Da quanto emerge dalla nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione redatta in collaborazione da Istat, Anpal, Inail, Inps e ministero del Lavoro, nel secondo trimestre 2019 si osserva un aumento dell'occupazione sia rispetto al trimestre precedente sia su base annua. Nel II trimestre l'occupazione aumenta ma l'economia ristagna

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
12345
67891011 12
13141516171819
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

ECONOMIA

Nel II trimestre l'occupazione aumenta ma l'economia ristagna


Allegati

Nel secondo trimestre 2019 si osserva un aumento dell'occupazione sia rispetto al trimestre precedente sia su base annua. Tale dinamica si è sviluppata in un contesto di sostanziale ristagno dell'attività economica confermata, nell'ultimo trimestre, da una variazione congiunturale nulla del Pil; l'input di lavoro misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) registra un'analoga variazione nulla sotto il profilo congiunturale e una lieve crescita a livello annuo (+0,4). E' quanto emerge dalla nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione redatta in collaborazione da Istat, Anpal, Inail, Inps e ministero del Lavoro.

Il tasso di occupazione destagionalizzato si porta al 59,1% (+0,3 punti in confronto al trimestre precedente); l'aumento riguarda sia le donne sia gli uomini e interessa tutte le classi di età.

Nel secondo trimestre continua la crescita del lavoro a tempo indeterminato. La crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti riguarda le posizioni a tempo indeterminato (+134 mila) mentre quelle a tempo determinato subiscono una nuova, consistente, riduzione (-45 mila). Entrambe queste tendenze continuano a essere influenzate da un elevato livello di trasformazioni a tempo indeterminato (+159 mila) contribuendo in modo complementare ad accrescere il numero di posizioni a tempo indeterminato e a diminuire quello delle posizioni a termine, in calo per la seconda volta. E' quanto emerge dalla nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione redatta da Istat, Anpal, Inail, Inps e ministero del Lavoro.

L'incidenza delle trasformazioni sul totale degli ingressi a tempo indeterminato (attivazioni e trasformazioni) raggiunge il 22,4%, il secondo valore più alto dopo quello del primo trimestre 2019 (28,7%).

Anche su base annua la dinamica delle posizioni a tempo determinato risulta per la seconda volta negativa dopo undici trimestri di crescita. Tale andamento si accentua nei dati Inps-Uniemens (-198 mila nel secondo trimestre 2019) che comprendono anche il lavoro in somministrazione e a chiamata. Le posizioni lavorative a tempo indeterminato presentano un aumento(+471 mila), in accelerazione rispetto ai tre trimestri precedenti (+405 mila, +234 mila e +127 mila); del tutto analogo l'andamento registrato dai dati Inps (+469 mila) in confronto ai tre trimestri precedenti (+412 mila, +254 mila e +123 mila).

E.G.


18 Settembre 2019
Powered by Adon