Secondo Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa la riforma metterebbe in seria discussione il principio di unicità della gestione statale della tutela dei beni culturali Sindacati, preoccupa l’impatto sulle attività del ministero dei Beni Culturali

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AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Sindacati, preoccupa l’impatto sulle attività del ministero dei Beni Culturali


"Fortissima preoccupazione per l'impatto dell'autonomia differenziata sulle attività oggi di competenza del Ministero per i Beni e le attività Culturali, bisogna preservare l'unitarietà del dicastero". Ad affermarlo sono Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa, in vista, fanno sapere, dell'annunciato vertice ristretto del Governo e delle regioni interessate con il Ministro Bonisoli avente come tema l'autonomia differenziata in materia di tutela, gestione e promozione dei beni culturali.

Per i sindacati, l'autonomia differenziata sulle attività di competenza del Ministero "metterebbe in seria discussione il principio di unicità della gestione statale della tutela dei beni culturali, producendo uno strappo gravissimo, un precedente difficilmente giustificabile che apre un fase di deregolamentazione in un settore fondamentale per la crescita civile, sociale ed economica del nostro paese".

Per queste ragioni, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, "nel condividere l'appello lanciato nei giorni scorsi dal Comitato per la Bellezza, auspicano che il Ministro Bonisoli sappia resistere al tentativo di sottrazione alla titolarità del Mibac di territori strategici per la gestione del nostro patrimonio culturale. In caso contrario si valuteranno tutte le iniziative conseguenti di mobilitazione e di protesta", concludono.

TN


30 Luglio 2019
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