Il leader di Italia Viva concorda con il premier, e spiega che nel contratto ''non c'e' alcuna ragione di recesso'' Ex Ilva, Renzi, ha ragione Conte, Mittal cerca pretesti

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Ex Ilva, Renzi, ha ragione Conte, Mittal cerca pretesti



Su questa vicenda dell'ex Ilva "ha ragione Conte, non Mittal": "io credo che la norma sullo scudo penale possa essere tranquillamente reintrodotta e su questo Italia Viva è pronta a votare. Ma attenzione, Mittal sta cercando dei pretesti per andarsene", "questo passaggio è un gigantesco alibi, noi abbiamo presentato un emendamento per togliere questo alibi". Lo afferma Matteo Renzi durante 'In viva voce' su Radio1. "Il punto - aggiunge l'ex premier - è rispettare il contratto e Mittal deve rispettare il contratto" e "nel contratto lo scudo non c'è".

 "Non c'è nel contratto alcuna ragione di recesso per il signor Mittal - insiste Renzi- che quindi deve continure a investire a Taranto. Mittal deve rispettare il contratto e sono convinto che lo stesso diranno tutte le forze politiche. Poi siamo disposti a discutere, ma se Mittal non rispetta il contratto e se ne va, gli si chiede i danni e si passa al secondo"
Quanto alle voci di stampa che lo danno al lavoro per organizzare una ''cordata'' di salvataggio centrata su Jindal, Renzi smentisce: "Io non sono al lavoro per una cordata, io faccio il senatore non il costruttore di cordate. Ilva è un argomento fondamentale per il futuro del Sud e dell'Italia, ho fatto 12 decreti per tenerla in vita". 

05 Novembre 2019
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