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SENATO

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti della Settimana)


Riunione n. 8

GIOVEDÌ 1 AGOSTO 2019

Relatrice: GUIDOLIN (M5S)

Orario: dalle ore 8,55 alle ore 9,20         

(55) PATRIARCA ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza familiare  

(281) Vanna IORI e Assuntela MESSINA.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza  

(555) Simona Nunzia NOCERINO ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare  

(698) FARAONE ed altri.   Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura nonché per il sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza  

(853) DE VECCHIS ed altri.   Norme in materia di caregiver familiare  

(868) LAUS.   Norme in materia di priorità delle prestazioni domiciliari per le persone non autosufficienti  

(890) Roberta TOFFANIN ed altri.   Disposizioni in materia  di caregiver familiare

(Seguito dell'esame e rinvio)

129ª Seduta

Presidenza della Presidente

CATALFO 

La seduta inizia alle ore 9,20.

IN SEDE CONSULTIVA 

Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante codice di giustizia contabile (n. 99)

(Osservazioni alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli)

Riprende l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

La relatrice GUIDOLIN (M5S) propone di esprimere osservazioni favorevoli sul provvedimento in esame.

Si passa alle dichiarazioni di voto.

Il senatore PATRIARCA (PD), dopo aver manifestato perplessità sulle reali competenze della Commissione sul provvedimento ed evidenziato la complessità delle norme contenute nel testo, annuncia il voto di astensione del proprio Gruppo. 

Il senatore FLORIS (FI-BP), non ritenendo possibile apprezzare il contenuto del provvedimento, di elevato contenuto tecnico, e considerato il poco tempo a disposizione per gli approfondimenti necessari, dichiara il voto di astensione del suo Gruppo.

Nessun altro chiedendo di intervenire, presente il prescritto numero di senatori, la PRESIDENTE mette ai voti la proposta di osservazioni favorevoli della relatrice, che risulta approvata.

(1437) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)

Riprende l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

Si apre la discussione generale.

Il senatore LAUS (PD), pur valutando con favore talune disposizioni, che comunque più opportunamente avrebbero dovuto essere inserite in uno dei provvedimenti in materia di Pubblica amministrazione, critica innanzitutto il ricorso alla decretazione d'urgenza, ritenendo non sussistenti i presupposti ex articolo 77, secondo comma, della Costituzione. A suo avviso al Governo interessa solo trasmettere alla cittadinanza un messaggio di maggiore fermezza, senza considerare i reali effetti del testo, che confligge con alcune convenzioni internazionali, in particolare con la Convenzione di Ginevra, con le norme sul diritto d'asilo, nonché con l'articolo 117, primo comma, della Costituzione.

Evidenzia quindi le contraddizioni esistenti nella maggioranza, riconoscendo alla Lega, dalla quale comunque conferma la grande distanza politica, la coerenza con quanto promesso in campagna elettorale e affermato successivamente, e sottolineando l'imbarazzo del Movimento 5 Stelle, che dovrà votare un provvedimento esclusivamente per rispettare i compromessi inseriti nel contratto di Governo.

Nessun altro chiedendo di intervenire, ha la parola la relatrice NISINI (L-SP-PSd'Az), che conferma le considerazioni già avanzate in sede di illustrazione e propone l'espressione di un parere favorevole.

Si passa alle dichiarazioni di voto.

Il senatore PATRIARCA (PD), dopo essersi associato alle considerazioni del senatore Laus, conferma la positività delle misure di più stretta competenza della Commissione, che giudica tuttavia inserite in un contesto normativo non condivisibile. In primo luogo, contesta la scelta di conferire al Ministro dell'interno maggiori ed esclusive competenze a discapito di quelli della difesa e dei trasporti, in assenza di situazioni emergenziali legate ai fenomeni migratori, visto che sono diminuiti sia gli sbarchi di migranti, grazie anche al lavoro svolto dall'ex ministro Minniti, sia i reati connessi all'immigrazione irregolare. Inoltre, alcuni passaggi del testo risultano in aperto contrasto con l'articolo 10 della Costituzione, con la Convenzione Sar del 1979 e con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982. Stigmatizza quindi l'accanimento nei confronti delle Organizzazioni non governative, la cui coraggiosa attività nel campo della cooperazione internazionale a suo parere andrebbe valorizzata e non criminalizzata, anche tenuto conto che gli sbarchi ad esse collegate nel corso del 2019 hanno riguardato pochissime persone. Al contrario, la maggior parte degli sbarchi ha riguardato piccole imbarcazioni, che sono arrivate senza l'attenzione dei mezzi di informazione, ma che potrebbero rappresentare il vero pericolo per la sicurezza pubblica. Considera indispensabile un approccio diverso al problema dell'immigrazione, che è strutturale e riguarda anche il rapporto con l'Unione europea e le conseguenze del Trattato di Dublino, volto più a considerare gli aspetti legati ai rimpatri, ai trattati bilaterali, alla collaborazione con l'Africa, all'integrazione e all'accoglienza. In proposito, segnala le gravi conseguenze dell'articolo 12 del primo decreto sicurezza (il n. 113 del 2018), che ha cambiato le regole relative al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), colpendo un meccanismo virtuoso e lasciando i sindaci in una condizione di estrema incertezza. Invita quindi la maggioranza a un confronto a tutto campo sul tema, sul quale riconosce alcuni errori commessi dai precedenti Governi, garantendo in tal senso la massima disponibilità del Partito Democratico.

Infine esprime preoccupazione per l'articolo 7 del decreto, che apporta modifiche al codice penale al fine di rafforzare il vigente quadro normativo a presidio del regolare e pacifico svolgimento delle manifestazioni in luogo pubblico e aperto al pubblico. A suo parere, infatti, la previsione di una ulteriore circostanza aggravante per i reati di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale è eccessivamente generica e rischia di lasciare il campo a un'eccessiva discrezionalità. Anche in questo caso ritiene sarebbe stato più utile fare un ragionamento più ampio sull'argomento, prevedendo uno specifico provvedimento ad hoc.

Conclusivamente preannuncia il voto contrario del suo Gruppo.

Il senatore DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) in premessa sottolinea che i senatori della Lega, in quanto rappresentanti della Repubblica, intendono tutelare gli interessi della Nazione. Il decreto-legge in esame ha pertanto lo scopo di garantire la sicurezza degli Italiani, messa in pericolo da anni di immigrazione incontrollata, che ha portato all'aumento dei casi di micro e macro criminalità. In tal senso, esalta la scelta di garantire l'apertura sul territorio di nuove caserme delle forze dell'ordine, che porterà maggiori tutele e garantirà più sicurezza, considerando irricevibili le critiche delle opposizioni, che parlano di stato di polizia e di repressione.

Apprezza anche le disposizioni relative alle organizzazioni non governative, che a suo parere svolgono nel Mediterraneo un'attività dalla dubbia legalità - che comunque ha portato anche al caso della Sea Watch 3, che ha forzato il blocco navale e ha poi speronato l'imbarcazione della Guardia di finanza nel porto di Lampedusa -, e ribadisce che le scelte dell'attuale Governo hanno determinato una forte riduzione del numero degli sbarchi. Ringrazia quindi i senatori del Movimento 5 Stelle per la loro disponibilità nei confronti di un provvedimento che aiuterà a combattere il degrado e la micro criminalità nelle grandi città e a garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Infine, dopo aver esaltato il lavoro e il sacrificio delle forze dell'ordine, dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo.

Il senatore FLORIS (FI-BP) preliminarmente si rammarica per il poco tempo concesso al Senato per l'esame del provvedimento, che avrebbe avuto bisogno di adeguati approfondimenti, sia per il profilo finanziario, sia per la presenza in esso di disposizioni disomogenee in materia di immigrazione, ordine pubblico e sicurezza, personale delle forze di polizia e fenomeni di violenza in occasione delle manifestazioni sportive. A suo giudizio, non ravvisandosi le condizioni di necessità e urgenza, sarebbe stata preferibile la scelta di un diverso strumento legislativo, nonché una suddivisione degli argomenti in più testi, così da favorirne la compiutezza dell'esame. 

In conclusione, annuncia il voto di astensione del suo Gruppo, riservandosi una scelta diversa in Assemblea in caso di apposizione della questione di fiducia da parte del Governo.

Il senatore BERTACCO (FdI) considera ormai improcrastinabile la scelta di disciplinare e sanzionare le attività delle ONG, che a suo parere svolgono una palese funzione di trasferimento di migranti gestito da formazioni criminali. 

Pur se, come forza di opposizione, accoglie l'invito del senatore Patriarca a una riflessione complessiva sul tema dell'immigrazione e apprezza la sua ammissione circa gli errori commessi nel recente passato, ritiene tuttavia che ormai il Paese si trovi in una situazione di emergenza e che sia quindi necessario procedere con misure più incisive e in tempi brevissimi. Ricorda poi i casi di mala gestione delle risorse destinate all'accoglienza e all'integrazione e precisa che il suo Gruppo sarebbe favorevole all'istituzione di un blocco navale nel Mediterraneo.

Infine, dichiara un voto di astensione, anticipando un voto contrario in Assemblea in caso di questione di fiducia sul provvedimento.

Nessun altro chiedendo di intervenire, presente il prescritto numero di senatori, la PRESIDENTE mette ai voti la proposta di parere favorevole della relatrice, che risulta approvata.

 

SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI E CONVOCAZIONE DI UNA SEDUTA DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI PARLAMENTARI  

La PRESIDENTE avverte che, essendo stati esauriti gli argomenti all'ordine del giorno, la seduta della Commissione prevista per domani, giovedì 1° agosto, alle ore 8,30 non avrà luogo. Convoca inoltre una breve riunione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione nella prima interruzione della seduta dell'Assemblea, di imminente inizio.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 10.

Riunione n. 49

MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2019

Presidenza della Presidente

CATALFO 

Orario: dalle ore 10,05 alle ore 10,20

PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI  

Riunione n. 48

MARTEDÌ 30 LUGLIO 2019

Presidenza della Presidente

CATALFO 

Orario: dalle ore 12,05 alle ore 12,45

AUDIZIONE INFORMALE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1338 (DELEGA SEMPLIFICAZIONE E CODIFICAZIONE IN MATERIA DI LAVORO)  


01 Agosto 2019
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