In una nota FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil fanno sapere che lo stato di agitazione è stato indetto davanti alla chiusura al confronto da parte di Confindustria Marmomacchine ed Anepla sui contenuti della piattaforma Sindacati, rinnovo del contratto in stallo, venerdì 5 sciopero

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SETTORE LAPIDEO

Sindacati, rinnovo del contratto in stallo, venerdì 5 sciopero


Sciopero di 8 ore di tutto il settore lapideo con manifestazione nazionale a Carrara, in programma venerdì 5 luglio, e sospensione degli straordinari e della flessibilità. È quanto hanno deciso i sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil per protestare contro la chiusura al confronto da parte di Confindustria Marmomacchine ed Anepla sul rinnovo del contratto nazionale.

“Le nostre controparti – dichiarano le segreterie nazionali dei tre sindacati – continuano a non volersi confrontare sulla piattaforma votata dai lavoratori, e le loro proposte sono semplicemente irricevibili. Fissare nella seconda metà di luglio la data per un nuovo incontro, che avevamo chiesto si tenesse entro il mese di giugno, conferma l’atteggiamento dilatorio delle controparti ed una totale mancanza di senso di responsabilità nei confronti dei 25 mila addetti del settore, che attendono il contratto da più di tre mesi. In particolare – spiegano Feneal, Filca, Fillea – abbiamo avuto risposte insufficienti circa la nostra proposta di lavorare per un contratto unico dei materiali da costruzione. E ci opponiamo alla proposta di chiudere l’esperienza bilaterale del Cpnl, che andrebbe invece rafforzata anche a livello territoriale. Respingiamo al mittente la proposta di un ricorso troppo elevato ai contratti a tempo determinato e a quelli in somministrazione, con l’introduzione di causali troppo ampie, e la richiesta di portare fino al 30% il limite percentuale dei  contratti precari per azienda, in deroga alla normativa nazionale. Le distanze sono lontanissime anche su forma e quantità dell’aumento salariale proposto dai datori di lavoro: 53 euro nel triennio, con verifiche ex post, vuol dire riservare agli addetti una crescita retributiva incerta e scarsa. Giudichiamo inoltre insufficienti le risorse su salario differito, sanità integrativa (Fondo Altea) e Previdenza complementare (Fondo Arco), che sono invece importanti strumenti di tutela dei lavoratori su pensioni e sanità. Scarsa anche la somma destinata all’Egr (elemento di garanzia retributiva), pari a 15 euro all’anno, che non aiuterebbe la diffusione della contrattazione di secondo livello, che è invece fondamentale per declinare a livello territoriale temi come l’organizzazione del lavoro, le risorse e la produttività. Per tutti questi motivi è in corso una massiccia campagna di assemblee in tutti i distretti del lapideo, e venerdì manifesteremo presso lo Stadio dei Marmi di Carrara, con inizio alle 10:30. Dallo Stadio – concludono i sindacati - partirà un corteo verso la sede degli industriali, in via XX Settembre, località Fossola, dove si terrà un presidio e ci saranno interventi dei rappresentanti sindacali e dei tre segretari nazionali”.

TN


03 Luglio 2019
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