Avviato l’incontro di oggi al Viminale con le parti sociali, in tutto 43 sigle sindacali e associazioni di categoria, per discutere del mondo del lavoro e della crescita Salvini raduna al Viminale 43 parti sociali

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MANOVRA

Salvini raduna al Viminale 43 parti sociali


Avviato l’incontro al Viminale con le parti sociali, in tutto 43 sigle sindacali e associazioni di categoria, per discutere del mondo del lavoro e dell’economia.

"E' l'inizio di un percorso di ascolto, non vogliamo sostituirci al presidente del consiglio né ad altri ministri", ha sottolineato il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, incontrando le parti sociali al Viminale.

"Vogliamo che la manovra economica sia molto anticipata - ha aggiunto - vogliamo definirne i punti tra luglio e agosto e raccogliere i vostri suggerimenti".

Entrando al Viminale, il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, ha ribadito che il sindacato chiede "una riforma fiscale a vantaggio di lavoratori dipendenti e pensionati". Barbagallo ha anche ricordato che le richieste unitarie di Cgil-Cisl-Uil al governo sono contenute nella piattaforma alla base della manifestazione nazionale di febbraio e delle successive iniziative di mobilitazione e sciopero nei singoli settori.

Salvini precisa, scendendo in sala stampa al Viminale in un momento di pausa dell'incontro con le parti sociali, che “non è da tutti i giorni avere 43 parti sociali" attorno a un tavolo, "una parte del mondo della produzione e del lavoro cui abbiamo esposto i progetti di governo della Lega per la prossima manovra economica, imperniati su un forte taglio delle tasse per famiglie e lavoratori dipendenti".

Salvini ha riferito che durante la "discussione ampia" con le parti, ha esposto i progetti che riguardano la "riduzione dell'Ires, lo sgravio degli adempimenti burocratici per le imprese, la riduzione dell'Imu e intervenire per dare stabilità alla cedolare secca sui negozi, sugli immobili commerciali".

“Da più parte ci viene chiesta la riforma della giustizia civile e tributaria – precisa Salvini -  è fondamentale, ne parleremo con il collega Bonafede. Occorre una riforma ampia e coraggiosa che dia tempi, risposte e punizioni certe a coloro che non rispettano i tempi del lavoro previsto".

Sul fronte delle infrastrutture, Salvini sottolinea che "serve lo sblocco dei cantieri, piccole, medie e grandi opere. Su questo il confronto all'interno del governo non prevede e non permette più perdite di tempo. Non si parla solo di Tav, ma anche di alta velocità al Centro e al Sud, di porti e aeroporti, c'è un piano straordinario da 6 mld di euro sulla manutenzione di strade, ponti e scuole medie e superiori di competenza delle Province azzopate dalla riforma fantasma di Renzi".

Inoltre, il responsabile economico della Lega, Armando Siri, ha sottolineato che "il nostro obiettivo è la flat tax con unica deduzione fiscale che assorbirà tutte el altre. noi vogliamo portare al 15 per cento l`aliquota fino a 55 mila euro di reddito. ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi di 3.500 euro per una famiglie monoreddito con un figlio. L'intenzione è di portare nelle tasche degli italiani 12-13 miliardi di euro. nessuno perderà un centesimo nessuno pagherà di più rispetto a quanto paga già", ha aggiunto.

Infine, al termine dell'incontro durante la conferenza stampa al Viminale, il vicepremier Salvini ha sottolineato che "i tempi della manovra li detta il presidente del consiglio, ma prima si fa meglio è". 

E.G.


15 Luglio 2019
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