Il leader della Cgil puntualizza: non promuoviamo ne' appoggiamo alcuna proposta di legge, vogliamo solo una libera discussione sul tema, no anatemi. Maternità surrogata, Landini replica alle femministe: ''critiche pretestuose e inaccettabili''

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Maternità surrogata, Landini replica alle femministe: ''critiche pretestuose e inaccettabili''


“La Cgil non promuove né appoggia alcuna legge di sostegno o di regolamentazione della maternità surrogata. Simili decisioni, infatti, possono essere assunte solo dal nostro direttivo e ciò non è mai avvenuto”. Cosi' il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, replica alle accuse delle femministe, scese sul sentiero di guerra a causa di un convegno organizzato dalla confederazione sul tema della maternita' surrogata, per brevita' ''utero in affitto''. 
 
“So che il tema è delicato - sottolinea Landini - ha implicazioni etiche, giuridiche e sociali complesse, e comprendo appieno il dramma di chi non può avere figli naturali, siano esse ragioni mediche o di genere. Personalmente ritengo il pericolo di mercificazione, di riduzione della persona a oggetto, di deprezzamento della vita una prospettiva che dobbiamo evitare anche solo di evocare e al direttivo della Cgil esprimerò la mia personale posizione”.
 
“Sono anche convinto - prosegue Landini - che una libera discussione su questi temi non possa in alcun modo essere interpretata come volontà di favorire un’accezione commerciale della Gravidanza Per Altri o di precostituire decisioni che non sono state prese e che non so se lo saranno mai. Penso che sui temi etici la Cgil debba compiere il massimo sforzo di conoscenza e informazione, lasciando a ognuno la necessaria libertà di opinione”.
 
“Trovo pertanto fortemente pretestuose e inaccettabili molte delle critiche rivolte alla Cgil per aver avviato una discussione in molti casi avanzata in forme sbagliate e con contenuti discutibili e francamente poveri. La Cgil è interessata a confrontarsi con tutte le opinioni. Serve naturalmente la volontà, la correttezza e l’apertura di approfondire, senza preconcetti, temi che - conclude il segretario generale della Cgil - hanno implicazioni etiche di tale portata e che richiedono, come sta da molti anni facendo l’ufficio nuovi diritti della Cgil, studio, conoscenza, comprensione, non certo anatemi, stravolgimento della realtà dei fatti e delle posizioni, ridicole accuse".

19 Giugno 2019
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