Dopo la comunicazione di ArceloMittal di voler restituire gli stabilimenti e i dipendenti, la Fim ha proclamato subito la mobilitazione, mentre la Fiom conferma lo stato di agitazione e la Uilm lancia un appello all’unità di azione del sindacato. Ex-Ilva, fronte sindacale in ordine sparso

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Ex-Ilva, fronte sindacale in ordine sparso


Fronte sindacale in ordine sparso sulla vicenda Ilva. Dopo che ArcelorMittal ha comunicato ai sindacati la restituzione degli stabilimenti e dei lavoratori, la reazione di Fim, Fiom e Uilm non è stata univoca.

In un comunicato, la Fim sottolinea come sia “ora di mobilitarsi e non rimanere fermi in balia degli eventi che consegneranno a Taranto e ai lavoratori solo disoccupazione e inquinamento. È ora di dire basta a questa assurda vicenda, nella quale a farne le spese saranno solo i lavoratori e le loro famiglie, siamo pronti alla mobilitazione”.

Dalla Fiom, invece, non parlano di mobilitazione ma di stato di agitazione, precisando che “le modalità delle iniziative di sciopero e della mobilitazione verranno decise nelle prossime ore, insieme alle rappresentanze sindacali dei diversi stabilimenti".

Dal canto suo la Uilm lancia un appello all’unità nel sindacato, con un deciso “no a decisioni sindacali solitarie che contribuiscono ulteriormente a inasprire il clima di tensione, sfiducia e preoccupazione presente tra i lavoratori”.  "Siamo ancora una volta chiamati e impegnati – prosegue il comunicato della Uilm - ad evitare di alimentare divisioni tra le organizzazioni sindacali che si ripercuoterebbero inevitabilmente sui lavoratori”.

TN


06 Novembre 2019
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