Lo rileva la Banca d'Italia nel suo ultimo rapporto sull'economia delle regioni italiane, ribandendo la tendenza al rallentamento del Paese confermata nel primo semestre 2019 Bankitalia, permane ampio ritardo del Mezzogiorno sulla crescita

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ECONOMIA

Bankitalia, permane ampio ritardo del Mezzogiorno sulla crescita


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Nel Mezzogiorno "rimane ampio il ritardo rispetto al resto del Paese" in termini di crescita economica. Lo rileva la Banca d'Italia nel suo ultimo rapporto sull'economia delle regioni italiane, in cui tuttavia si osserva come lo scorso anno la dinamica del Pil, pur rimanendo positiva, abbia mostrato un rallentato che ha coinvolto "tutte le macroaree del Paese".

Secondo le stime preliminari dell'Istat pubblicate lo scorso giugno, si legge, il Pil a valori concatenati è cresciuto a ritmi più intensi nel Nord Est rispetto al Nord Ovest e al Centro e, soprattutto, al Mezzogiorno.

L'indicatore trimestrale dell'economia regionale (Iter) elaborato dalla Banca d'Italia evidenzia un indebolimento della dinamica nella seconda parte dell'anno in tutte le aree; il fenomeno si è manifestato più intensamente nel Mezzogiorno e nel Nord Ovest.

La tendenza al rallentamento si sarebbe confermata nel primo semestre del 2019: rispetto al periodo corrispondente del 2018 l'attività economica sarebbe lievemente aumentata nel Nord Est e nel Centro, si sarebbe mantenuta stabile nel Nord Ovest e avrebbe mostrato un lieve calo nel Mezzogiorno.

Nel Mezzogiorno, prosegue Bankitalia, rimane ampio il ritardo rispetto al resto del Paese. Con riferimento al 2018, il Pil risulta ancora di circa dieci punti percentuali inferiore a quello del 2007 nel Mezzogiorno, di quasi tre nel Centro Nord.

Anche in termini di prodotto pro capite, dice ancora la Banca d'Italia, il ritardo rispetto al 2007 è maggiore nel Mezzogiorno rispetto al Centro Nord (rispettivamente 10 e 7 punti percentuali) ma la differenza tra le due aree risulta meno marcata, soprattutto per via della diversa intensità dei flussi migratori in uscita e in entrata (rispettivamente maggiori e minori al Sud rispetto al Centro Nord).

Pur restando su un sentiero espansivo nel dato nazionale complessivo, l'impiego di lavoro ha sostanzialmente ristagnato nel Mezzogiorno. Nel 2018 i consumi hanno decelerato ovunque, presumibilmente risentendo del clima di maggiore incertezza sulla situazione economica.

TN


07 Novembre 2019
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