSCHIONI (Lega)relatore, illustra la sua proposta di parere favorevole.

Carla CANTONE (PD), pur comprendendo la finalità, sottesa al provvedimento, di riformare il settore per rendere l'azione dei suoi attori più efficace, non ritiene convincente la strada prescelta, soprattutto per quanto riguarda la riforma del CONI, prevista dall'articolo 1, che rischia di minare l'autonomia dell'intero sistema. Per tali motivi, preannuncia il voto contrario del gruppo Partito Democratico sulla proposta di parere del relatore.
Antonio VISCOMI (PD) intende attirare l'attenzione sulla contraddizione, a suo parere pericolosa, che riguarda il rapporto di lavoro sportivo, per il cui riordino l'articolo 4 conferisce una specifica delega al Governo. In particolare, tra i principi e i criteri direttivi per l'esercizio della delega, da una parte, la lettera c) del comma 1 prevede l'individuazione della figura del lavoratore sportivo, indipendentemente dalla natura dilettantistica o professionistica dell'attività sportiva svolta, e la definizione della relativa disciplina in materia assicurativa, previdenziale e fiscale, ma, dall'altra, i successivi criteri appaiono basarsi proprio su una netta distinzione tra attività professionistica e attività dilettantistica. Tale incongruenza, a suo avviso, rischia di creare incertezze sia in fase di attuazione della delega, sia in fase di applicazione della norma delegata.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo sui locali del Segretariato permanente situati in Italia, con Allegati, fatto a Bruxelles il 6 febbraio 2019 e a Roma il 9 febbraio 2019. 
C. 1771 Governo. 

(Parere alla III Commissione). 
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.
Andrea GIACCONEpresidente, avverte che l'ordine del giorno reca l'esame in sede consultiva, ai fini dell'espressione del parere alla III Commissione (Esteri), del disegno di legge n. 1771, recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo sui locali del Segretariato permanente situati in Italia, con Allegati, fatto a Bruxelles il 6 febbraio 2019 e a Roma il 9 febbraio 2019. 
Invita il relatore, onorevole Caffaratto, a svolgere la relazione introduttiva.
Gualtiero CAFFARATTO (Lega)relatore, rileva preliminarmente che l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo (AP-UpM) è formata da delegazioni parlamentari dei ventisette Stati membri dell'Unione europea, di quattro Paesi rivieraschi europei (Albania, Bosnia-Erzegovina, Principato di Monaco e Montenegro), del Parlamento europeo e di undici Paesi partner mediterranei (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Mauritania, Palestina, Siria, Tunisia e Turchia). 
L'Accordo in esame segue la decisione, adottata il 13 luglio 2018, di assegnare la sede del Segretariato permanente dell'AP-UpM alla città di Roma, il cui comune che ha messo a disposizione dei locali siti in Trastevere, in via della Penitenza. 
L'Accordo, pertanto, è propedeutico all'insediamento nel nostro Paese della sede del Segretariato permanente, che ha l'obiettivo di realizzare un dialogo permanente tra i Parlamenti dei paesi membri dell'Assemblea, contribuire all'elaborazione di proposte politiche efficaci per rispondere alle sfide comuni, migliorare la conoscenza reciproca per meglio rispondere alle aspettative dei cittadini. Inoltre il Segretariato permanente avrà il compito di assicurare il raccordo tra la Presidenza di turno, l'Ufficio di Presidenza e le Commissioni permanenti. Assisterà anche la Presidenza annuale, coadiuvando l'Ufficio di Presidenza nell'esercizio del proprio mandato quadriennale. 
Venendo al merito dell'Accordo, osserva che esso è costituito da un preambolo, sette articoli e due allegati. L'articolo 1 reca le definizioni ricorrenti nel testo, tra le quali segnala, alla lettera 
i), i «membri del personale», ovvero il Segretario Generale e il personale assegnato al Segretariato, ad eccezione di quello assunto localmente e retribuito su base oraria; alla lettera j), «membri della famiglia», ovvero il nucleo familiare di un membro del personale; alla lettera m), i «residenti permanenti in Italia», ovvero i membri del personale che, immediatamente prima di assumere l'incarico nelle sedi del Segretariato in Italia, erano già residenti in Italia. 
Dopo avere segnalato che l'articolo 2 riguarda i locali messi a disposizione del Segretariato permanente dal Governo italiano, rileva che l'articolo 3 prevede la concessione al Segretariato permanente, da parte del Governo italiano, delle immunità e dei privilegi che sono specificati nell'Allegato II. Tra questi segnala, alla clausola 11, numero 1, le lettere 
c) e d), che prevedono, per i membri del personale che non sono cittadini italiani e non sono residenti permanenti in Italia, l'esenzione da qualsiasi forma di imposizione diretta su stipendi, emolumenti e indennità ad essi corrisposti da o per conto del Segretariato nonché su redditi diversi provenienti da fonti esterne all'Italia. Si sofferma sul numero 3, che prevede la possibilità di autorizzare i componenti del nucleo familiare di un membro del personale allo svolgimento di attività autonome o salariate in Italia. Essi e i loro datori di lavoro sono soggetti alla legislazione italiana applicabile in materia fiscale, sicurezza sociale e diritto del lavoro. Rileva, quindi, che, sulla base della clausola 13, i membri del personale sono coperti da un'adeguata assicurazione sanitaria e di previdenza sociale tramite istituti di assicurazione pubblici o privati italiani o di qualsiasi altro Stato operanti in Italia. Essi e i loro familiari, inoltre, sono esenti da tutti i contributi obbligatori agli organismi di previdenza sociale italiana, a meno che non esercitino lavoro autonomo in Italia e siano autorizzati a ricevere prestazioni previdenziali. È prevista, infine, la possibilità per i medesimi soggetti di effettuare versamenti volontari e, per questo, godere dei relativi vantaggi. 
Segnala, quindi, che l'articolo 4 disciplina la responsabilità internazionale derivante, nel territorio italiano, dalle attività del Segretariato permanente e del suo personale; l'articolo 5 riguarda le modalità di modifica dell'Accordo; l'articolo 6 rinvia a trattative e consultazioni tra le Parti per la risoluzione delle controversie riguardanti l'interpretazione e l'applicazione dell'Accordo; l'articolo 7 riguarda l'entrata in vigore dell'Accordo medesimo. 
Passa, infine, al contenuto del disegno di legge di ratifica, che, agli articoli 1 e 2, reca, rispettivamente, l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dell'Accordo; agli articoli 3 e 4, rispettivamente, le autorizzazioni di spesa e la copertura finanziaria; all'articolo 5, quindi, l'entrata in vigore della legge.
Carla CANTONE (PD), preso atto del contenuto del provvedimento e apprezzandone le finalità, preannuncia il sostegno del gruppo Partito Democratico.
Andrea GIACCONEpresidente, nessun altro chiede di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già prevista per domani, nella quale si procederà all'espressione del parere.
La seduta termina alle 15.15.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 18 giugno 2019.
Audizione di Piergiovanni Alleva, già professore ordinario di diritto del lavoro presso l'Università Politecnica delle Marche, Domenico Carrieri, professore ordinario di sociologia economica e del lavoro presso l'Università «Sapienza» di Roma, Sebastiano Bruno Caruso, professore ordinario di diritto del lavoro presso l'Università di Catania, e Marco Lai, responsabile dell'area giuslavoristica del Centro studi nazionale CISL di Firenze, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 707 Polverini, recante norme in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro, di rappresentatività delle organizzazioni sindacali e di efficacia dei contratti collettivi di lavoro, nonché delega al Governo per l'introduzione di disposizioni sulla collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, in attuazione dell'articolo 46 della Costituzione, e C. 788 Gribaudo, recante norme sull'accertamento della rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro privati.
L'audizione informale è stata svolta dalle 16.10 alle 17.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 18 giugno 2019.
L'ufficio di presidenza si è svolto dalle 12.45 alle 12.55.

INDAGINE CONOSCITIVA
Martedì 18 giugno 2019. — Presidenza del presidente della XIII Commissione Filippo GALLINELLA.
La seduta comincia alle 12.55.
Sulla pubblicità dei lavori.
Filippo GALLINELLApresidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
Indagine conoscitiva sul fenomeno del cosiddetto «caporalato» in agricoltura. 
Audizione del dottor Gabriele Papa Pagliardini, Direttore dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA). 
(Svolgimento e conclusione).
Filippo GALLINELLApresidente, introduce l'audizione.
Gabriele PAPA PAGLIARDINIDirettore dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.
Intervengono, quindi, formulando osservazioni e ponendo quesiti, i deputati 
Giuseppe L'ABBATE (M5S) e Filippo GALLINELLA, presidente della XIII Commissione.
Gabriele PAPA PAGLIARDINIDirettore dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura(AGEA) risponde ai quesiti formulati.
Filippo GALLINELLA (M5S) presidente, ringrazia l'audito per il suo intervento. Dichiara quindi conclusa l'audizione.
La seduta, sospesa alle 13.10, è ripresa alle 13.25.
Audizione di rappresentanti dell'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI). 

(Svolgimento e conclusione).
Filippo GALLINELLApresidente, introduce l'audizione.
Giuseppe IDÀsindaco di Rosarno e Antonio RAGONESIresponsabile per l'Area sicurezza e legalità, protezione civile dell'ANCI svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.
Intervengono, quindi, formulando osservazioni e ponendo quesiti, i deputati 
Carlo FATUZZO(FI)Antonio VISCOMI (PD)Maria Chiara GADDA (PD)Maria SPENA (FI)Maria Cristina CARETTA (FdI) e Mario LOLINI (Lega).
Giuseppe IDÀsindaco di Rosarno Antonio RAGONESIresponsabile per l'Area sicurezza e legalità, protezione civile dell'ANCI rispondono ai quesiti formulati.
Filippo GALLINELLA (M5S) presidente, ringrazia gli auditi per i loro interventi. Dichiara quindi conclusa l'audizione.
La seduta termina alle 14.25.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

AUDIZIONI INFORMALI
Lunedì 17 giugno 2019.

Audizioni nell'ambito della discussione congiunta delle risoluzioni 7-00012 Rizzetto, 7-00215 Serracchiani, 7-00216 Segneri e 7-00234 Murelli concernenti l'istituzione della retribuzione minima oraria. 
Audizione di Andrea Garnero, economista presso il dipartimento lavoro e affari sociali dell'OCSE, e di Giampiero Proia, professore ordinario di diritto del lavoro presso l'Università Roma Tre.

L'audizione informale è stata svolta dalle 15.20 alle 16.20.

Audizione di rappresentanti dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN).
L'audizione informale è stata svolta dalle 16.20 alle 16.50.

Audizione di rappresentanti dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL).
L'audizione informale è stata svolta dalle 16.50 alle 17.10.

Audizione di rappresentanti dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP).
L'audizione informale è stata svolta dalle 17.15 alle 17.30.

Audizione di rappresentanti dell'ISTAT.
L'audizione informale è stata svolta dalle 17.35 alle 17.50.


18 Giugno 2019
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