Per il leader della Cisl, Annamaria Furlan, c’è bisogno “di un confronto vero con il presidente del consiglio sulla Legge di Bilancio. E poi di tavoli di lavoro con i ministeri sui singoli temi, a partire dallo Sviluppo economico” Cisl, Furlan: serve confronto con Governo vero su crescita, fisco e lavoro

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ECONOMIA

Cisl, Furlan: serve confronto con Governo vero su crescita, fisco e lavoro


"Abbiamo bisogno di un confronto vero con il presidente del consiglio sulla Legge di Bilancio. E poi di tavoli di lavoro con i ministeri sui singoli temi, a partire dallo Sviluppo economico dove ci sono 160 vertenze aperte. La concorrenza interna alla maggioranza non serve. Ma ci aspettiamo una seria discontinuità rispetto al governo precedente sia nel metodo, sia nel merito. La consultazione non basta". E' quanto sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una intervista al Corriere della Sera.

"Il punto di partenza è la piattaforma unitaria che, insieme a Cgil e Uil, abbiamo presentato a febbraio. Bisogna mettere al centro la crescita e il lavoro, a partire da un vero sblocco dei cantieri che può creare qualcosa come 400 mila posti di lavoro. E poi sostenere i consumi intervenendo sul fisco. Da questo punto di vista l`intervento sul cuneo fiscale, tutto a vantaggio dei lavoratori, è la strada giusta. Ma bisogna ridurre le tasse anche a milioni di pensionati", aggiunge la leader Cisl. Sul cuneo fiscale la Furlan giudica una buona base partenza la riduzione fino a 26mila euro "ma sarebbe meglio alzare l`asticella. In passato il Pd aveva presentato una proposta che arrivava fino a 50 mila euro lordi. Costerebbe di più, ma avrebbe anche un effetto più robusto sui consumi. Le nostre imprese lavorano al 75% per i consumi interni e quindi è chiaro che un intervento del genere sarebbe anche un volano per la crescita".

Nella legge di bilancio, la Cisl si aspetta di trovare "un intervento vero per il Mezzogiorno perché se non cresce il Sud non cresce il Paese. Le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti pubblici e per le assunzioni non più rinviabili, visti tanti supplenti nella scuola e gli ospedali che devono richiamare i medici in pensione perché non hanno personale. E poi investimenti in formazione, innovazione e ricerca, che sono il futuro del Paese. E un intervento deciso sui controlli e sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro. Cinquececento morti dall`inizio dell`anno sono un dramma sociale". Quanto al rapporto stretto tra il nuovo governo giallorosso e la Cgil di Maurizio Landini, la Furlan è tranchant : "Questo Paese ha bisogno di elementi che lo unificano. Il rapporto con le organizzazioni sindacali deve essere improntato alla massima correttezza.

Abbiamo una piattaforme unitaria che non può essere messa in discussione o scalfita. E non credo che il presidente Conte abbia interesse a farlo".

E.G.


16 Settembre 2019
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