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La profondità del male


Hanna Arendt parlava di banalità del male. Forse si illudeva di esorcizzarlo evidenziandone la meschina e grigia pochezza. Il delirio di potenza nazista smitizzato e ridotto a servili burocrati della morte come Adolf  Eichmann. La teoria della razza incarnata da individui tanto esecrandi quanto mediocri. Aveva ragione ma non poteva prevedere che la stupidità dell’odio si sarebbe nascosta nella profondità dell’animo umano per riemergere intatta nei momenti di forte disagio sociale. Ottusa, feroce. E ostentata.

Un tizio, nome e cognome, si lamenta via mail perché Youtube ha rimosso un video, peraltro non nuovo, dedicato “a temi di grave e grande attualità”. Allora, pur di renderlo pubblico, lo allega ad un messaggio di sdegnata protesta contro la censura di regime e riporta per iscritto alcune frasi. Eccole: “L’America è oggi il centro del potere mondiale ebraico. E’ da New York che nel 2008 è partita la crisi economica, causata e diretta totalmente da elementi ebraici: l’ebreo Rich Fuld, presidente della Lehman Brothers, la banca che insieme a Goldman Sachs ha causato la crisi con i mutui subprime, l’ebreo Bernard Madoff che nello stesso anno riuscì a defraudare 50 miliardi di dollari, una cifra spaventosa, l’ebreo Lloyd Bankfein, presidente della Goldman Sachs, principale responsabile della crisi economica, dominatrice dei mercati e della politica mondiale…La crisi economica non è stata un incidente, ma, diretta dalle élites della finanza ebraica, è stata piuttosto un passaggio obbligato per arrivare a un nuovo ordine mondiale…L’Unione Europea non è altro che la realizzazione politica di questo progetto ebraico…una Babele multi razza, anticulturale, il cui unico Dio sia il denaro, dominata dal popolo eletto, gli Ebrei”.

L’ineffabile propalatore di cotante corbellerie, aspirante inquisitore travestito da vittima, convinto del suo buon diritto a denunciare il complotto, si appella al presidente della Repubblica sollecitandolo ad intervenire in nome dei “princìpi del Vero e dell’Onestà” e in difesa della libertà di opinione. Che dire? Un caso isolato? No, perché teorie di questo tipo nuotano a fitti banchi nel mare oscuro del web. E perché scritte, slogan, striscioni dimostrano ogni giorno quanti siano numerosi i nipotini, più o meno inconsapevoli, di Alfred Rosenberg. E il fatto che Liliana Segre, scampata ad Auschwitz, debba essere scortata è una vergogna per tutti noi. Eppure c’è chi sostiene che le minacce siano state esagerate a bella posta per creare un nuovo caso.

 Il fatto è che sotto sotto non sono pochi a credere che a muovere le leve economiche e politiche sia davvero una cupola pluto-giudaica-massonica, colpevole della decadenza morale e persino di incitamento all’omosessualità.  Magari non li hanno mai letti ma sarebbero pronti a sostenere che i Protocolli  dei Savi di Sion non siano un falso conclamato Ma sì, gli ebrei sono pericolosi. Come i negri, i mussulmani, gli zingari, i diversi.  Sinagoghe e moschee pari sono. E viene il tremendo dubbio che a pensarla così possa essere la maggioranza della gente.

E’ questa la banale profondità del male.

Marco Cianca


13 Novembre 2019
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