In esclusiva per il Diario un navigator racconta il giorno zero, ossia il kick-off che si è tenuto a Roma, con la presenza di Di Maio e Parisi. Una giornata all’insegna della motivazione. Diario segreto di un Navigator: al grande show dell’Auditorium, dove noi siamo sia pubblico che prodotto

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Diario segreto di un Navigator: al grande show dell’Auditorium, dove noi siamo sia pubblico che prodotto


Navigator giorno zero. Il kick-off di ieri a Roma è stato veramente il giorno zero, l’origine, l’inizio di questo nuovo percorso. Un percorso iniziato di buon’ora, che ci ha visto subito impegnati - chi più chi meno - a schivare le domande dei giornalisti all’ingresso. Non per una qualche forma di snobismo o di avversione, ma per il semplice fatto che non avevamo la benché minima idea di quello che ci aspettava.

Una volta entrati abbiamo capito che non sarebbe stata una semplice giornata di formazione e di informazione, ma anche, soprattutto, di motivazione. Un incontro scandito dai tempi dello show, nel quale la comunicazione aveva un ruolo primario. Avete presente quando viene presentato un nuovo IPhone? Ecco il clima era esattamente quello. Con Di Maio e Parisi al posto di Steve Jobs.

Solo che noi eravamo sia il prodotto sia il pubblico. È come se ci avessero voluto presentare a noi stessi nella nuova veste di navigator. Quello che ho percepito, nelle parole di Di Maio e Parisi, i due showmen della giornata, è stato, prima di tutto, renderci consapevoli del nostro valore e delle nostre capacità, di instillarci l’orgoglio per il traguardo raggiunto. Noi, che nella visione del ministro, dovremo essere la pietra angolare di un nuovo modo di pensare il mondo del lavoro, la scintilla iniziale delle politiche attive 4.0.

Insomma, senza il nostro impegno, senza la nostra volontà di fare squadra tra di noi e il reale desiderio di aiutare chi ha difficoltà a entrare nel mercato del lavoro, l’intera baracca rischia di crollare. Questo è stato il messaggio più forte lanciato ieri. La formazione tecnica vera e propria inizierà nei prossimi giorni per tutte le regioni, anche se con tempistiche diverse.

È stato anche il primo contatto con i miei futuri colleghi, dopo ovviamente il concorsone e i numerosi scambi di battute sui forum. Davanti a me ho visto un’umanità molto composita. Da chi, accompagnato dai genitori, era forse alla prima esperienza lavorativa, fino a quelli per i quali l’essere diventati navigator rappresentava, probabilmente, l’ultima chance. Di sicuro tutti alla fine erano molto affamati, talmente affamati che il light lunch non è bastato per tutti. 

Come sarà concretamente il nostro lavoro lo scopriremo solo nei prossimi giorni. Per ora torniamo a casa tutti più speranzosi e desiderosi di iniziare, ma anche più affamati. E non nel senso in cui lo diceva Steve Jobs.

Navigator


01 Agosto 2019
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