I sindacati ritengono inaccettabili e provocatorie le posizioni dell’aziende emerse ieri nell’incontro con il Premier. Oggi previsto l’incontro con il Governo Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm: domani sciopero di 24 ore dell’intero Gruppo

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 2345 6
7 8910 1112 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

ACCIAIO

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm: domani sciopero di 24 ore dell’intero Gruppo


Fim, Fiom e Uilm programmano 24 ore di sciopero per l`intero Gruppo Arcelor Mittal ex Ilva per la giornata di venerdì 8 novembre.

Le Organizzazioni Sindacali Nazionali di Fim, Fiom e Uilm dichiarano "intollerabile quanto emerso dall`incontro di ieri tra il presidente del Consiglio e i vertici di ArcelorMittal, programmato per chiedere il ritiro della procedura di disimpegno dagli stabilimenti dell`ex Ilva annunciata il 4 novembre".

Secondo i sindacati, la multinazionale ha posto delle condizioni "provocatorie e inaccettabili e le più gravi riguardano la modifica del Piano ambientale, il ridimensionamento produttivo a quattro milioni di tonnellate e la richiesta di licenziamento di 5mila lavoratori, oltre alla messa in discussione del ritorno a lavoro dei 2mila attualmente in Amministrazione straordinaria".

Fim Fiom e Uilm "considerano le prossime ore decisive per il futuro di migliaia di lavoratori. L`incontro di oggi tra il presidente del Consiglio Conte e le organizzazioni sindacali, con la presenza dei Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil, rappresenta un`occasione importante per impegnare il Governo ad assumere atti forti e inequivocabili in difesa del futuro del polo siderurgico più importante d`Europa".

Inoltre Fim Fiom e Uilm chiedono all`azienda l`immediato ritiro della procedura e al governo di non concedere nessun alibi alla stessa per disimpegnarsi, ripristinando tutte le condizioni in cui si è firmato l`accordo del 06/09/2018 che garantirebbe la possibilità di portare a termine il piano Ambientale nelle scadenze previste.

Le condizioni devono, inoltre, "includere lo scudo penale limitato all`applicazione del Piano ambientale e il ritiro di qualsiasi ipotesi di esuberi. Le scriventi Organizzazioni ritengono l`accordo del 06 Settembre 2018 come unica strada per garantire il risanamento ambientale e il rilancio dell`intero gruppo ex Ilva. Non è possibile, a un anno dalla firma, ritornare a discutere di quanto già affrontato negli ultimi 7 anni.

Dobbiamo scongiurare che a pagare il prezzo delle scelte scellerate di azienda e politica siano sempre i lavoratori.

Dobbiamo evitare lo spettro dell`ulteriore cassa integrazione e chiediamo con forza il risanamento ambientale e la salvaguardia occupazionale".

TN


07 Novembre 2019
Powered by Adon