Per il responsabile della siderurgia della Fiom, Gianni Venturi, lo spegnimento produrrebbe uno squilibrio insostenibile nei volumi produttivi con un ulteriore drammatico impatto sull'occupazione diretta e su un sistema degli appalti e dell'indotto Ex-Ilva, Fiom, positiva la pubblicazione del Decreto. La priorità è scongiurare lo spegnimento dell’altoforno 2

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Ex-Ilva, Fiom, positiva la pubblicazione del Decreto. La priorità è scongiurare lo spegnimento dell’altoforno 2


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“In queste ore il superamento della crisi di Governo e la nascita di una nuova alleanza nelle Aule parlamentari, incrocia diverse questioni che hanno ripercussioni sulle prospettive dell'ex Ilva. In primo luogo è stato sbloccato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto che contiene la norma che ridefinisce le tutele legali per l'attuazione del piano ambientale con uno schema modulare che esclude qualsiasi possibilità di interpretazione in termini di impunità giudiziaria, in particolare per i reati connessi alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro. E questo è un punto fermo a cui ha contribuito anche il confronto che abbiamo sostenuto nelle audizioni delle Commissioni di Camera e Senato”. Lo dichiara in una nota Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia

“Adesso la priorità, prosegue Venturi, è scongiurare lo spegnimento dell'Altoforno 2 dello stabilimento ex Ilva di Taranto. E' necessario che il Tribunale del Riesame si esprima il più velocemente possibile sul ricorso e sull'istanza che i Commissari straordinari hanno inoltrato in questi giorni per la facoltà di uso dell'impianto anche sulla scorta delle ultime valutazioni sulle condizioni di funzionamento dell'Altoforno stesso e sugli ulteriori possibili interventi di messa in sicurezza”.

“Se così non fosse il 10 ottobre lo spegnimento produrrebbe uno squilibrio insostenibile nei volumi produttivi con un ulteriore drammatico impatto sull'occupazione diretta e su un sistema degli appalti e dell'indotto già in grande sofferenza e sul quale continuiamo a rivendicare un tavolo specifico di confronto organico”.

“Mentre si lavora su questi fronti, ArcelorMittal ha comunicato la proroga per altre 13 settimane della cassa integrazione ordinaria. Non convincono né le motivazioni, né i tempi, né le modalità e i reparti coinvolti. La prossima settimana ci sarà un primo incontro, ma si parte ancora una volta con il piede sbagliato. Di questo, conclude Venturi,come ovviamente del futuro industriale, ambientale e occupazionale di tutti i siti produttivi di ArcelorMittal, si dovrà ragionare al tavolo con i nuovi Ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro, a cui chiederemo insieme alle altre organizzazioni sindacali un confronto urgente”.

TN


05 Settembre 2019
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