Secondo l’Istat l’indebitamento delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è in calo, rispetto all’1,3 del 2018. Il reddito delle famiglie è in aumento sia in termini nominali che reali, con una crescita del poter d’acquisto. La pressione fiscale sale di 0,3 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente Istat, nel II trimestre indebitamento PA rispetto al Pil all'1,1%. Il reddito delle famiglie sale dello 0,9%, pressione fiscale al 40,5%

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Istat, nel II trimestre indebitamento PA rispetto al Pil all'1,1%. Il reddito delle famiglie sale dello 0,9%, pressione fiscale al 40,5%


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Nel secondo trimestre 2019 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all'1,1% (1,3% nello stesso trimestre del 2018). Lo ha reso noto l'Istat.

Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 3,2% (+2,7% nel secondo trimestre del 2018).

Il saldo corrente delle AP è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,3% (+2,0% nel secondo trimestre del 2018).

L'incidenza del deficit del conto delle Amministrazioni pubbliche sul Pil "è diminuita rispetto al corrispondente trimestre del 2018, grazie a una dinamica delle uscite meno accentuata di quella delle entrate (con incrementi rispettivamente del 2,0% e del 2,5%)", è la spiegazione dell'Istat.

Complessivamente, nei primi due trimestri del 2019 le Amministrazioni pubbliche, hanno registrato un indebitamento netto pari al 4% del Pil, in miglioramento rispetto al 4,2% del corrispondente periodo del 2018.

Nei primi sei mesi del 2019, in termini di incidenza sul Pil, il saldo corrente e il saldo primario sono risultati negativi e pari il primo a -0,9% (-1,2% nel corrispondente periodo del 2018) e il secondo al -0,4% (-0,6% nello stesso periodo del 2018).

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, sia in termini nominali sia in termini reali. Tale incremento si è tradotto in un'analoga crescita del potere d'acquisto.

La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,9%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

"Il reddito disponibile delle famiglie - è il commento dell'Istat - ha segnato, dopo il calo della seconda parte dello scorso anno, un progressivo recupero, che grazie alla dinamica quasi nulla dei prezzi al consumo, si è trasferito in crescita del potere d'acquisto, con un'accelerazione nel secondo trimestre. La risalita del reddito si è tradotta solo in parte in maggiori consumi, mentre è aumentata la propensione al risparmio".

Nel secondo trimestre la pressione fiscale è stata pari al 40,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Complessivamente, nei primi due trimestri del 2019, la pressione fiscale risulta pari al 38,6% del Pil, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto ai 38,1 del 2018.

TN


04 Ottobre 2019
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