Lavoratori in stato di agitazione e sindacati pronti ad alzare il tiro della protesta all’Ospedale San Carlo di Nancy, da tempo in grave carenza di personale Ospedale San Carlo di Nancy, lavoratori in stato di agitazione

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Ospedale San Carlo di Nancy, lavoratori in stato di agitazione


Lavoratori in stato di agitazione e sindacati pronti ad alzare il tiro della protesta all’Ospedale San Carlo di Nancy. A comunicarlo Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio per voce dei responsabili sanità privata delle tre federazioni Massimiliano Rizzuto, Antonio Cuozzo e Domenico Frezza che questa mattina hanno aperto ufficialmente la vertenza scrivendo al Prefetto di Roma.

“Il San Carlo di Nancy, struttura del Gruppo GVM, si trova ormai da tempo in grave carenza di personale nei reparti di degenza, nei servizi, nelle sale operatorie, nei reparti di terapia intensiva e nel pronto soccorso”, attaccano i sindacalisti. “I lavoratori, che solo grazie al senso di responsabilità personale tengono ancora in piedi i servizi alla salute, sono allo stremo: doppi turni, presenze dimezzate, festivi e ferie che saltano. Senza dimenticare che da 12 anni si lavora senza un legittimo rinnovo di contratto”.

“La situazione degli operatori è drammatica e rischia di diventarlo anche per gli utenti”, proseguono Rizzuto, Cuozzo e Frezza. “In tutto questo, con l’estate alle porte, l’amministrazione neanche prova a trovare una soluzione: temporeggia e non prende impegni. Si rifiuta persino di sottoscrivere i verbali d’incontro, chiudendo gli occhi di fronte a una realtà che sta sfuggendo di mano, a furia di negare contratti, assunzioni e investimenti nelle professionalità”.

“Per questo abbiamo dichiarato oggi lo stato di agitazione di tutto il personale del San Carlo e abbiamo chiamato in causa il Prefetto”, concludono i responsabili delle categorie di Cgil Cisl e Uil. “Chiediamo alla Regione Lazio, a cui fa capo il sistema sanitario regionale, di non rimanere inerte e di intervenire subito. In assenza di soluzioni, siamo pronti a dichiarare lo sciopero dei lavoratori”.

E.G.


20 Giugno 2019
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