"Sosteniamo convintamente lo sciopero nazionale dei trasporti del 24 e 26 luglio e parteciperemo al presidio unitario organizzato per il 24 luglio davanti al Mit". Così, in una nota,la Cgil di Roma e del Lazio e la Filt Cgil di Roma e del Lazio Cgil e Filt Cgil Roma e Lazio: sosteniamo lo sciopero nazionale dei trasporti

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Cgil e Filt Cgil Roma e Lazio: sosteniamo lo sciopero nazionale dei trasporti


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"Sosteniamo convintamente lo sciopero nazionale dei trasporti del 24 e 26 luglio e parteciperemo al presidio unitario organizzato per il 24 luglio davanti al Mit". Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio e la Filt Cgil di Roma e del Lazio.

"Anche nel Lazio - continua la nota - il settore soffre di un forte deficit infrastrutturale e di una disomogeneità operativa che non permettono di mettere a sistema tutte le modalità di trasporto e i relativi prodotti. La rete viaria, ferroviaria e quella del trasporto pubblico non consentono a merci e persone di muoversi nel territorio comunale e regionale in modo fluido e continuato, senza rotture di carico o gap di servizio. Inoltre, gli oltre 134mila addetti del settore a Roma e nel Lazio vivono condizioni di lavoro per lo più frammentate e precarie, fatte salve poche realtà. La rete ferroviaria regionale potrebbe sostenere il Tpl regionale, compreso quello dell’aerea metropolitana, sul modello delle tedesche SBhan, solo in presenza di un piano di investimenti sulle infrastrutture."

"Per questo motivo - spiegano - siamo sempre più convinti che la creazione di un’agenzia unica della mobilità per la pianificazione e il controllo e di un’azienda unica regionale, con poli unici manutentivi, che metta a sistema il trasporto urbano, extraurbano e le ferrovie regionali, sia l’unica strada da percorrere. Sono indispensabili investimenti sulla produzione di mezzi rispondenti a nuovi standard ecologici e di sicurezza che possano sostituire le flotte esistenti nonché interventi sulla rete e sul sistema di mobilità integrata".

"La presenza sul territorio del maggiore aeroporto nazionale - prosegue la nota - richiede necessariamente forti interventi sia in termini industriali che infrastrutturali per migliorare i collegamenti con la Capitale e gli altri punti di interesse economico- culturale della regione. A nostro avviso, il nuovo consorzio Alitalia-Fs-Atlantia-Delta-Mef dovrà presentare un piano industriale che preveda un rilancio con investimenti su aerei e tratte di lungo raggio, sulle manutenzioni, sull’handling e sull’information tecnology. Quanto al sistema portuale, va rilevato che nonostante il Lazio sia il secondo mercato nazionale per quantità di merce si scelgono altri porti fuori dalla regione per sostenerne il mercato."

"La presenza di Roma rende il sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale attrattivo per il mondo croceristico, che si conferma al primo posto in Europa per navi da crociera. La portualità per poter mantenere e accrescere i traffici necessita di investimenti a livello infrastrutturale per connettere i porti con le reti ferroviarie e su gomma. Essenziali sono i collegamenti ferroviari all’interno delle banchine che permettano a merci e persone di accedere alla rete ferroviaria nazionale direttamente dai porti e i collegamenti con la rete autostradale europea. Il completamento della Orte-Civitavecchia, ad esempio, permetterebbe di connettere il principale scalo marittimo al corridoio 5 Lisbona-Kiev.

“Contestualmente – proseguono i sindacati - non sono più rinviabili interventi su tutta la rete stradale e autostradale, prima di tutto con azioni di consolidamento e manutenzione ordinaria sull’esistente, poi con l'ampliamento della rete nei territori maggiormente scoperti. Il settore merci e logistica ha assoluto bisogno di infrastrutture di collegamento tra Roma e la sua provincia, attualmente insufficienti e obsolete. La città di Roma, in modo particolare, necessita di una riqualificazione delle strutture dismesse a vantaggio di piattaforme logistiche locali idonee a garantire rifornimenti di beni senza la penetrazione di mezzi di grande portata nel tessuto urbano. Il quadro complessivo del settore non consente più esitazioni e rimandi. La politica locale, Regione Lazio e il Comune di Roma, devono farsi carico di questi grandi deficit strutturali, lavorando in sinergia."

E.G.


19 Luglio 2019
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