Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
123456 7
8 9 10 111213 14
15 1617 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

CAMERA

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)


SEDE REFERENTE
Mercoledì 20 novembre 2019. — Presidenza del presidente della VII Commissione, Luigi GALLO, indi del presidente della XI Commissione, Andrea GIACCONE. – Intervengono il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Lorenzo Fioramonti, la viceministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Anna Ascani, la sottosegretaria di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, Lucia Azzolina e il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, Giuseppe De Cristofaro.
La seduta comincia alle 11.10.
Sulla pubblicità dei lavori.
Luigi GALLOpresidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante la trasmissione attraverso l'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
DL 126/2019: Misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.
C. 2222 Governo.

(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 novembre 2019.
Luigi GALLOpresidente, avverte che il ministro Fioramonti ha chiesto di intervenire.
Il ministro 
Lorenzo FIORAMONTI dichiara di aver voluto intervenire innanzi alle Commissioni riunite, insieme agli altri rappresentanti del suo Dicastero, per esprimere la disponibilità e l'impegno del Governo nel corso dell'esame di un provvedimento tanto significativo per l'Esecutivo. Auspica che l'esame possa proseguire in tempi rapidi, affinché siano date risposte immediate a un settore caratterizzato da significative urgenze.
Valentina APREA (FI) apprezza la presenza dei membri del Governo, soprattutto perché, nell'esaminare un decreto con un ambito di applicazione così ampio, è forte il rischio di commettere errori, escludendo alcune categorie di personale scolastico. Ritiene sbagliato dividersi, schierandosi a favore solo di alcuni lavoratori e contribuendo così a esacerbare un clima già difficile. Pur non avendo apprezzato il parere contrario su quasi tutti gli emendamenti dell'opposizione, osserva che l'apertura di un canale di comunicazione con la maggioranza la induce a sperare in un recupero del dialogo. Manifestando la volontà della sua parte politica di contribuire alla definizione di soluzioni efficaci, auspica che dalle relatrici giungano segnali favorevoli, che rendano possibile un lavoro condiviso. Dopo aver dichiarato la sua disponibilità a ritirare gli emendamenti a sua prima firma in caso di un riscontro positivo, conclude sottolineando come, per quanto i problemi della scuola non potranno essere risolti da un concorso straordinario, sia stato comunque compiuto un innegabile passo in avanti.
Rossano SASSO (LEGA), premesso che il suo gruppo esprime un giudizio complessivamente negativo sul decreto in esame, osserva che la presenza dei vertici del Ministero competente costituisce un segnale importante. Deve tuttavia rilevare di non aver avuto sentore di quello spirito di armonia che in molti sostengono aver sempre caratterizzato la Commissione cultura, visto che quasi tutti gli emendamenti dell'opposizione sono stati valutati negativamente dalle relatrici e dal Governo, senza prestare attenzione al loro contenuto, sebbene fossero finalizzati a scongiurare contenziosi pericolosi per l'amministrazione. Auspica che dalla maggioranza giunga in modo chiaro un segnale di disponibilità e di apertura, preannunciando che, in caso contrario, il suo gruppo non potrà che assumere un atteggiamento intransigente nel prosieguo dei lavori.
Paolo LATTANZIO (M5S), premesso che parole ultimative e velatamente minacciose non sono abituali nella dialettica che caratterizza il lavoro delle Commissioni parlamentari, intende precisare alcuni aspetti del lavoro che da giorni si sta svolgendo sul decreto in esame. In particolare, sottolinea che molti emendamenti presentati da esponenti della maggioranza includono spunti e suggerimenti provenienti dalle forze di opposizione, a dimostrazione che la volontà di ascolto non manca. Segnala, inoltre, che sia nelle sedi formali sia in quelle informali si è verificata, da parte della maggioranza, quell'apertura al dialogo da molti sollecitata, che consentirà di raggiungere un accordo su diverse istanze.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome del gruppo Partito Democratico, ringrazia il Ministro e gli altri rappresentanti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per il segnale di grande attenzione ai problemi in discussione che hanno dato con la loro presenza. Rileva l'impegno profuso dalla maggioranza nella ricerca di coesione al proprio interno sui nodi del provvedimento in esame nonché l'apertura verso la richiesta delle opposizioni di discutere in modo approfondito su alcune proposte ritenute particolarmente qualificanti. Pertanto, ritiene inutile, se non controproducente, l'adozione di toni ultimativi da parte di alcuni esponenti delle opposizioni, in quanto il decreto-legge dovrà essere comunque convertito e sarebbe difficile spiegare le motivazioni del ritardo con cui si è costretti a procedere a quanti aspettano la soluzione dei loro problemi.
Paola FRASSINETTI (FDI), apprezzando la presenza dei membri del Governo, sottolinea che l'attività emendativa è stata svolta in modo attento ed è stata finalizzata alla ricerca di soluzioni, senza alcun intento ostruzionistico. Si augura che la trattativa in corso con il Governo e con la maggioranza abbia uno sbocco positivo, per il bene di tutti coloro che aspettano da molto tempo risposte concrete.
Alessandro FUSACCHIA (MISTO-+E-CD), premesso che l'urgenza che caratterizza un decreto-legge non deve essere confusa con la fretta, invita tutti a tenere ben presenti gli effetti immediati di ogni singola disposizione del decreto in esame, evitando la tentazione di un gioco al rilancio, per trovare quanto prima, piuttosto, un punto di mediazione politica.
Gabriele TOCCAFONDI (IV) non si sorprende per le parole del deputato Sasso, che, anzi, considera normali nella dialettica tra maggioranza e opposizione. Concorda con il collega Fusacchia sull'importanza di mettere a fuoco le implicazioni di carattere immediato delle disposizioni e auspica che le Commissioni riunite possano procedere in modo spedito nell'esame di misure attese da un'ampia platea di soggetti. Con riferimento alle proposte emendative presentate, ritiene che siano molti i punti in comune e che, pertanto, sarà certamente possibile migliorare il testo, senza mettere in discussione l'impianto complessivo del decreto.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU) sottolinea l'opportunità di un intervento normativo che, dopo anni, risolva i problemi causati, anche nel settore della scuola come in tutta la pubblica amministrazione, dal blocco del turn over, un provvedimento all'inizio motivato da innegabili necessità, ma che, continuamente rinnovato, ha finito per determinare, da un lato, l'invecchiamento del personale e, dall'altro, il continuo aumento di sacche di precariato che premono sulle nuove generazioni, impedendone l'ingresso a pieno titolo nel mondo del lavoro. Allo scopo di evitare il pericolo di sottovalutare la complessità dei problemi che si sono sedimentati negli anni è, a suo avviso, necessario procedere seguendo il metodo della condivisione tra maggioranza e opposizioni, sugli obiettivi e sulle procedure, alla ricerca delle soluzioni migliori.
Luigi GALLO, presidente, avverte che le Commissioni riprendono ora l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1, sulle quali le relatrici e il Governo hanno espresso il proprio parere nella seduta di ieri, partendo dall'emendamento Bucalo 1.2.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), intervenendo per un richiamo agli articoli 53 e 57 del Regolamento, lamenta il fatto che, nella seduta di ieri, la Presidenza non ha dato seguito alla richiesta, comunicata alla stessa Presidenza da alcuni deputati del suo gruppo, di effettuare la controprova della votazione dell'emendamento Frate 1.3. Chiede, pertanto, l'annullamento di tale votazione, invocando una maggiore attenzione alle richieste delle opposizioni.
Luigi GALLOpresidente, precisa che la Presidenza ha ritenuto chiaro e inequivocabile il risultato della votazione sull'emendamento Frate 1.3 e, per questa ragione, non ha disposto la controprova né ritiene che la votazione possa essere annullata.
Carmela BUCALO (FDI) illustra il suo emendamento 1.2, volto a permettere la partecipazione alla procedura straordinaria anche ai docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.2.
Carmela BUCALO (FDI) chiede la ragione del parere contrario espresso dalle relatrici sul suo emendamento 1.114, di contenuto analogo all'emendamento D'Alessandro 1.65, di cui le relatrici stesse hanno proposto l'accantonamento.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della collega relatrice per la VII Commissione, prendendo atto dell'osservazione della deputata Bucalo e modificando il parere espresso nella seduta di ieri, invita al ritiro dell'emendamento D'Alessandro 1.65.
Flora FRATE (M5S), intervenendo sull'emendamento Bucalo 1.114, dichiara di condividerne lo spirito, in quanto esso esprime la volontà di allargare l'ambito di applicazione del decreto in esame. Preannuncia, pertanto, la propria astensione su tale proposta emendativa.
Domenico FURGIUELE (LEGA), premesso che la presenza del Governo a suo avviso non è sufficiente a fornire precise garanzie alle opposizioni, concorda con la finalità dell'emendamento in esame, di ampliare la platea dei partecipanti al concorso straordinario. Preannuncia quindi il suo voto favorevole.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Bucalo 1.114 e Aprea 1.66.
Camillo D'ALESSANDRO (IV), accogliendo l'invito delle relatrici, ritira il suo emendamento 1.65.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU) sottoscrive l'emendamento Fratoianni 1.64 e, accogliendo l'invito delle relatrici e del Governo, lo ritira.
Flora FRATE (M5S) illustra il suo emendamento 1.4, volto a salvaguardare la posizione lavorativa dei docenti diplomati magistrali.
Domenico FURGIUELE (LEGA) osserva che il cosiddetto «decreto Dignità» continua a mietere vittime, esplicando i suoi effetti anche sugli insegnanti diplomati magistrali.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frate 1.4.
Flora FRATE (M5S) illustra il suo emendamento 1.5, che propone la conferma in ruolo dei docenti diplomati magistrali, e ne raccomanda l'approvazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frate 1.5.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 1.9, volto a eliminare le incertezze interpretative sulle procedure del concorso straordinario.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 1.9.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 1.10, che persegue la finalità di permettere la partecipazione alla procedura straordinaria dei docenti della scuola secondaria sia di primo sia di secondo grado.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Murelli 1.10, Aprea 1.67, Bucalo 1.8 e 1.7, Mollicone 1.6, Frate 1.11, Aprea 1.68 e Belotti 1.12.
Flora FRATE (M5S), illustrando il suo emendamento 1.13, chiede le ragioni del parere contrario espresso dalle relatrici.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per l'XI Commissione, fornisce le precisazioni richieste, chiarendo che l'approvazione dell'emendamento Frate 1.13 minerebbe uno dei punti essenziali delle misure recate dall'articolo 1.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frate 1.13.
Flavia PICCOLI NARDELLI (PD) sottoscrive l'emendamento Gribaudo 1.18 e, accogliendo l'invito delle relatrici e del Governo, lo ritira.
Le deputate 
Paola FRASSINETTI (FDI) e Valentina APREA (FI), accogliendo l'invito delle relatrici e del Governo, ritirano gli identici emendamenti Frassinetti 1.16 e Aprea 1.71.
Flora FRATE (M5S) insiste perché sia posto in votazione il suo emendamento 1.14, identico agli emendamenti Frassinetti 1.16 e Aprea 1.71, testé ritirati.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Frate 1.14 e Bucalo 1.15.
Rossano SASSO (LEGA), intervenendo in qualità di cofirmatario dell'emendamento Belotti 1.17, specifica che esso è volto non solo a consentire di computare anche l'anno scolastico in corso ai fini del conseguimento del requisito per la partecipazione al concorso straordinario, ma anche a far risalire fino all'anno scolastico 2008/2009 il periodo temporale di riferimento. Si dichiara tuttavia disponibile a ritirare l'emendamento e a sottoscrivere eventualmente un emendamento della maggioranza riformulato in modo da soddisfare le medesime finalità.
Elena MURELLI (LEGA), anche a nome del gruppo Lega della XI Commissione, sottoscrive l'emendamento Sasso 1.17 e ricorda ai colleghi del gruppo Movimento 5 Stelle la battaglia contro l'abuso del ricorso ai contratti a tempo determinato condotta in sede di approvazione del «decreto Dignità».
La viceministra 
Anna ASCANI, ringraziando la maggioranza e le opposizioni per il contributo portato all'approfondimento dei temi in discussione, rileva che il requisito dei tre anni negli ultimi otto è quello normalmente richiesto negli analoghi casi precedenti. Riconoscendo la fondatezza di parte dei rilievi avanzati dalle opposizioni, chiede il tempo necessario ad approfondire le conseguenze di un eventuale ampliamento dei requisiti, soprattutto con riferimento alla possibilità di gestire un prevedibile, sensibile aumento dei partecipanti al concorso senza ritardarne gli esiti.

Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, propone l'accantonamento dell'emendamento Lattanzio 1.73 ai fini di una sua eventuale riformulazione, qualora si accerti la possibilità di un allargamento della platea dei partecipanti al concorso. Contestualmente, invita al ritiro degli emendamenti Belotti 1.17, Longo 1.20, Aprea 1.70 e 1.72, Bucalo 1.21 e Longo 1.24.
Rossano SASSO (LEGA) invita a prestare molta attenzione ai dati che verranno presi in considerazioni ai fini del calcolo.
Daniele BELOTTI (Lega) chiede quanto tempo occorra per le necessarie verifiche.
La viceministra 
Anna ASCANI assicura l'impegno del suo Dicastero a compiere gli accertamenti necessari nel più breve tempo possibile.
Rossano SASSO (LEGA) dichiara di non ritirare l'emendamento Belotti 1.17, di cui è cofirmatario, e ne chiede l'accantonamento, come per l'emendamento Lattanzio 1.73.
Carmela BUCALO (FDI) chiede che sia accantonato anche il suo emendamento 1.21.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, propone l'accantonamento degli emendamenti Belotti 1.17, Longo 1.20, Aprea 1.70 e 1.72, Bucalo 1.22, Lattanzio 1.73 e Bucalo 1.21.
Flora FRATE (M5S), vista la disponibilità del Governo a incidere sull'ambito di applicazione temporale della disposizione in discussione, propone che nella riformulazione si elimini del tutto l'indicazione del periodo in cui devono essere stati maturati i tre anni richiesti.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per l'XI Commissione, dopo aver proposto l'accantonamento anche dell'emendamento Longo 1.24, rispondendo alla deputata Frate, specifica che nella riformulazione si rende necessario prevedere comunque alcuni paletti, per evitare di ampliare eccessivamente la platea dei partecipanti.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che gli emendamenti Belotti 1.17, Longo 1.20, Aprea 1.70 e 1.72, Bucalo 1.22, Lattanzio 1.73, Bucalo 1.21 e Longo 1.24 si intendono accantonati.
Flora FRATE (M5S) illustra il suo emendamento 1.23, volto a consentire la partecipazione al concorso straordinario anche ai docenti di ruolo che intendano spostarsi su una diversa cattedra.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frate 1.23.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, rettificando la proposta di accantonamento avanzata poc'anzi, precisa che l'emendamento Bucalo 1.22 non può essere accantonato in quanto, vertendo su una materia diversa, non potrebbe rientrare nella riformulazione dell'emendamento Lattanzio 1.73 e, pertanto, ne propone il disaccantonamento e la votazione, ribadendo il parere contrario già espresso nella seduta di ieri.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che l'emendamento Bucalo 1.22 non è da considerarsi accantonato e, pertanto, sarà posto in votazione.
Carmela BUCALO (FDI) illustra il suo emendamento 1.22, che reca l'indicazione del medesimo requisito richiesto per il concorso straordinario del 2018.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.22.
Carmela BUCALO (FDI) illustra il suo emendamento 1.25, volto a consentire ai docenti di sostegno di partecipare al concorso straordinario, anche in mancanza del requisito di un anno di insegnamento nella classe di concorso.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.25.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che l'emendamento Fratoianni 1.69 è da intendersi accantonato.
Paola FRASSINETTI (FDI) illustra il suo emendamento 1.26, volto a consentire la partecipazione al concorso straordinario anche a chi non è in possesso della specializzazione sul sostegno.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per l'XI Commissione, chiarisce che ciò non può essere consentito in mancanza del titolo di accesso per l'eventuale immissione in ruolo.
Carmela BUCALO (FDI), intervenendo sull'emendamento Frassinetti 1.26, precisa che da ben sei anni si continua ad affidare a giovani docenti privi di specializzazione il delicato compito del sostegno. L'emendamento, quindi, è volto a dare a tali giovani la possibilità di entrare in ruolo, conseguendo in un secondo momento il diploma universitario di specializzazione.

Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Frassinetti 1.26 e Aprea 1.75.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, ricorda che l'invito al ritiro dell'emendamento Bucalo 1.27 è motivato dal fatto che, in caso di approvazione del successivo emendamento Lattanzio 1.107, esso risulterebbe sostanzialmente assorbito.
Carmela BUCALO (FDI), alla luce delle precisazioni rese dalla relatrice Serracchiani, ritira il suo emendamento 1.27.
Flora FRATE (M5S), intervenendo sul suo emendamento 1.28, sottolinea che, a suo avviso, l'aver maturato tre anni di servizio su posti di sostegno dovrebbe essere considerato un titolo sufficiente per la partecipazione al concorso.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Frate 1.28 e Aprea 1.74.
Romina MURA (PD), accogliendo l'invito delle relatrici e del Governo, ritira il suo emendamento 1.30.
La viceministra 
Anna ASCANI, intervenendo sul tema della partecipazione al concorso degli insegnanti che hanno svolto i tre anni di servizio presso gli istituti paritari, chiarisce che il duplice obiettivo del decreto consiste nel consentire la stabilizzazione dei precari della scuola statale e nell'assicurare la disponibilità di docenti abilitati alle scuole paritarie.
Valentina APREA (FI), dopo aver sottolineato che gli intenti del decreto erano già sufficientemente chiari, invita la rappresentante del Governo a rivedere le decisioni assunte con riferimento a chi ha svolto gli anni di servizio nell'ambito dei percorsi di formazione e istruzione professionale, a cui non è consentito di partecipare al concorso.
Andrea GIACCONEpresidente, avverte che prima di passare alla questione dei docenti degli istituti di formazione professionale, il deputato Toccafondi deve dichiarare se accetta l'invito al ritiro del suo emendamento 1.79.
Gabriele TOCCAFONDI (IV) accetta l'invito a ritirare il suo emendamento 1.79, in considerazione degli evidenti passi in avanti compiuti consentendo il conseguimento dell'abilitazione per i docenti che hanno svolto i tre anni di servizio nelle scuole paritarie. Fa presente, in proposito, che il 70 per cento delle scuole paritarie non ha la possibilità di assumere personale abilitato e, per poter mantenere la parità scolastica, non può ricorrere all'impiego di docenti non abilitati. Ricorda, peraltro, che resta comunque aperta la strada del concorso ordinario. Conclude auspicando una soluzione che contempli la possibilità di partecipazione al concorso straordinario anche per chi insegna negli istituti di formazione professionale.
Valentina APREA (FI), dopo aver sottolineato che, a quanto si sa, si deve alla Presidenza della Repubblica la modifica della bozza iniziale del decreto-legge, con l'inserimento della previsione della possibilità di conseguire il titolo abilitante per gli insegnanti delle scuole paritarie che ottengono un determinato punteggio alle prove del concorso straordinario, invita le relatrici e la Viceministra a rivedere le loro posizioni, tenuto conto che i percorsi di istruzione e formazione professionale fanno parte del sistema pubblico di istruzione. Ritiene, pertanto, che anche a questa categoria di docenti dovrebbe essere consentita la partecipazione al concorso. Dichiara, infine, di non ritirare il suo emendamento 1.80 e insiste perché sia posto in votazione.
Carmela BUCALO (FDI), intervenendo sull'emendamento Aprea 1.80, ritiene discriminatorio impedire il passaggio, nell'ambito del secondo ciclo di istruzione, dai ruoli relativi alle scuole secondarie di secondo grado a quelli relativi all'istruzione professionale e viceversa.
La viceministra 
Anna ASCANI comunica che da parte del Governo non ci sono preclusioni a consentire la partecipazione al concorso straordinario, ai soli fini abilitanti, agli insegnanti degli istituti professionali.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, ricorda di avere proposto il ritiro degli emendamenti Aprea 1.80, Prestipino 1.76, Bruno Bossio 1.77, Toccafondi 1.78, Frate 1.35 e Bucalo 1.31, proprio nell'ottica di favorire la ricerca di una soluzione condivisa, sulla base di quanto appena dichiarato dalla Viceministra Ascani.
Valentina APREA (FI) ritira il suo emendamento 1.80.
Patrizia PRESTIPINO (PD) ritira il suo emendamento 1.76.
Vincenza BRUNO BOSSIO (PD) ritira il suo emendamento 1.77.
Gabriele TOCCAFONDI (IV) ritira il suo emendamento 1.78.
Flora FRATE (M5S), non accogliendo l'invito al ritiro del suo emendamento 1.35, chiede che sia posto in votazione.

Le Commissioni respingono l'emendamento Frate 1.35.
Carmela BUCALO (FDI), alla luce delle ultime precisazioni della Viceministra Ascani, ritira il suo emendamento 1.31.
Vittoria CASA (M5S), relatrice per la VII Commissione, anche a nome della collega relatrice per la XI Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.83, di cui precedentemente era stato proposto l'accantonamento.
La viceministra 
Anna ASCANI esprime parere conforme alle relatrici.
Valentina APREA (FI) sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.83.
Elena MURELLI (LEGA) chiede chiarimenti sul contenuto dell'emendamento Lattanzio 1.83.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per l'XI Commissione, precisa che si tratta di progetti, già attivati, in base alle disposizioni richiamate nell'emendamento, nelle regioni Puglia, Sicilia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, che prevedono attività di carattere straordinario nelle scuole, finalizzate, tra l'altro, a contrastare la dispersione scolastica.
Carmela BUCALO (FDI) e Paola FRASSINETTI (FDI) sottoscrivono l'emendamento Lattanzio 1.83.
Rossano SASSO (LEGA) sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.83.
Flora FRATE (M5S) sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.83.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.83.
Paola FRASSINETTI (FDI) illustra l'emendamento Bucalo 1.32, di cui è cofirmataria, specificando che esso intende venire incontro alle aspettative degli insegnanti di religione cattolica, che attendono da diversi anni un concorso per essere stabilizzati.
Flora FRATE (M5S) preannuncia la sua astensione sull'emendamento Bucalo 1.32.
Valentina APREA (FI) dichiara di non comprendere le ragioni sottese alla penalizzazione degli insegnanti di religione, che, chiamati dalla curia a insegnare religione, spesso hanno alle spalle anni di insegnamento in altre materie.
Domenico FURGIUELE (Lega) si appella al buon senso del Governo per un ultimo sforzo teso a recepire le istanze degli insegnanti di religione. Concordando con la deputata Aprea, si augura che dietro questa penalizzazione non ci siano ragioni ideologiche.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.32.
Rossano SASSO (Lega), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla Presidenza di prevedere una sospensione, essendo imminente l'inizio dell'informativa urgente del Governo in Assemblea.
Andrea GIACCONEpresidente, sospende la seduta, che riprenderà dopo l'informativa urgente del Governo.
La seduta, sospesa alle 13.05, riprende alle 16.
Luigi GALLOpresidente, avverte che il deputato Viscomi ha sottoscritto l'emendamento Lacarra 5.4 e lo ha ritirato prima della ripresa della seduta e che il deputato Toccafondi ha sottoscritto l'emendamento Lattanzio 2.30.
Valentina APREA (FI) chiede alla rappresentante del Governo un aggiornamento circa la possibilità che venga espresso parere favorevole su alcune proposte emendative presentate dai gruppi di minoranza.
La sottosegretaria 
Lucia AZZOLINA evidenzia che il Governo intende esprimere parere favorevole sulle proposte emendative aventi ad oggetto il coding, presentate dal gruppo Forza Italia. Per quanto riguarda le proposte emendative presentate dal gruppo Lega relativamente agli educatori dei convitti nazionali, comunica che sono state reperite risorse nella misura di 2,5 milioni di euro.
Segnala, infine, la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti sulle proposte emendative del gruppo Fratelli d'Italia.
Valentina APREA (FI), dichiarandosi soddisfatta per quanto comunicato dalla rappresentante del Governo, ritira gli emendamenti a sua prima firma 1.91, 1.92, 1.93, 1.100, 1.101, 1.102, 1.058, 1.059, 1.060, 2.18, 2.25, 2.26, 2.32, 2.41 e 3.3.
Rossano SASSO (LEGA) chiede alla rappresentante del Governo di chiarire le misure che intende proporre in relazione al personale educativo degli educandati di Stato, dei convitti nazionali e dei convitti annessi.
La sottosegretaria 
Lucia AZZOLINA evidenzia che si prevede di effettuare assunzioni di personale educativo nel limite di spesa di 2,5 milioni di euro annui, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 7, in ordine ai requisiti per l'accesso alla procedura straordinaria di reclutamento.
Rossano SASSO (LEGA), pur riconoscendo che la somma stanziata sarebbe sufficiente all'assunzione del personale educativo, si dichiara non soddisfatto da quanto preannunciato dalla Sottosegretaria Azzolina, in quanto tale intervento non sarebbe idoneo a risolvere il problema della mancata equiparazione tra il personale educativo in questione e i docenti scolastici, che risale al 2015, anno di approvazione della legge n. 107 di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per l'XI Commissione, invita il collega Sasso a leggere la proposta di riformulazione che sarà presentata a breve. Nel frattempo, evidenzia che la somma di 2,5 milioni di euro è certamente sufficiente a coprire l'assunzione di tutto il personale educativo degli educandati di Stato, dei convitti nazionali e dei convitti annessi e, pertanto, il limite posto dal comma 7 dell'articolo 1, come emendato sulla base della proposta di riformulazione preannunciata, cesserebbe di fatto di dispiegare i suoi effetti nei confronti di tale personale.
Paola FRASSINETTI (FdI), in considerazione di quanto comunicato dalla rappresentante del Governo, dichiara che il gruppo Fratelli d'Italia non intende procedere al ritiro di alcuna delle proposte emendative presentate.
Paolo LATTANZIO (M5S) esprime apprezzamento per il ritiro delle proposte emendative da parte della collega Aprea. Si augura che il gruppo Forza Italia sia soddisfatto della proposta di riformulazione relativa al coding e alle nuove metodologie didattiche, materia considerata rilevante anche dal suo gruppo. Per quanto riguarda la problematica degli educatori, segnalata dal gruppo Lega e condivisa dal gruppo M5S anche nel corso della precedente esperienza di Governo, invita il collega Sasso a considerare gli effetti derivanti dallo stanziamento preannunciato dalla Sottosegretaria Azzolina, senza insistere sul superamento del comma 7 dell'articolo 1.
Rossano SASSO (LEGA) ribadisce che lo stanziamento previsto non equivale al superamento del comma 7, in quanto non si garantisce la posizione degli educatori, la quale resterebbe sempre dipendente dall'erogazione di risorse volta per volta disposta dal Governo in carica, senza alcuna certezza in merito alla sostituzione degli educatori che concludono la propria vita lavorativa.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Frassinetti 1.33 e Aprea 1.81 e gli identici emendamenti Mollicone 1.34 e Aprea 1.82.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, illustra una proposta di ulteriore nuova formulazione dell'emendamento Murelli 1.36, rispetto a quella avanzata nella seduta di ieri, volta a precisare che i servizi resi dagli educatori non sono utili ai fini dell'inserimento nelle graduatorie del personale statale, né per il computo dell'anzianità economica o giuridica nel caso in cui il predetto personale sia destinatario di un contratto presso le istituzioni scolastiche o educative statali.
Donatella LEGNAIOLI (LEGA) chiede di posticipare la votazione dell'emendamento Murelli 1.36, di cui è cofirmataria, per consentire un'attenta valutazione della ulteriore nuova formulazione.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), rilevando l'assenza della collega Murelli, chiede di accantonare l'emendamento 1.36.
Luigi GALLOpresidente, non essendovi obiezioni, dispone l'accantonamento dell'emendamento Murelli 1.36.
Carmela BUCALO (FdI) osserva come l'ulteriore nuova formulazione dell'emendamento Murelli 1.36 proposta dalle relatrici sia molto simile all'emendamento 3.7 a sua prima firma.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per l'XI Commissione, a conferma di quanto rilevato dalla collega Bucalo, segnala che l'eventuale approvazione dell'ulteriore nuova formulazione dell'emendamento Murelli 1.36 comporterebbe il sostanziale assorbimento dell'emendamento Lepri 1.113, degli identici emendamenti Giannone 3.6 e Bucalo 3.7 e dell'articolo aggiuntivo Pella 3.01.
Carmela BUCALO (FdI), in relazione all'emendamento a sua prima firma 1.38, identico all'emendamento Frate 1.41, segnala che esso è volto a includere tra i soggetti che possono accedere alla procedura straordinaria di reclutamento anche i docenti che abbiano prestato servizio nei percorsi di istruzione e formazione professionale regionali, che appaiono dimenticati dal provvedimento in esame.
Flora FRATE (M5S) illustra il suo emendamento 1.41, identico all'emendamento Bucalo 1.38, raccomandandone l'approvazione. Non comprende infatti per quale ragione si debbano escludere docenti che operano con efficacia nella scuola da anni.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Bucalo 1.38 e Frate 1.41.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, formula un'ulteriore proposta di nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 1.84, rispetto a quella avanzata nella seduta di ieri.
Paolo LATTANZIO (M5S) accoglie la nuova proposta di riformulazione del suo emendamento 1.84.
Valentina APREA (FI) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Lattanzio 1.84, come riformulato.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO, esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.84, come riformulato.
Flora FRATE (M5S) preannuncia il voto favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.84, come riformulato, facendo notare, tuttavia, che non intende sottoscriverlo, atteso che ne avrebbe auspicato un contenuto più esteso.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.84 
(Nuova formulazione).
Luigi GALLO, presidente, fa presente che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Lattanzio 1.84 (Nuova formulazione), si intende preclusa la votazione degli emendamenti Aprea 1.86, Gribaudo 1.40, Longo 1.39 e Bucalo 1.37.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Fratoianni 1.85.
Giorgia LATINI (LEGA), nel dichiarare di sottoscrivere l'emendamento Fratoianni 1.85, lo illustra, insistendo perché sia posto in votazione e raccomandandone l'approvazione. Ricorda che la problematica dei titolari di dottorato di ricerca venne affrontata in un tavolo di confronto, svoltosi tra organizzazioni sindacali e Governo, e che in quella sede si raggiunse un accordo positivo al riguardo. Non comprende pertanto l'orientamento contrario delle relatrici e del Governo.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, esprime parere contrario sull'emendamento Fratoianni 1.85, sottoscritto dalla collega Latini, facendo notare che sulla vicenda in questione si è pronunciata anche la Corte costituzionale, che ha ritenuto non illegittima la mancata equiparazione del dottorato di ricerca ai titoli necessari per l'ammissione alla procedura in questione.
Il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricera, 
Giuseppe DE CRISTOFARO, esprime parere conforme a quello delle relatrici.
Giorgia LATINI (LEGA), dopo aver fatto notare che l'accordo tra Governo e organizzazioni sindacali fu raggiunto successivamente al pronunciamento della Corte costituzionale, testé richiamato, dichiara di continuare a non comprendere le ragioni dell'orientamento contrario su tale proposta emendativa.
Paola FRASSINETTI (FDI) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Fratoianni 1.85, sottoscritto dalla collega Latini.
Le Commissioni respingono l'emendamento Fratoianni 1.85, fatto proprio dalla deputata Latini.
Carmela BUCALO (FDI) illustra il suo emendamento 1.43, raccomandandone l'approvazione.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Bucalo 1.43 e gli identici emendamenti Frate 1.44 e Aprea 1.87.
Carmela BUCALO (FDI) illustra il suo emendamento 1.45, raccomandandone l'approvazione. Ritiene che sia necessario, infatti, valutare i candidati alla procedura concorsuale in maniera adeguata, verificandone effettivamente le competenze.
Paola FRASSINETTI (FDI) condivide le finalità dell'emendamento Bucalo 1.45 e ne auspica, pertanto, l'approvazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.45.
Valentina APREA (FI) illustra il suo emendamento 1.89, giudicando inaccettabile che si prevedano, per i docenti della scuola paritaria, prove selettive diverse da quelle contemplate per i docenti della scuola statale.
Domenico FURGIUELE (LEGA) condivide le finalità dell'emendamento Aprea 1.89, ritenendo ingiusto discriminare i docenti della scuola paritaria rispetto a quelli della scuola statale.

Antonio PALMIERI (FI) dichiara di condividere le finalità dell'emendamento Aprea 1.89, ritenendo necessario evitare qualsiasi forma di discriminazione tra docenti della scuola statale e docenti della scuola paritaria. Chiede alle relatrici di accantonare tale proposta emendativa.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, propone di accantonare l'emendamento Aprea 1.89.
Luigi GALLO, presidente, avverte che l'emendamento Aprea 1.89 si intende accantonato.
Carmela BUCALO (FDI) illustra il suo emendamento 1.46, raccomandandone l'approvazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.46.
Paola FRASSINETTI (FDI) illustra il suo emendamento 1.47, raccomandandone l'approvazione.
Rossano SASSO (LEGA) auspica l'approvazione dell'emendamento Frassinetti 1.47, che dichiara di sottoscrivere, facendo presente che il suo gruppo potrebbe essere anche disponibile a ritirare tutte le proposte emendative presentate, in caso di sua approvazione. Si tratta, a suo avviso, di evitare l'esclusione dalla scuola di personale docente precario, cosiddetto di terza fascia, prevedendo adeguati percorsi abilitanti che prendano in considerazione il contributo fornito da tale personale al mondo dell'insegnamento nel corso degli anni. Evidenziato che l'intervento proposto non reca oneri, ritiene necessario assicurare che tale personale possa partecipare a procedure concorsuali adeguate a valutarne effettivamente la competenza, facendo notare che l'accoglimento di tale proposta contribuirebbe anche ad affrontare il fenomeno delle cattedre vacanti, che si verifica all'inizio di ogni anno scolastico. Auspica che le relatrici possano quantomeno riformulare l'emendamento Frassinetti 1.47, in prospettiva di un suo accoglimento, preannunciando che il suo gruppo darà battaglia per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori in questione.
Carmela BUCALO (FDI), intervenendo sull'emendamento Frassinetti 1.47, di cui è cofirmataria, ritiene che i percorsi di abilitazione speciale (PAS) siano fondamentali per riconoscere la competenza dei docenti cosiddetti «precari storici», che non possono essere esclusi dalla possibilità di accedere al ruolo sulla base di un decreto-legge che si vuole basato sulla meritocrazia.
Domenico FURGIUELE (LEGA) condivide le opinioni della collega Bucalo sull'importanza dei PAS quali strumento per valorizzare l'esperienza dei docenti, a cui nessuna delle riforme che si sono succedute è stata in grado di assicurare un posto stabile. Auspica, quindi, che la maggioranza, accogliendo le proposte delle opposizioni, eviti che il decreto-legge introduca ingiuste discriminazioni all'interno delle medesime categorie di lavoratori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frassinetti 1.47.
Luigi GALLOpresidente, accogliendo una richiesta delle relatrici, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 17.15, riprende alle 18.45.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che le Commissioni riprenderanno l'esame dall'emendamento Frate 1.50.
Flora FRATE (M5S), illustrando il suo emendamento 1.50, precisa che lo stesso è volto a denominare in modo corretto l'esercizio della docenza, che non può essere assimilata a una qualsiasi professione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frate 1.50.
Flavia PICCOLI NARDELLI (PD) sottoscrive l'emendamento Bruno Bossio 1.90 e, accogliendo l'invito delle relatrici e del Governo, lo ritira.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Bucalo 1.48, Longo 1.49, Frate 1.51 e Belotti 1.52.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, modificando il parere favorevole precedentemente espresso, propone l'accantonamento dell'emendamento Lattanzio 1.88.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che l'emendamento Lattanzio 1.88 si intende accantonato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Aprea 1.94, Frate 1.53, Aprea 1.95, Frate 1.42, Longo 1.54 e Bucalo 1.55.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, illustra la proposta di riformulazione dell'emendamento Melicchio 1.96 avanzata nella seduta di ieri e ne raccomanda l'approvazione.

Alessandro MELICCHIO (M5S) accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 1.96.
La viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sull'emendamento Melicchio 1.96, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Melicchio 1.96 (
Nuova formulazione).
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, illustra la proposta di riformulazione dell'emendamento Lattanzio 1.97 formulata nella seduta di ieri e ne raccomanda l'approvazione.
Paolo LATTANZIO (M5S) accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 1.97.
La viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.97, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.97 (
Nuova formulazione).
Felice MARIANI (M5S), accogliendo l'invito delle relatrici e del Governo, ritira il suo emendamento 1.99.
Valentina APREA (FI), anche nome del gruppo Forza Italia delle Commissioni VII e XI, sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.98.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.98.
Carmela BUCALO (FDI) illustra l'emendamento Frassinetti 1.57, di cui è cofirmataria, che riconosce ai docenti assegnati in altre regioni la possibilità di ricongiungersi alle proprie famiglie.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frassinetti 1.57.
Carmela BUCALO (FDI) illustra l'emendamento Mollicone 1.56, di cui è cofirmataria, volto a ridurre a due anni il vincolo di permanenza dei neoassunti.
Le Commissioni respingono l'emendamento Mollicone 1.56.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, illustra la proposta di riformulazione dell'emendamento Villani 1.111 formulata nella seduta di ieri e ne raccomanda l'approvazione.
Virginia VILLANI (M5S) accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 1.111.
La viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sull'emendamento Villani 1.111, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Villani 1.111 (
Nuova formulazione).
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, illustra una proposta di riformulazione dell'emendamento Lattanzio 1.103, di cui in precedenza era stato proposto l'accantonamento, nei termini riportati nell'allegato, e ne raccomanda l'approvazione.
Paolo LATTANZIO (M5S) accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 1.103.
La viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sulla nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 1.103.
Valentina APREA (FI), a nome del gruppo Forza Italia delle Commissioni VII e XI, sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.103 nella nuova formulazione e coglie l'occasione per stigmatizzare la degenerazione della tecnica legislativa, che utilizza norme di rango primario per la disciplina di una materia prettamente amministrativa.
Le deputate 
Carmela BUCALO (FDI) e Paola FRASSINETTI (FDI) sottoscrivono l'emendamento Lattanzio 1.103, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.103 (
Nuova formulazione).
Paola FRASSINETTI (FDI) illustra l'emendamento Mollicone 1.60, di cui è cofirmataria, che consente l'immissione in ruolo in altra provincia.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Mollicone 1.60 e Murelli 1.58 e 1.59.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che gli emendamenti Aprea 1.104 e 1.105 risultano accantonati.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.62.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, illustra la proposta di riformulazione dell'emendamento Lattanzio 1.112, di cui in precedenza era stato proposto l'accantonamento, nei termini riportati nell'allegato e ne raccomanda l'approvazione.
Paolo LATTANZIO (M5S) accetta la proposta di riformulazione del suo emendamento 1.112.

La viceministra Anna ASCANI esprime parere favorevole sulla nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 1.112.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.112 (
Nuova formulazione).
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, modificando il parere favorevole precedentemente espresso, propone l'accantonamento dell'emendamento Lattanzio 1.108.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che l'emendamento Lattanzio 1.108 è da considerarsi accantonato. Avverte, inoltre, che l'emendamento Nitti 1.110 è stato ritirato prima della seduta e che l'emendamento Bucalo 1.61 è accantonato.
Valentina APREA (FI), accogliendo l'invito delle relatrici e del Governo, ritira il suo emendamento 1.106.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, modificando il parere favorevole precedentemente espresso, illustra la proposta di riformulazione dell'emendamento Lattanzio 1.107 nei termini riportati nell'allegato e ne raccomanda l'approvazione.
Paolo LATTANZIO (M5S) accetta la riformulazione del suo emendamento 1.107 proposta dalle relatrici.
La Viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sulla nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 1.107.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.107 (
Nuova formulazione).
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che l'emendamento Lepri 1.113 risulta accantonato.
Carmela BUCALO (FDI) illustra l'articolo aggiuntivo Mollicone 1.02, di cui è cofirmataria, volto a permettere la stabilizzazione dei docenti di religione cattolica.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Mollicone 1.02.
Flora FRATE (M5S) illustra il suo articolo aggiuntivo 1.04, volto a istituire una classe di concorso per l'insegnamento della religione cattolica, permettendo anche in questo modo la stabilizzazione dei docenti attesa dal 2004.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Frate 1.04, Aprea 1.055, Belotti 1.047 e 1.048.
Valentina APREA (FI) illustra il suo articolo aggiuntivo 1.057, sul quale sollecita un approfondimento da parte delle relatrici e della rappresentante del Governo, in quanto esso riguarda la carenza di insegnanti di materie scientifiche che caratterizza la scuola italiana. L'articolo aggiuntivo, intervenendo sul meccanismo di riparto delle cattedre, consentirebbe il superamento di tale problema. In caso di respingimento della sua proposta, certa che con il prossimo anno scolastico si riproporrà il problema, preannuncia la presentazione di una specifica interrogazione.
Le deputate 
Carmela BUCALO (FDI) e Paola FRASSINETTI (FDI) sottoscrivono l'articolo aggiuntivo Aprea 1.057, condividendone le motivazioni.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Aprea 1.057 e Belotti 1.039.
Valentina APREA (FI) illustra il suo articolo aggiuntivo 1.056, volto a costituire una corsia preferenziale per l'immissione in ruolo dei vincitori del concorso del 2016, peraltro fortemente voluto dal Partito Democratico, prima dei vincitori della procedura straordinaria disposta dal decreto in esame.
Le deputate 
Carmela BUCALO (FDI) e Paola FRASSINETTI (FDI) sottoscrivono l'articolo aggiuntivo Aprea 1.056.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Aprea 1.056, Belotti 1.041, 1.043 e 1.044.
Elena MURELLI (LEGA), a nome del gruppo Lega della XI Commissione, sottoscrive l'articolo aggiuntivo Belotti 1.045, rammaricandosi di non aver sottoscritto l'articolo aggiuntivo Belotti 1.039, già respinto dalle Commissioni.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Belotti 1.045.
Elena MURELLI (LEGA), a nome del gruppo Lega della XI Commissione, sottoscrive l'articolo aggiuntivo Belotti 1.046.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Belotti 1.046.
Stefano LEPRI (PD) ritira il suo articolo aggiuntivo 1.051.

Andrea GIACCONE, presidente, avverte che risultano accantonati gli identici articoli aggiuntivi Di Giorgi 1.050 e Toccafondi 1.052.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Belotti 1.018, 1.019, 1.020, 1.021, 1.023, 1.024, 1.025, 1.026, 1.027, 1.028, 1.029 e 1.030.
Elena MURELLI (LEGA) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Belotti 1.031.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Belotti 1.031, 1.032, 1.033, 1.034, 1.06, 1.07, 1.08, 1.09, 1.015, 1.016 e 1.017.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che gli articoli aggiuntivi Aprea 1.062 e Testamento 1.049 si intendono accantonati.
Carmela BUCALO (FDI) illustra l'articolo aggiuntivo Mollicone 1.01, di cui è cofirmataria, volto a permettere ai diplomati magistrali di partecipare alle procedure straordinarie e a confermare in ruolo i docenti assunti a tempo indeterminato, con riserva.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Mollicone 1.01.
Flora FRATE (M5S) illustra il suo articolo aggiuntivo 1.03, il quale prevede percorsi abilitanti speciali per i cosiddetti docenti «ingabbiati».
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Frate 1.03 e Belotti 1.05.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, propone di disaccantonare l'articolo aggiuntivo Aprea 1.062, del quale illustra una proposta di riformulazione nei termini riportati in allegato.
Valentina APREA (FI) accetta la proposta di riformulazione del suo articolo aggiuntivo 1.062 e ringrazia il Governo e le relatrici per aver colto l'importanza di introdurre le competenze digitali nella formazione dei docenti. L'aver definito per la prima volta, per legge, il possesso di tali competenze costituisce una svolta per la scuola del terzo millennio.
La viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Aprea 1.062.
Elena MURELLI (LEGA), ringraziando la collega Aprea per l'iniziativa e la Viceministra Ascani e le relatrici per la proposta di nuova formulazione, sottoscrive a titolo personale la proposta emendativa in esame, la cui importanza le è ben nota, essendo lei docente a contratto di informatica generale.
Flavia PICCOLI NARDELLI (PD) sottoscrive a nome del gruppo Partito Democratico delle Commissioni VII e XI l'articolo aggiuntivo Aprea 1.062, nella nuova formulazione.
Paola FRASSINETTI (FDI) sottoscrive a nome del gruppo Fratelli d'Italia l'articolo aggiuntivo Aprea 1.062, nella nuova formulazione.
Rossano SASSO (LEGA) sottoscrive, anche a nome del gruppo Lega delle Commissioni VII e XI, l'articolo aggiuntivo Aprea 1.062, nella nuova formulazione.
Virginia VILLANI (M5S), a nome del gruppo Movimento 5 Stelle delle Commissioni VII e XI, sottoscrive l'articolo aggiuntivo Aprea 1.062, come riformulato.
I deputati 
Alessandro FUSACCHIA (MISTO-+E-CD) e Gabriele TOCCAFONDI (IV) sottoscrivono l'articolo aggiuntivo Aprea 1.062, nella nuova formulazione.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Aprea 1.062 (
Nuova formulazione). 
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, propone di disaccantonare gli identici articoli aggiuntivi Di Giorgi 1.050 e Toccafondi 1.052, di cui illustra una proposta di riformulazione.
Flavia PICCOLI NARDELLI (PD) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Di Giorgi 1.050 e accetta la nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Gabriele TOCCAFONDI (IV) accetta la nuova formulazione del suo articolo aggiuntivo 1.052.
La viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sulla nuova formulazione degli identici articoli aggiuntivi Di Giorgi 1.050 e Toccafondi 1.052 (Nuova formulazione).
Virginia VILLANI (M5S) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Di Giorgi 1.050, come riformulato.
Flora FRATE (M5S), dopo avere ricordato di essere stata promotrice di una proposta di legge sul reclutamento degli insegnanti di religione cattolica, sottoscrive l'articolo aggiuntivo Di Giorgi 1.050, nella sua nuova formulazione, anche se la stessa non la soddisfa pienamente.
Le Commissioni approvano gli identici articoli aggiuntivi Di Giorgi 1.050 e Toccafondi 1.052 (
Nuova formulazione).
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, propone di disaccantonare l'articolo aggiuntivo Testamento 1.049, di cui illustra una proposta di riformulazione, auspicandone l'approvazione.
Flavia PICCOLI NARDELLI (PD), sottoscrive, anche a nome del gruppo Partito Democratico, l'articolo aggiuntivo Testamento 1.049 e accetta la nuova formulazione proposta dalle relatrici.
La Viceministra 
Anna ASCANI esprime parere favorevole sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Testamento 1.049.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Testamento 1.049 nella nuova formulazione.
Andrea GIACCONE, presidente, sospende la seduta per consentire alle relatrici di completare la valutazione degli emendamenti ancora accantonati.
La seduta, sospesa alle 20, riprende alle 21.40.
Luigi GALLOpresidente, avverte che le relatrici sono pronte ad esprimere il parere sugli emendamenti accantonati e che le stesse hanno presentato alcuni ulteriori emendamenti (vedi allegato). Prende quindi atto che da parte di nessuno è avanzata richiesta di fissare un termine per la presentazione di subemendamenti.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, modificando il parere contrario precedentemente espresso, si pronuncia a favore dell'emendamento Belotti 1.17, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato.
Rossano SASSO (LEGA), in qualità di cofirmatario dell'emendamento Belotti 1.17, accetta la proposta di riformulazione, ringraziando la maggioranza per aver accolto la richiesta del suo gruppo, che reputa ispirata al puro buon senso, di anticipare fino all'anno scolastico 2008/2009 l'arco temporale nel quale può essere maturato, per gli aspiranti partecipanti al concorso straordinario, il requisito del servizio prestato.
Valentina APREA (FI), a nome dei deputati del gruppo di Forza Italia componenti delle Commissioni VII e XI, sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17 nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Flavia PICCOLI NARDELLI (PD), a nome del gruppo Partito democratico, sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17, nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Paolo LATTANZIO (M5S), a nome del gruppo Movimento 5 Stelle, sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17 nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Le deputate 
Carmela BUCALO (FDI) e Paola FRASSINETTI (FDI), a nome del gruppo Fratelli d'Italia, sottoscrivono l'emendamento Belotti 1.17, nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Nicola FRATOIANNI (LEU) sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17, nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Gabriele TOCCAFONDI (IV) sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17, nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Elena MURELLI (LEGA) a nome dei gruppi Lega delle Commissioni VII e XI, sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17, nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Flora FRATE (M5S), a titolo personale, sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17 nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Rina DE LORENZO (M5S), a nome dei deputati del gruppo Movimento 5 Stelle componenti dell'XI Commissione, sottoscrive l'emendamento Belotti 1.17, nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere favorevole sulla nuova formulazione dell'emendamento Belotti 1.17 proposta dalle relatrici.
Le Commissioni approvano l'emendamento Belotti 1.17 nella nuova formulazione.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che si passa all'emendamento Lattanzio 1.73, precedentemente accantonato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, propone nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 1.73 (vedi allegato), precisando che la sua eventuale approvazione assorbirebbe gli emendamenti Longo 1.20 e Aprea 1.70, precedentemente accantonati, che invita quindi i presentatori a ritirare.
Paolo LATTANZIO (M5S) accetta la proposta di riformulazione delle relatrici.
Andrea GIACCONE, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Longo 1.20. S'intende che vi abbia rinunciato.

Valentina APREA (FI) ritira i suoi emendamenti 1.70 e 1.72 e sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.73, nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Rossano SASSO (LEGA), a nome dei deputati del gruppo Lega componenti delle Commissioni VII e XI, sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.73 nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Carmela BUCALO (FDI), a nome del gruppo Fratelli d'Italia, sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.73 nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
I deputati 
Antonio VISCOMI (PD) e Flavia PICCOLI NARDELLI (PD), a nome dei deputati del gruppo del Partito democratico componenti delle Commissioni VII e XI, sottoscrivono l'emendamento Lattanzio 1.73 nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.73 nella nuova formulazione proposta dalle relatrici.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Lattanzio 1.73 nella nuova formulazione, risultano preclusi gli emendamenti Bucalo 1.21 e Longo 1.24, precedentemente accantonati. Avverte quindi che si passa all'emendamento Fratoianni 1.69, precedentemente accantonato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, propone una nuova formulazione dell'emendamento Fratoianni 1.69.
Nicola FRATOIANNI (LEU) accetta la riformulazione del suo emendamento 1.69 proposta dalle relatrici.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere favorevole sulla nuova formulazione proposta per l'emendamento Fratoianni 1.69.
Le Commissioni approvano l'emendamento Fratoianni 1.69 nella nuova formulazione.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che si torna sull'emendamento Murelli 1.36, precedentemente accantonato, del quale le relatrici hanno proposto alla presentatrice una nuova formulazione ulteriore rispetto a quella ipotizzata ieri, che la deputata Murelli non ha però accettato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, chiarisce che, se la presentatrice non accetta la riformulazione proposta, il parere deve intendersi contrario.
Elena MURELLI (LEGA) conferma di non accettare la ulteriore proposta di nuova formulazione delle relatrici e chiede quindi che il suo emendamento 1.36 sia posto in votazione nel testo da lei presentato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 1.36.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che si passa all'emendamento Aprea 1.89, precedentemente accantonato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Aprea 1.89.
Valentina APREA (FI) ritira il suo emendamento 1.89.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che si passa all'emendamento Lattanzio 1.88, precedentemente accantonato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Lattanzio 1.88.
Paolo LATTANZIO (M5S) ritira il suo emendamento 1.88.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che si passa agli emendamenti Aprea 1.104 e 1.105.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, invita al ritiro degli emendamenti Aprea 1.104 e 1.105.
Valentina APREA (FI) ritira i suoi emendamenti 1.104 e 1.105.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che risulta accantonato l'emendamento Lattanzio 1.108.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, illustra una proposta di nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 1.108.
Paolo LATTANZIO (M5S) accetta la nuova formulazione del suo emendamento 1.108 proposta dalle relatrici.

Valentina APREA (FI), a nome dei deputati dei gruppi Forza Italia componenti delle Commissioni VII e XI, sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.108 nella nuova formulazione, auspicando che la nuova norma costituisca una soluzione definitiva all'annoso problema degli insegnanti diplomati magistrali.
Virginia VILLANI (M5S) sottoscrive l'emendamento Lattanzio 1.108 nella nuova formulazione.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere favorevole sulla nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 1.108.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 1.108 nella nuova formulazione.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che risulta accantonato l'emendamento Bucalo 1.61.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Bucalo 1.61 perché ritiene che la materia sia disciplinata dalle disposizioni recate dall'articolo aggiuntivo Testamento 1.049 (nuova formulazione) già approvato dalle Commissioni.
Carmela BUCALO (FDI), non condividendo le ragioni delle relatrici, insiste perché sia messo in votazione il suo emendamento 1.61.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bucalo 1.61.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per l'XI Commissione, illustra l'emendamento 1.600 delle relatrici e ne raccomanda l'approvazione.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere favorevole sull'emendamento 1.600 delle relatrici.
Le Commissioni approvano l'emendamento 1.600 delle relatrici.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che si passa all'emendamento Lepri 1.113, precedentemente accantonato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, propone nuova formulazione dell'emendamento Lepri 1.113.
Elena MURELLI (LEGA) rileva che la proposta di riformulazione dell'emendamento Lepri 1.113 sembra riprodurre il contenuto del suo emendamento 1.36, già respinto dalle Commissioni.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, precisa che la riformulazione proposta per l'emendamento 1.113 ha un contenuto diverso da quello dell'emendamento Murelli 1.36.
Stefano LEPRI (PD) accetta la nuova formulazione proposta per il suo emendamento 1.113.
Andrea GIACCONE, presidente, prende atto che l'emendamento Lepri 1.113 nella nuova formulazione è sottoscritto dai deputati dei gruppi Forza Italia e Fratelli d'Italia componenti delle Commissioni VII e XI, nonché dai deputati Toccafondi e Frate.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lepri 1.113 nella nuova formulazione. 
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Lepri 1.113, nella nuova formulazione, risultano preclusi gli identici emendamenti Giannone 3.6 e Bucalo 3.7 e l'articolo aggiuntivo Pella 3.01. Avverte, quindi, che le Commissioni passano ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 2.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, esprime parere favorevole all'emendamento Toccafondi 2.14, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato, parere contrario sugli identici emendamenti Aprea 2.15 e Frassinetti 2.16, nonché sull'emendamento Mollicone 2.17. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 2.101 delle relatrici, invitando pertanto al ritiro dell'emendamento Viscomi 2.19, degli identici emendamenti Ubaldo Pagano 2.20 e Sisto 2.21 e dell'emendamento Lattanzio 2.24. Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Aprea 2.25 e Bucalo 2.22, sugli emendamenti Bucalo 2.23 e Aprea 2.27, sugli identici emendamenti Murelli 2.28 e Ubaldo Pagano 2.29. Esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 2.30, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Invita al ritiro dell'emendamento Fusacchia 2.33 ed esprime parere contrario sull'emendamento Belotti 2.34. Raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.100, invitando quindi al ritiro degli emendamenti Fratoianni 2.36, Latini 2.37, degli identici emendamenti Frassinetti 2.38 e Aprea 2.41 e degli emendamenti Bucalo 2.39, Ciampi 2.40 e Melicchio 2.44.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere conforme a quello delle relatrici.
Gabriele TOCCAFONDI (IV) accetta la nuova formulazione proposta per il suo emendamento 2.14.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che sottoscrivono l'emendamento Toccafondi 2.14, nella nuova formulazione, anche i deputati componenti delle Commissioni VII e XI del gruppo Forza Italia, del gruppo Partito Democratico e del gruppo Movimento 5 Stelle, nonché e i deputati Fusacchia e Fratoianni.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Toccafondi 2.14 nella nuova formulazione (
vedi allegato) e respingono gli identici emendamenti Aprea 2.15 e Frassinetti 2.16.
Carmela BUCALO (FDI) illustra l'emendamento Mollicone 2.17, di cui è firmataria.
Le Commissioni respingono l'emendamento Mollicone 2.17.
Flavia PICCOLI NARDELLI (PD) sottoscrive gli emendamenti Viscomi 2.19 e Ubaldo Pagano 2.20 e li ritira.
Le Commissioni approvano l'emendamento 2.101 delle relatrici.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 2.101 delle relatrici, si intendono assorbiti gli emendamenti Sisto 2.21 e Lattanzio 2.24, Bucalo 2.22 e 2.23.
Andrea GIACCONE, presidente, prende atto che sono ritirati gli emendamenti Aprea 2.26 e 2.27 e Ubaldo Pagano 2.29.
Elena MURELLI (LEGA), non accogliendo l'invito al ritiro del suo emendamento 2.28, insiste perché sia messo in votazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 2.28.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che, su richiesta delle relatrici, l'emendamento Lattanzio 2.30 resta per il momento accantonato.
Alessandro FUSACCHIA (MISTO-+E-CD), accogliendo l'invito delle relatrici, ritira il suo emendamento 2.33.
Le Commissioni respingono l'emendamento Belotti 2.34.
Giorgia LATINI (LEGA) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento 2.100, pur manifestando perplessità sul fatto che la quota di idonei è elevata al trenta per cento dei posti messi al bando per singola regione.
Carmela BUCALO (FDI), pur condividendo le riserve della deputata Latini, preannuncia il suo voto favorevole all'emendamento 2.100.
Flora FRATE (M5S), pur esprimendo a sua volta riserve sull'emendamento 2.100, preannuncia il suo voto favorevole.
Alessandro FUSACCHIA (MISTO-+E-CD) preannuncia l'astensione nella votazione sull'emendamento Lattanzio 2.100.
Le Commissioni approvano l'emendamento 2.100 della relatrice Serracchiani.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 2.100, devono considerarsi assorbiti gli emendamenti Fratoianni 2.36, Latini 2.37, Frassinetti 2.38, Bucalo 2.39 e Ciampi 2.40.
Alessandro MELICCHIO (M5S) ritira il suo emendamento 2.44.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della relatrice per l'XI Commissione, illustra una proposta di nuova formulazione dell'emendamento Lattanzio 2.30 (vedi allegato), precedentemente accantonato, il quale è volto a sanare la situazione di quarantacinque lavoratori socialmente utili della provincia di Palermo.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere favorevole all'emendamento Lattanzio 2.30, nella nuova formulazione.
Paolo LATTANZIO (M5S) accetta la nuova formulazione del suo emendamento 2.30 e comunica che esso è sottoscritto dai deputati del gruppo Movimento 5 Stelle componenti della VII Commissione.
Flora FRATE (M5S) precisa che, in dissenso dal suo gruppo, non intende sottoscrivere l'emendamento Lattanzio 2.30.
Valentina APREA (FI) chiede chiarimenti sull'intervento proposto con l'emendamento.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, precisa che l'emendamento è volto nella sostanza a sanare un errore materiale contenuto nella norma che ha previsto la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili della provincia di Palermo.
Valentina APREA (FI), stigmatizzando il ricorso a una norma di legge su una materia che andrebbe disciplinata piuttosto in via amministrativa e rimarcando che la stessa critica può essere rivolta a gran parte del decreto-legge, che disciplina con norma primaria situazioni che dovrebbero essere invece decise con atto amministrativo, preannuncia il suo voto contrario all'emendamento Lattanzio 2.30.
Carmela BUCALO (FDI), pur condividendo i rilievi della deputata Aprea, sottoscrive l'emendamento Lattanzio 2.30 (nuova formulazione).
Andrea GIACCONE, presidente, comunica che l'emendamento Lattanzio 2.30, nella nuova formulazione, è stato sottoscritto anche dai deputati del gruppo del Partito Democratico e dal deputato Toccafondi.
Alessandro FUSACCHIA (MISTO-+E-CD) preannuncia l'astensione nella votazione sull'emendamento Lattanzio 2.30.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 2.30 
(nuova formulazione)
Luigi GALLOpresidente, avverte che si passa all'esame degli emendamenti accantonati all'articolo 5, a cominciare dall'emendamento Ferraioli 5.2.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Ferraioli 5.2.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere conforme a quello delle relatrici.
Valentina APREA (FI), in qualità di cofirmataria dell'emendamento Ferraioli 5.2, lo ritira.
Luigi GALLOpresidente, avverte che si passa all'emendamento Fratoianni 5.5, precedentemente accantonato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Fratoianni 5.5.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere conforme a quello delle relatrici.
Nicola FRATOIANNI (LEU) ritira il suo emendamento 5.5.
Luigi GALLOpresidente, avverte che si passa all'articolo aggiuntivo Frassinetti 5.02, precedentemente accantonato.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Frassinetti 5.02.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere conforme a quello delle relatrici.
Paola FRASSINETTI (FDI) illustra il suo articolo aggiuntivo 5.02, che si propone di valorizzare la figura del ricercatore a tempo indeterminato.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo a titolo personale, sottoscrive l'articolo aggiuntivo Frassinetti 5.02.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Frassinetti 5.02.
Luigi GALLOpresidente, avverte che le Commissioni passano adesso all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 6.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VII Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Fratoianni 6.2; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Fratoianni 6.1 e Viscomi 6.3; esprime parere favorevole sull'emendamento Di Giorgi 6.5, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato); esprime parere favorevole sugli emendamenti Melicchio 6.9 e Fratoianni 6.6. Invita al ritiro dell'emendamento Fratoianni 6.7 e dell'emendamento Melicchio 6.8; esprime parere favorevole sugli emendamenti Melicchio 6.12, sugli identici emendamenti Fratoianni 6.10 e Lattanzio 6.11, sull'emendamento Toccafondi 6.4 e sull'emendamento Melicchio 6.13. Invita infine al ritiro dell'articolo aggiuntivo Angiola 6.01.
Il sottosegretario 
Giuseppe DE CRISTOFARO esprime parere conforme a quello delle relatrici.
Nicola FRATOIANNI (LEU) ritira il suo emendamento 6.2.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Fratoianni 6.1 e Viscomi 6.3.
Rosa Maria DI GIORGI (PD) accetta la riformulazione proposta per il suo emendamento 6.5.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli emendamenti Di Giorgi 6.5 (
nuova formulazione), Melicchio 6.9 e Fratoianni 6.6.
Nicola FRATOIANNI (LEU) ritira il suo emendamento 6.7.
Alessandro MELICCHIO (M5S) ritira il suo emendamento 6.8.
Virginia VILLANI (M5S) sottoscrive l'emendamento Melicchio 6.13.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Melicchio 6.12, gli identici emendamenti Fratoianni 6.10 e Lattanzio 6.11, e gli emendamenti Toccafondi 6.4 e Melicchio 6.13.

Alessandro MELICCHIO (M5S) ritira l'articolo aggiuntivo Angiola 6.01, di cui è cofirmatario.
Luigi GALLOpresidente, avverte che si è così concluso l'esame degli emendamenti. Avverte che sono pervenuti i seguenti pareri: favorevole con osservazioni della Commissione Affari costituzionali; favorevole della Commissione Giustizia; nulla osta della Commissione Finanze; favorevole della Commissione Politiche dell'Unione europea; favorevole con condizione e osservazioni della Commissione per le questioni regionali; favorevole con condizione, osservazione e raccomandazione del Comitato per la legislazione. Comunica altresì che la Commissione Bilancio esprimerà il parere direttamente all'Assemblea e che la Commissione Ambiente non si è espressa.
Fa presente che le relatrici hanno proposto alle Commissioni le seguenti correzioni di forma, al fine di migliorare la stesura del testo del provvedimento: 
All'articolo 1: al comma 1, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: del presente articolo; al comma 4, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: del presente articolo; al comma 13, lettera b), dopo le parole sette decimi o equivalente inserire il seguente segno d'interpunzione: ,; al comma 17, sostituire le parole conferenza Stato-Regioni con le seguenti: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. All'articolo 2: al comma 1, lettera f), sostituire la parola ruolo, con la seguente: ruolo; al comma 6, primo periodo, sostituire le parole dal 2011/2012 con le seguenti: dall'anno scolastico 2011/2012. All'articolo 3: al comma 1, sostituire le parole Il personale con le seguenti: 4. Il personale e sostituire le parole scolastici, con le seguenti: scolastici sono; al comma 2, sostituire le parole Fermo restando l'articolo con le seguenti: Fermo restando quanto disposto dall'articolo. All'articolo 6: al comma 1, capoverso 4-ter, sostituire le parole con l'ente con le seguenti: alle dipendenze dell'ente. All'articolo 7: al comma 1, capoverso 9-bis, dopo le parole L'intervento previsto inserire le seguenti: dal presente articolo. All'articolo 8: al comma 3, sostituire le parole 25,8 milioni a decorrere con le seguenti: 25,8 milioni annui a decorrere. All'articolo 9: al comma 1: alla lettera a), sostituire le parole e commi 3 e 4, 8 con le seguenti:, 3 e 4, e 8; al comma 2, dopo le parole ad apportare inserire le seguenti:, con propri decreti,.
Le Commissioni approvano la proposta di correzioni formali formulata dalle relatrici.
Luigi GALLOpresidente, avverte che la presidenza si riserva comunque di apportare al testo del decreto-legge, come modificato nel corso dell'esame in sede referente, le ulteriori correzioni di forma che si renderanno necessarie ai fini di un corretto coordinamento normativo.
Le Commissioni prendono atto. Deliberano, quindi, di conferire alle relatrici il mandato a riferire in senso favorevole in Assemblea e di richiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Luigi GALLOpresidente, avverte che la presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle designazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 22.50.


SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 20 novembre 2019. — Presidenza del vicepresidente Davide TRIPIEDI.
La seduta comincia alle 9.30.
DL 124/2019: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.
C. 2220 Governo.

(Parere alla VI Commissione).
(Seguito esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 19 novembre 2019.
Davide TRIPIEDI, presidente, avverte che l'ordine del giorno reca il seguito dell'esame in sede consultiva, ai fini dell'espressione del parere di competenza alla VI Commissione (Finanze), del disegno di legge C. 2220 Governo, di conversione del decreto-legge n. 124 del 2019, recante disposizioni urgenti disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.
Invita, quindi, la relatrice, che nella seduta ieri ha svolto la relazione introduttiva, a illustrare la sua proposta di parere.
Romina MURA (PD)relatrice, formula una proposta di parere favorevole.
Elena MURELLI (LEGA) preannuncia il voto contrario del gruppo Lega sulla proposta di parere della relatrice, dal momento che il decreto-legge introduce modifiche all'ordinamento fiscale che peseranno soprattutto sui lavoratori autonomi, sui professionisti e sulle cosiddette partite IVA, in controtendenza rispetto alla politica del precedente Governo e secondo un indirizzo politico che la Lega intende contrastare.
Paolo ZANGRILLO (FI) preannuncia il voto contrario del gruppo Forza Italia sulla proposta di parere della relatrice.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole della relatrice. 

La seduta termina alle 9.40.





RISOLUZIONI
Martedì 19 novembre 2019. — Presidenza del presidente della I Commissione Giuseppe BRESCIA. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno Carlo Sibilia.
La seduta comincia alle 15.45.
7-00321 Prisco: Allineamento retributivo e pensionistico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le forze dell'ordine.

7-00371 Macina: Allineamento retributivo e pensionistico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le forze dell'ordine ed ulteriori misure in favore degli appartenenti al Corpo medesimo.
7-00373 Sisto: Allineamento retributivo e pensionistico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le forze dell'ordine ed ulteriori misure in favore degli appartenenti al Corpo medesimo.
(Discussione congiunta e rinvio)
Le Commissioni avviano la discussione congiunta delle risoluzioni.
Giuseppe BRESCIApresidente, avverte che le risoluzioni 7-00371 Macina e 7-00373 Sisto saranno discusse congiuntamente alla risoluzione 7-00321 Prisco, già in discussione, in quanto vertenti sulla medesima materia.
Anna MACINA (M5S), in considerazione del contenuto sostanzialmente analogo delle risoluzioni in titolo, ritiene vi siano le condizioni per la definizione di un testo unificato delle stesse, che costituirebbe un importante segnale, da parte di tutte le forze politiche, di sensibilità e impegno nei confronti dei Vigili del fuoco.
Emanuele PRISCO (FdI) dichiara che non vi è alcuna preclusione, da parte sua, circa la possibilità di giungere a un testo unificato delle risoluzioni in discussione, a condizione che nell'ordine delle sottoscrizioni al predetto testo unificato sia rispettato l'ordine cronologico di presentazione delle risoluzioni in discussione. Ritiene in ogni caso necessario acquisire tempestivamente l'orientamento del Governo, affinché sia fornita quanto prima una risposta precisa al personale dei Vigili del fuoco coinvolto.
Il Sottosegretario 
Carlo SIBILIA evidenzia come il Governo sia disponibile a formulare le proprie valutazioni su tutte le risoluzioni in titolo, ad eccezione della risoluzione n. 7-00373 Sisto, la quale è stata presentata solo poche ore fa. Si riserva comunque di formulare le valutazioni di sua competenza anche su un eventuale testo unitario, la cui definizione ritiene non comporti difficoltà, in considerazione del fatto che gli atti di indirizzo in titolo non presentano differenze significative.
Elena MURELLI (LEGA), dopo aver premesso di condividere la rilevanza dell'argomento, annuncia la presentazione, da parte del gruppo Lega, di una risoluzione e auspica che le Commissioni riunite giungano alla formulazione di un testo unificato degli atti di indirizzo in discussione. Chiede, inoltre, se si ritenga di svolgere un breve ciclo di audizioni informali dei soggetti interessati.
Emanuele PRISCO (FdI) ritiene che la discussione delle risoluzioni debba giungere a conclusione prima che entri nel vivo l'esame della legge di bilancio al Senato, con la votazione delle relative proposte emendative.
Giuseppe BRESCIApresidente, ritiene siano ipotizzabili due distinte modalità di prosecuzione della discussione: da un lato, i gruppi potrebbero valutare, già in questa seduta, la possibilità di elaborare un testo unificato delle risoluzioni, sul quale – dopo aver acquisito il parere del Governo – le Commissioni sarebbero chiamate a pronunciarsi immediatamente, al fine di lanciare da subito un segnale positivo nei confronti del personale dei vigili del fuoco interessato; dall'altro, si potrebbe valutare di rinviare alla prossima settimana la relativa deliberazione, concedendo ai gruppi e al Governo la possibilità di svolgere ulteriori approfondimenti sulle risoluzioni, al fine di assumere decisioni il più possibile condivise e ponderate.
Walter RIZZETTO (FdI), vista la convergenza di tutti i gruppi sul problema sotteso alle risoluzioni in discussione e sulle modalità di soluzione, dichiara di ritenere inutile che le Commissioni procedano ad audizioni informali sul tema. Propone, quindi, che il collega Prisco sottoponga, per le vie brevi, ai rappresentanti di gruppo delle Commissioni, una proposta di testo unificato delle risoluzioni, da votare entro la prossima settimana.
Paolo ZANGRILLO (FI), auspicando che si possa giungere all'elaborazione di un testo unificato delle risoluzioni in discussione, ritiene preferibile rinviare la votazione delle stesse alla prossima settimana, come proposto dal deputato Rizzetto.
Giuseppe BRESCIApresidente, nessun altro chiedendo di intervenire, al fine di consentire l'interlocuzione tra i gruppi per la definizione di un testo unificato delle risoluzioni condiviso tra tutti i gruppi, rinvia il seguito della discussione congiunta ad altra seduta che sarà convocata nella prossima settimana.
La seduta termina alle 15.55.

SEDE REFERENTE

Martedì 19 novembre 2019. — Presidenza del presidente della VII Commissione, Luigi GALLO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, Lucia Azzolina.
La seduta comincia alle 9.40.
Sulla pubblicità dei lavori.
Luigi GALLOpresidente, avverte che è stato chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante la trasmissione attraverso l'impianto audiovisivo del circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
DL 126/2019: Misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.
C. 2222 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 novembre 2019.
Luigi GALLO, presidente, informa che sono stati presentati alcuni ricorsi avverso i giudizi di inammissibilità di talune proposte emendative pronunciati nella seduta di ieri. In tale contesto, alla luce di un ulteriore esame delle proposte emendative nonché a seguito dell'analisi dei motivi di ricorso addotti dai ricorrenti, la Presidenza ritiene di poter rivedere i giudizi di inammissibilità sulle seguenti proposte emendative, che devono pertanto considerarsi ammissibili: emendamento Lacarra 5.4, che prevede che ai ricercatori a tempo indeterminato si applica la tipologia contrattuale prevista dalla legge n. 240 del 2010 per i ricercatori di tipo b). Se ne dispone la riammissione in considerazione del fatto che l'articolo 5 riguarda anche la figura del ricercatore a tempo indeterminato nella misura in cui proroga di due anni il termine, stabilito dalla citata legge n. 240, entro il quale le università possono chiamare in ruolo i predetti ricercatori a tempo indeterminato come professori di seconda fascia. A seguito della riammissione dell'emendamento Lacarra 5.4, la Presidenza ritiene di rivedere anche la valutazione relativa all'articolo aggiuntivo Frassinetti 5.02, che pure interviene sulla materia dei ricercatori a tempo indeterminato, in quanto abroga l'articolo 24 della legge n. 240, ripristinando così, a regime, la figura del ricercatore a tempo indeterminato. Comunica che deve inoltre ritenersi riammesso l'articolo aggiuntivo 1.049 Testamento, che – in quanto volto a introdurre modifiche alle procedure di assegnazione delle supplenze – tratta di procedure di assunzione (a tempo determinato) di personale docente. A seguito della riammissione dell'articolo aggiuntivo 1.049 Testamento, deve ritenersi riammesso anche l'emendamento Bucalo 1.61, che pure incide sul meccanismo di conferimento delle supplenze. La Presidenza ritiene, invece, di dover confermare i giudizi di inammissibilità per estraneità di materia sulle restanti proposte emendative.
Ricorda, infine, che, come concordato in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, l'esame inizierà dalle proposte emendative riferite all'articolo 3.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della collega relatrice per la XI Commissione, esprime parere contrario sull'emendamento Murelli 3.1, sugli identici emendamenti Aprea 3.3 e Mollicone 3.4, sugli emendamenti Murelli 3.2 e 3.5 e Colmellere 3.8. Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Giannone 3.6 e Bucalo 3.7 e dell'articolo aggiuntivo Pella 3.01.
La sottosegretaria 
Lucia AZZOLINA esprime parere conforme alla relatrice.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 3.1, volto a ripristinare i controlli biometrici sul personale amministrativo degli istituti scolastici, in quanto la cronaca dimostra che l'assenteismo è un fenomeno che riguarda anche tale tipologia di personale.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 3.1.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo sull'emendamento Aprea 3.3, identico all'emendamento Mollicone 3.4, volto a escludere dai controlli biometrici il personale contrattualizzato delle scuole, delle università, delle accademie, dei conservatori AFAM, ritiene opportuna una riflessione sulla convenienza, anche economica, dell'installazione in tali istituti di simili apparecchiature.

Carmela BUCALO (FdI) rileva che l'installazione delle apparecchiature per la rilevazione biometrica delle presenze, soprattutto nelle sedi distaccate degli istituti scolastici e delle università, comporta una spesa non proporzionata alla finalità che si vuole perseguire.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Aprea 3.3 e Mollicone 3.4.
Virginio CAPARVI (LEGA), intervenendo sull'emendamento Murelli 3.2, di cui è cofirmatario, non condivide il giudizio negativo sulla convenienza dei controlli biometrici sul personale amministrativo degli istituti scolastici, in quanto è importante contrastare i fenomeni di assenteismo, anche se riguardano una minima parte dei dipendenti.
Daniele MOSCHIONI (LEGA), condividendo gli interventi dei colleghi Murelli e Caparvi, dichiara di sottoscrivere tutti gli emendamenti a prima firma Murelli.
Daniele BELOTTI (LEGA), dopo aver ricordato che il tema della rilevazione delle presenze era stato lungamente dibattuto qualche mese fa in Commissione cultura, si dichiara convinto della sua necessità, sia nella scuola sia in tutti gli uffici pubblici, quale misura di contrasto all'assenteismo. Non ritiene svilente attestare la propria presenza mediante la rivelazione delle impronte per chi svolge onestamente il proprio lavoro; anzi, questa misura va proprio a vantaggio di costoro, mentre chi si assenta in maniera fraudolenta lede l'immagine dell'intera struttura di appartenenza.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo sull'emendamento Murelli 3.2, ritiene che l'efficienza di un dipendente della pubblica amministrazione non si misuri sulla base della sua presenza in servizio, ma, piuttosto, sulla base del suo lavoro, della qualità dello stesso e dei risultati raggiunti. È giusto, quindi, punire i furbi, ma non è con i controlli biometrici delle presenze che si garantisce l'efficienza e l'efficacia della pubblica amministrazione.
Rossano SASSO (LEGA) rileva come il tema non sia tanto quello della rilevazione delle presenze, tenuto conto che al personale amministrativo è già richiesto di timbrare il cartellino: si tratta di rendere tale rilevazione più efficace e più seria proprio per stanare i cosiddetti «furbetti del cartellino». Conclude prendendo atto che la maggioranza non intende effettuare una rilevazione scrupolosa della presenza dei dipendenti pubblici.
Carmela BUCALO (FdI) ritiene necessario ribadire che il problema non è il controllo delle presenze, effettuato con serietà anche negli istituti scolastici, ma quello di non destinare a tali finalità ingenti risorse, che, al contrario, potrebbero essere più proficuamente spese per le numerose esigenze del settore della scuola.
Giorgia LATINI (LEGA) sottolinea che la rilevazione delle impronte costituisce un primo passo finalizzato a verificare la presenza in servizio dei dipendenti pubblici. Il passo successivo dovrà essere quello di verificare lo svolgimento del lavoro e i risultati conseguiti.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), condividendo la necessità, rilevata dal collega Zangrillo, di misurare la performance dei dipendenti pubblici attraverso strumenti più sofisticati, ritiene tuttavia che il controllo della loro presenza in servizio costituisca un primo passo in tale direzione, nella consapevolezza che anche un solo dipendente scorretto squalifica l'intera categoria di lavoratori onesti.
Domenico FURGIUELE (LEGA), dopo aver ricordato che anche ai deputati vengono rilevate le impronte digitali, si dichiara consapevole che la maggior parte dei dipendenti pubblici sono ben intenzionati e che la rilevazione non è volta a misurare la produttività. Tuttavia, ritiene necessario che la presenza concreta dei dipendenti venga certificata in qualche modo, ai fini di un efficientamento della pubblica amministrazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 3.2.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 3.5, volto a ricondurre la disciplina del trasporto degli alunni, recata dal comma 2 dell'articolo 3 del decreto-legge, a un livello più generale.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 3.5.
Angela COLMELLERE (LEGA), intervenendo sull'emendamento 3.8 a sua prima firma, sottolinea che lo stesso è finalizzato ad assicurare un servizio per tutti i ragazzi della scuola sia primaria sia secondaria attraverso una misura vantaggiosa per i comuni.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo sull'emendamento Colmellere 3.8, ritiene necessario affrontare il tema del trasporto scolastico, soprattutto facilitando i collegamenti tra le scuole dei territori più isolati e disagiati.

Gualtiero CAFFARATTO (LEGA) auspica l'approvazione dell'emendamento Colmellere 3.8, che si propone di favorire i collegamenti tra gli istituti scolastici dei piccoli comuni, i quali, specie nelle zone di montagna, si trovano esposti al pericolo dello spopolamento, anche per la difficoltà delle famiglie a fare frequentare ai propri figli le scuole del territorio.
Federico MOLLICONE (FdI) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Colmellere 3.8, anche a nome di tutto il gruppo Fratelli d'Italia presso le Commissioni riunite, ritenendolo di buon senso e sottolineando che il gruppo Fratelli d'Italia è sensibile a introdurre misure in favore dei piccoli comuni.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, anche a nome della collega relatrice per la VII Commissione, pur condividendo la necessità sottolineata dai colleghi di favorire il trasporto scolastico, osserva che il parere contrario all'emendamento Colmellere 3.8 è dovuto alla necessità di rispettare una sentenza della Corte dei conti, sulla base della quale il trasporto scolastico non può considerarsi una fattispecie del trasporto pubblico locale. Il comma 2 dell'articolo 3 del decreto-legge in esame, quindi, rappresenta un primo tentativo di risoluzione del problema, condiviso dai rappresentanti dei piccoli comuni italiani.
Paolo ZANGRILLO (FI), pur prendendo atto delle precisazioni della relatrice Serracchiani, condivide lo spirito dell'emendamento Colmellere 3.8, che dichiara di sottoscrivere.
I deputati 
Elena MURELLI (LEGA)Eva LORENZONI (LEGA)Donatella LEGNAIOLI (LEGA)Daniele MOSCHIONI (LEGA)Gloria SACCANI JOTTI (FI)Ketty FOGLIANI (LEGA) e Pasquale CANNATELLI (FI) sottoscrivono l'emendamento Colmellere 3.8.
Le Commissioni respingono l'emendamento Colmellere 3.8.
Luigi GALLOpresidente, avverte che gli identici emendamenti Giannone 3.6 e Bucalo 3.7 e l'articolo aggiuntivo Pella 3.01 si intendono accantonati.
Le Commissioni passano all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 4.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della collega relatrice per la XI Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 4.1.
La sottosegretaria 
Lucia AZZOLINA esprime parere conforme alla relatrice
Marco BELLA (M5S), intervenendo sull'emendamento Lattanzio 4.1, dopo aver ricordato che all'estero non si utilizzano le centrali uniche di acquisto per l'approvvigionamento delle forniture presso gli enti di ricerca, osserva che sarebbe opportuno imitare le buone pratiche straniere. In proposito, ritiene che può risultare molto costoso far perdere tempo ai ricercatori per lo svolgimento di lunghe pratiche burocratiche. Più che di finanziamenti, i ricercatori avrebbero bisogno di iter snelli ed efficienti.
I deputati 
Rosa Maria DI GIORGI (PD)Serse SOVERINI (PD)Alessandro MELICCHIO (M5S)Alessandra CARBONARO (M5S)Virginia VILLANI (M5S)Rosa Alba TESTAMENTO (M5S)Lucia CIAMPI (PD)Chiara GRIBAUDO (PD) e Romina MURA (PD) dichiarano di sottoscrivere l'emendamento Lattanzio 4.1.
Le Commissioni approvano l'emendamento Lattanzio 4.1.
Le Commissioni passano all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 5.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per l'XI Commissione, anche a nome della collega relatrice per la VII Commissione, esprime parere contrario sull'emendamento Murelli 5.11; propone l'accantonamento degli emendamenti Ferraioli 5.2, Lacarra 5.4 e Fratoianni 5.5, dichiarato inammissibile limitatamente al comma 2-ter. Esprime, quindi, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Mollicone 5.04 e propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Frassinetti 5.02.
La sottosegretaria 
Lucia AZZOLINA esprime parere conforme alla relatrice.
Elena MURELLI (LEGA) illustra il suo emendamento 5.11, volto a permettere alle università di ricorrere a chiamate esterne per il reclutamento dei professori di prima e seconda fascia e a evitare gli equivoci interpretativi che causano disparità di trattamento tra università pubbliche e private.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 5.11.
Luigi GALLOpresidente, avverte che gli emendamenti Ferraioli 5.2, Lacarra 5.4 e Fratoianni 5.5 si intendono accantonati.
Federico MOLLICONE (FdI) illustra il suo articolo aggiuntivo 5.04 e ne raccomanda l'approvazione, ricordando che lo stesso è volto a sanare la situazione di pesante carenza di insegnanti di religione cattolica, destinata per altro ad aggravarsi a seguito dell'entrata in vigore della cosiddetta «quota 100».
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Mollicone 5.04.
Luigi GALLOpresidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Frassinetti 5.02 si intende accantonato.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della collega relatrice per la XI Commissione, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 6.
Luigi GALLOpresidente, avverte che tutte le proposte emendative riferite all'articolo 6 s'intendono accantonate e che le Commissioni passeranno all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 9, dal momento che le proposte emendative riferite all'articolo 7 sono tutte inammissibili e non sono state presentate proposte emendative sull'articolo 8.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, anche a nome della collega relatrice per la XI Commissione, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Emanuela Rossini 9.01.
La sottosegretaria 
Lucia AZZOLINA esprime parere conforme alla relatrice.
Nessuno chiedendo di intervenire, le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Emanuela Rossini 9.01.
Vittoria CASA (M5S)relatrice per la VII Commissione, Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per l'XI Commissione, propongono una sospensione della seduta per poter definire il contenuto delle riformulazioni ed esprimere i pareri sulle proposte emendative accantonate.
Elena MURELLI (LEGA), riallacciandosi a quanto affermato dalla relatrice Casa, esprime sorpresa per la mancata riammissione degli emendamenti della Lega concernenti l'applicazione della legge n. 04 del 1992 in ambito scolastico. Si tratta di un problema reale, del quale, tuttavia, la Commissione lavoro non si è ancora occupata.
Luigi GALLOpresidente, nessun altro chiedendo di intervenire, sospende la seduta, come proposto dalle relatrici.
La seduta sospesa alle 10.30, riprende alle 12.05.
Luigi GALLOpresidente, avverte che le Commissioni passeranno all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1.
Daniele MOSCHIONI (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede al presidente il motivo per il quale non si riprenda l'esame dalle proposte emendative riferite all'articolo 6, come era stato concordato.
Luigi GALLOpresidente, ricorda che le Commissioni hanno già votato l'articolo 9 e che pertanto si potrà riprendere con l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1, dal momento che le relatrici sono pronte ad esprimere il loro parere su tali proposte.
Daniele MOSCHIONI (LEGA) chiede ulteriori chiarimenti sull'organizzazione dei lavori, dal momento che alla sospensione della seduta si era concordato un diverso modo di procedere.
Daniele BELOTTI (LEGA) dichiara di aver inteso che si sarebbe ripreso con l'esame dell'articolo 6. Chiede pertanto che venga chiarita la ragione del passaggio all'articolo 1.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per l'XI Commissione, anche a nome della collega relatrice per la VII Commissione, precisa che sono ancora in corso gli approfondimenti necessari per giungere a proposte di riformulazione degli emendamenti accantonati e quindi, se non si passasse all'esame dell'articolo 1, sarebbe necessaria un'ulteriore sospensione.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), in considerazione del passaggio all'esame degli emendamenti all'articolo 1, propone una breve sospensione della seduta per permettere ai commissari di prenderne visione e approfondirne il contenuto.
Daniele MOSCHIONI (LEGA), associandosi alla richiesta di sospensione della seduta, rileva la divisione della maggioranza sulle modalità con cui riformulare gli emendamenti all'articolo 6, presentati esclusivamente dagli esponenti della stessa maggioranza.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per la XI Commissione, smentendo le presunte divisioni della maggioranza, rileva che la necessità di rinviare la discussione deriva dalla volontà di accorpare in un'unica proposta i diversi emendamenti accantonati, allo scopo di facilitarne l'esame da parte delle Commissioni.
Luigi GALLOpresidente, ritiene che si possa passare all'espressione dei pareri di relatrici e Governo sulle proposte emendative riferite all'articolo 1.
Debora SERRACCHIANI (PD)relatrice per l'XI Commissione, anche a nome della collega relatrice per la VII Commissione, precisa che rispetto all'articolo 6 si ritiene di poter procedere a una riformulazione che assorba tutte le proposte ad esso riferite. Esprime, quindi, i seguenti pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 1: parere contrario sugli emendamenti Mollicone 1.1, Frate 1.3, Bucalo 1.2 e 1.114, Aprea 1.66; propone l'accantonamento dell'emendamento D'Alessandro 1.65; invita al ritiro dell'emendamento Fratoianni 1.64 ed esprime parere contrario sugli emendamenti Frate 1.4 e 1.5, Murelli 1.9 e 1.10, Aprea 1.67, Bucalo 1.8 e 1.7, Mollicone 1.6, Frate 1.11, Aprea 1.68, Belotti 1.12, Frate 1.13; invita al ritiro dell'emendamento Gribaudo 1.18 e degli identici emendamenti Frate 1.14, Frassinetti 1.16 e Aprea 1.71; esprime parere contrario sugli emendamenti Bucalo 1.15, Belotti 1.17, Longo 1.20; invita al ritiro dell'emendamento Aprea 1.70; esprime parere contrario sugli emendamenti Aprea 1.72 e Bucalo 1.22; propone l'accantonamento dell'emendamento Lattanzio 1.73 ai fini di una sua eventuale riformulazione; invita al ritiro degli emendamenti Bucalo 1.21 e Longo 1.24; esprime parere contrario sugli emendamenti Frate 1.23 e Bucalo 1.25; propone l'accantonamento dell'emendamento Fratoianni 1.69; esprime parere contrario sugli emendamenti Frassinetti 1.26 e Aprea 1.75; invita al ritiro dell'emendamento Bucalo 1.27 ai fini di una sua eventuale riformulazione ed esprime parere contrario sugli emendamenti Frate 1.28 e Aprea 1.74; invita al ritiro degli emendamenti Mura 1.30, Toccafondi 1.79, Aprea 1.80, Prestipino 1.76, Bruno Bossio 1.77, Toccafondi 1.78, Frate 1.35 e Bucalo 1.31; propone l'accantonamento dell'emendamento Lattanzio 1.83 ai fini di una sua eventuale riformulazione; esprime parere contrario sull'emendamento Bucalo 1.32, sugli identici emendamenti Frassinetti 1.33 e Aprea 1.81, nonché sugli identici emendamenti Mollicone 1.34 e Aprea 1.82; esprime parere favorevole sull'emendamento Murelli 1.36, a condizione che sia riformulato nei termini di cui in allegato; parere contrario sugli identici emendamenti Bucalo 1.38 e Frate 1.41; parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.84 a condizione che sia riformulato nei termini di cui in allegato; invita al ritiro degli emendamenti Aprea 1.86, Gribaudo 1.40, Longo 1.39 e Bucalo 1.37; propone l'accantonamento dell'emendamento Fratoianni 1.85; esprime parere contrario sull'emendamento Bucalo 1.43, sugli identici emendamenti Frate 1.44 e Aprea 1.87, sugli emendamenti Bucalo 1.45, Aprea 1.89 e Bucalo 1.46, sugli identici emendamenti Frassinetti 1.47 e Aprea 1.91 e sull'emendamento Frate 1.50; invita al ritiro dell'emendamento Bruno Bossio 1.90 ed esprime parere contrario sugli identici emendamenti Bucalo 1.48, Longo 1.49, Frate 1.51, Belotti 1.52 e Aprea 1.92; esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.88 e parere contrario sugli emendamenti Aprea 1.94 e 1.93, Frate 1.53, Aprea 1.95, Frate 1.42, Longo 1.54, Bucalo 1.55; esprime parere favorevole sugli emendamenti Melicchio 1.96 e Lattanzio 1.97 a condizione che siano riformulati nei termini di cui in allegato; invita al ritiro dell'emendamento Mariani 1.99; esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.98 e parere contrario sull'emendamento Aprea 1.100 nonché sugli identici emendamenti Frassinetti 1.57 e Aprea 1.101 e sull'emendamento Mollicone 1.56; esprime parere favorevole sull'emendamento Villani 1.111, a condizione che sia riformulato nei termini di cui in allegato; propone l'accantonamento dell'emendamento Lattanzio 1.103; esprime parere contrario sugli identici emendamenti Aprea 1.102 e Mollicone 1.60, sugli emendamenti Murelli 1.58 e 1.59; propone l'accantonamento degli emendamenti Aprea 1.104 e 1.105; esprime parere contrario sull'emendamento Bucalo 1.62; propone l'accantonamento dell'emendamento Lattanzio 1.112; esprime parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.108 e parere contrario sull'emendamento Nitti 1.110; propone l'accantonamento dell'emendamento Bucalo 1.61; esprime parere contrario sull'emendamento Aprea 1.106 e parere favorevole sull'emendamento Lattanzio 1.107; propone l'accantonamento dell'emendamento Lepri 1.113 ai fini di una sua eventuale riformulazione; esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Mollicone 1.02 e Aprea 1.059, sugli articoli aggiuntivi Frate 1.04, Aprea 1.055, Belotti 1.047 e 1.048, Aprea 1.057, Belotti 1.039, Aprea 1.056, Belotti 1.041, 1.043, 1.044, 1.045, 1.046 e invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Lepri 1.051; propone l'accantonamento degli identici articoli aggiuntivi Di Giorgi 1.050 e Toccafondi 1.052; esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Belotti 1.018, 1.019, 1.020, 1.021, 1.023, 1.024, 1.025, 1.026, 1.027, 1.028, 1.029, 1.030, 1.031, 1.032, 1.033, 1.034, 1.06, 1.07, 1.08, 1.09, 1.015, 1.016 e 1.017, nonché sull'articolo aggiuntivo Aprea 1.062; propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Testamento 1.049 ed esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Mollicone 1.01 e Aprea 1.060 e sugli articoli aggiuntivi Aprea 1.058, Frate 1.03 e Belotti 1.05.

La sottosegretaria Lucia AZZOLINA esprime parere conforme alla relatrice.
Luigi GALLOpresidente, avverte che le proposte di riformulazione di emendamenti all'articolo 1 sono in distribuzione.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, torna a chiedere una sospensione della seduta, anche per approfondire tali proposte di riformulazione.
Luigi GALLOpresidente, anche in considerazione degli imminenti impegni della XI Commissione, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 12.25, riprende alle 13.40.
Luigi GALLOpresidente, avverte che le Commissioni passano all'esame dell'emendamento Mollicone 1.1.
Carmela BUCALO (FdI) illustra l'emendamento Mollicone 1.1, di cui è cofirmataria, volto alla riapertura delle graduatorie nazionali e di istituto, soluzione, a suo avviso, migliore rispetto alla creazione di nuove graduatorie, come previsto dall'articolo 1 in esame.
Le Commissioni respingono l'emendamento Mollicone 1.1.
Flora FRATE (M5S) illustra l'emendamento 1.3 a sua prima firma, sottolineando che lo stesso è volto a sostenere l'attivazione dei percorsi abilitanti speciali che garantiscono una formazione idonea ai supplenti privi di abilitazione che, comunque, hanno insegnato per anni per garantire il regolare svolgimento dell'anno scolastico. Ne raccomanda quindi l'approvazione.
Carmela BUCALO (FdI), intervenendo sull'emendamento Frate 1.3, constata che il parere contrario delle relatrici e del Governo su un emendamento presentato da un'esponente della stessa maggioranza è il segno della divisione sul problema dei docenti magistrali diplomati prima dell'anno accademico 2001/2002, docenti che, con il loro lavoro, hanno reso per anni un servizio allo Stato, ma che ora non sono più ritenuti idonei a continuare a insegnare.
Rossano SASSO (LEGA) condivide l'emendamento della deputata Frate, che, proponendo l'attivazione dei PAS, rende giustizia a tanti precari esclusi dall'ambito di applicazione del decreto. Ricordando le sollecitazioni più volte pervenute dalla maggioranza per una condivisione sui temi più sensibili, preannuncia il voto favorevole della Lega.
Valentina APREA (FI), dopo aver espresso, anche a nome del suo gruppo, il disappunto a nome del suo gruppo per il parere contrario espresso su tutti gli emendamenti dell'opposizione, preannuncia il voto favorevole sull'emendamento Frate 1.3. Sottolinea che è necessario pensare alla certificazione di una preparazione per interrompere le chiamate quasi casuali di docenti per l'insegnamento sui posti non coperti dagli insegnanti di ruolo. Conclude osservando che, come il precedente Governo non ha cancellato la povertà, questo decreto non servirà a cancellare il precariato.
Alessandro MELICCHIO (M5S) invita a non considerare la scuola come un centro per l'impiego, senza tenere conto delle reali necessità del sistema.
Domenico FURGIUELE (LEGA) apprezza il senso di responsabilità e l'onestà intellettuale della deputata Frate, che, con il suo emendamento, punta a dare il giusto riconoscimento a intere categorie di insegnanti. Invita quindi i deputati della maggioranza ad andare oltre le proprie posizioni ideologiche, se vogliono davvero trovare soluzioni condivise.
Claudio DURIGON (LEGA) si stupisce che il Movimento 5 Stelle, che ha, nel corso di questa legislatura, votato a favore di provvedimenti per l'assunzione di nuovo personale nella pubblica amministrazione, sia contrario proprio alla stabilizzazione dei docenti magistrali diplomati, un tema sul quale non dovrebbero esserci divisioni tra le forze politiche.
Elena MURELLI (LEGA) ringrazia la collega Frate per avere attirato l'attenzione delle Commissioni riunite su un problema così importante, già affrontato, con ben altro spirito, dal cosiddetto «decreto dignità». Coglie, quindi, l'occasione per sottolineare come il decreto in discussione non risolva i problemi della scuola, anche perché la maggioranza è chiusa nei confronti delle proposte di buon senso presentate dalle opposizioni.
Daniele BELOTTI (LEGA) dà atto alla deputata Frate e agli altri colleghi che hanno sottoscritto l'emendamento di aver centrato il problema. Invita tutti i colleghi a mettersi dalla parte degli insegnanti e, in particolare, degli studenti su cui alla fine ricadranno le misure che saranno approvate. Conclude auspicando un ripensamento da parte del Governo e delle forze di maggioranza.
Paolo ZANGRILLO (FI) invita i colleghi della maggioranza a un supplemento di riflessione su un problema che non riguarda solo i docenti magistrali diplomati, ma anche e soprattutto le giovani generazioni, che tali docenti, persone preparate e con esperienza pluriennale, hanno contribuito a formare e che dovrebbero continuare a poter formare. Su temi così delicati, a suo parere, si dovrebbero superare le barriere ideologiche per giungere a una soluzione condivisa.
Daniele MOSCHIONI (LEGA), esprimendo la sua vicinanza alla collega Frate, osserva che non si può opporre la mancanza di risorse finanziarie per evitare di affrontare l'argomento, dal momento che, come dimostrano le numerose assunzioni autorizzate da questo Governo, quando si vuole, i problemi finanziari si superano. Preannuncia, quindi, il suo voto favorevole sull'emendamento Frate 1.3, di cui condivide lo spirito.
Angela COLMELLERE (LEGA) condivide il contenuto dell'emendamento Frate 1.3, che dà un'opportunità a tanti precari di entrare finalmente a pieno titolo nella scuola.
Luigi CASCIELLO (FI), tenuto conto che si sta esaminando un decreto che si prefigge di dare ai docenti precari una prospettiva, dichiara di non comprendere le ragioni per un parere contrario su un emendamento che vuole dare il giusto riconoscimento a un percorso di esperienza già compiuto nell'ambito della docenza, peraltro con costi a carico degli stessi insegnanti e, quindi, senza oneri per lo Stato.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), nel preannunciare il suo voto favorevole sull'emendamento Frate 3.1, esprime l'auspicio che la maggioranza rinunci a preclusioni ideologiche e contrarie al buon senso, accettando il contributo di tutti i gruppi al miglioramento del testo del decreto-legge.
Giorgia LATINI (LEGA) invita i deputati della maggioranza a tenere conto della regola cui tutti, maggioranza e opposizione, almeno nella Commissione Cultura, hanno sempre detto che ci si deve ispirare: ossia la regola per cui si deve lavorare, quando si affrontano temi importanti e delicati, nel modo il più possibile condiviso. A suo avviso, in questo caso, è tanto più importante lasciar cadere le logiche di parte e collaborare in quanto è in gioco il bene più prezioso: quello dei bambini e dei ragazzi, i quali meritano di essere seguiti da insegnanti sereni, e non da persone gravate da un senso di frustrazione perenne.
Paola FRASSINETTI (FdI) ricorda i numerosi interventi ascoltati nel corso delle recenti audizioni, le quali hanno messo in luce il disagio di tanti insegnanti precari, cui ritiene doveroso dare un segnale di attenzione e di cambiamento.
Cristina PATELLI (LEGA), dopo aver sottolineato come nessuna proposta del suo gruppo sia stata accolta, ringrazia la deputata Frate per l'emendamento 3.1, che, a differenza di quanto fa il decreto in esame, dà un'opportunità a chi già lavora per il futuro dei ragazzi.
Marco MARIN (FI), premesso di condividere gli interventi svolti dai colleghi del centro-destra, osserva che l'emendamento della deputata Frate interviene su un argomento importante, le cui ricadute interessano tutti perché riguardano i figli di tutti. Se comprende il parere contrario sugli emendamenti dell'opposizione, non gli sono chiare le ragioni per un parere contrario su una proposta emendativa intelligente e di buon senso presentata da un'esponente della maggioranza.
Donatella LEGNAIOLI (LEGA) si dichiara sorpresa della spaccatura all'interno della maggioranza, che evidentemente non riesce a trovare soluzioni concrete ai problemi delle persone e si divide per ragioni che non possono essere comprese dai ragazzi e dalle famiglie, cui interessa soltanto di avere insegnanti capaci, siano essi precari o meno. Auspica, pertanto, un ripensamento che porti ad un diverso giudizio da parte delle relatrici e del Governo sull'emendamento Frate 1.3.
Flora FRATE (M5S) chiede di intervenire nuovamente sul suo emendamento 1.3.
Luigi GALLOpresidente, premesso che non ci sono altri iscritti a parlare sull'emendamento 1.3, ricorda che per regolamento è consentito, nell'ambito di una stessa discussione o per dichiarazione di voto, un solo intervento per ciascun deputato e che la deputata Frate ha già parlato.
Gualtiero CAFFARATTO (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, commenta che è inopportuno che il presidente si appelli al regolamento o alla prassi per negare a un deputato, tanto più al primo firmatario di un emendamento in discussione, di intervenire una seconda volta e chiede quindi al presidente di permettere alla collega Frate di parlare nuovamente, visto che la discussione ha certamente fatto emergere nuovi elementi di giudizio e non è quindi corretto soffocarla.
Luigi GALLOpresidente, osserva che scorretto, a suo avviso, è accusare la presidenza di voler soffocare il dibattito o impedire all'opposizione di parlare, dopo oltre un'ora di interventi da parte di esponenti della stessa opposizione sul medesimo emendamento. Ricorda, quindi, che nell'esame di un decreto-legge come di qualsiasi altro provvedimento già iscritto nel calendario dell'Assemblea a data certa, la presidenza ha il dovere non solo di garantire lo svolgimento del dibattito, ma anche di assicurare la conclusione dell'esame in tempi tali da consentire alla Commissione o alle Commissioni di riferire all'Aula senza ritardo. Fa presente che, oltre al diritto dell'opposizione di spiegare le proprie ragioni – che non è stato in alcun modo compresso nel dibattito fin qui svolto, – c’è il diritto della maggioranza a deliberare.
Rossano SASSO (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla presidenza di trovare un giusto compromesso tra l'applicazione rigida di norme regolamentari e l'esigenza di assicurare i diritti dei parlamentari. Propone che la presidenza stabilisca la regola che è consentito un secondo intervento solo al primo firmatario di un emendamento in discussione.
Daniele BELOTTI (LEGA) ritiene che la questione dell'organizzazione del dibattito dovrebbe essere trattata in sede di uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi.
Claudio DURIGON (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, rileva che il presidente Gallo non ha indicato alcuna norma regolamentare a fondamento della richiamata prassi che non permetterebbe a un deputato di intervenire due volte su un medesimo emendamento.
Valentina APREA (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, rimarca che né l'opposizione può pretendere che il regolamento della Camera non sia applicato né però la maggioranza può decidere in merito all'atteggiamento che devono tenere le opposizioni, le quali devono essere libere di intervenire tutte le volte che credono giusto farlo. Propone, quindi, che in merito all'organizzazione del dibattito si decida in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Marco MARIN (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede precisazioni in merito a come si intenderà procedere.
Elena MURELLI (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, osserva che si dovrebbe, a suo avviso, continuare la discussione sull'emendamento Frate 3.1 e sollecita quindi il presidente a permettere alla prima firmataria di intervenire nuovamente nel dibattito. Chiede inoltre se sia in corso la ripresa televisiva dei lavori delle Commissioni riunite.
Luigi GALLOpresidente, dopo aver ricordato che per i lavori in sede referente è consentita la sola trasmissione sul circuito chiuso, che è attivo, avverte che, subito dopo la votazione sull'emendamento Frate 3.1, sarà immediatamente convocata una riunione degli uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, per decidere in merito alla prosecuzione dei lavori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Frate 1.3.
Luigi GALLOpresidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.55.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 19 novembre 2019.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.55 alle 15.20 e dalle 20 alle 20.20.

SEDE CONSULTIVA
Martedì 19 novembre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 15.20.
DL 124/2019: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.
C. 2220 Governo.

(Parere alla VI Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Andrea GIACCONE, presidente, comunica che l'ordine del giorno reca l'esame in sede consultiva, ai fini dell'espressione del parere di competenza alla VI Commissione (Finanze), del disegno di legge n. 2220 Governo, di conversione del decreto-legge n. 124 del 2019, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.
Avverte che, non avendo la Commissione di merito completato l'esame in sede referente e poiché l'inizio dell'esame da parte dell'Assemblea è calendarizzato a partire dal prossimo lunedì 25 novembre, la Commissione esprimerà il parere di competenza sul testo originario del decreto-legge.
Invita, quindi, la relatrice a svolgere la relazione introduttiva.
Romina MURA (PD)relatrice, dopo avere segnalato preliminarmente che il provvedimento consta di sessanta articoli, suddivisi in cinque Capi, rileva che al Capo I, recante misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva ed alle frodi fiscali, l'articolo 1 introduce una disciplina volta a regolare la fattispecie dell'accollo di debito altrui, l'articolo 2, volendo contrastare l'utilizzo indebito dei crediti IVA, introduce disposizioni in materia di cessazione delle partite IVA e di compensazione dei relativi crediti. Nella medesima ottica, l'articolo 3 modifica la disciplina delle compensazioni dei crediti tributari e contributivi tramite il modello F24. In particolare, segnalo al comma 4 la previsione di procedure di cooperazione rafforzata tra Agenzia delle entrate, INPS e INAIL per agevolare e rendere più efficace e tempestivo il recupero dei crediti indebitamente utilizzati in compensazione.
Rileva, quindi, che l'articolo 4, come si legge nella relazione illustrativa, introduce disposizioni per il contrasto dell'illecita somministrazione di manodopera, perché, come è stato spesso notato nel corso delle
attività di controllo, in caso di assegnazione di appalti pubblici o privati a soggetti scarsamente patrimonializzati, gli aggiudicatari utilizzano la sistematica omissione dei versamenti dovuti per le ritenute di lavoro dipendente o assimilato per comprimere il prezzo di offerta. A volte, per evadere l'obbligo delle ritenute fiscali, si costituiscono sodalizi, in forma cooperativa o societaria, da parte degli stessi soggetti privati interessati a fruire delle prestazioni di lavoro. La normativa vigente prevede la responsabilità in solido del committente imprenditore con l'appaltatore e i subappaltatori per i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché per i trattamenti previdenziali e i premi assicurativi. Invece, la responsabilità solidale del committente per le ritenute fiscali è stata superata dalla previsione di cui all'articolo 28 del decreto legislativo n. 175 del 2014, della comunicazione mensile da parte dell'INPS all'Agenzia delle entrate dei dati relativi alle aziende e alle posizioni contributive dei dipendenti. Tale sistema, tuttavia, non appare sufficiente a contrastare il fenomeno dell'omesso versamento delle ritenute fiscali, soprattutto nei settori ad alta intensità di lavoro. L'articolo in esame, quindi, introducendo, ai commi 1 e 2, l'articolo 17-bis nel decreto legislativo n. 241 del 1997, prevede, a decorrere dal 1o gennaio 2020, l'obbligo del committente, che sia un sostituto di imposta residente nel territorio dello Stato, del versamento delle ritenute fiscali. Come si legge nella relazione illustrativa, la norma ha un ambito applicativo più ampio rispetto a quello della normativa vigente, di cui all'articolo 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003, riguardando, non solo i contratti di appalto, ma anche i contratti non nominati o misti, i contratti di subfornitura, logistica, spedizione e trasporto, nei quali l'oggetto del contratto è comunque l'assunzione di un obbligo di fare da parte dell'impresa appaltatrice. Inoltre, la disposizione non si applica solo ai soggetti qualificati come imprenditori, ma anche agli enti pubblici e agli enti non commerciali privati, tenuti, quindi, al versamento delle ritenute effettuate dalle imprese appaltatrici. L'obbligo del versamento riguarda tutte le ritenute fiscali operate dall'impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici, nel corso della durata del contratto, sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell'esecuzione delle opere o dei servizi affidati. La norma dispone che l'importo corrispondente all'ammontare complessivo del versamento dovuto è versato dall'impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici al committente con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza del versamento stesso, su specifico conto corrente bancario o postale comunicato dal committente all'impresa affidataria o appaltatrice e da quest'ultima alle imprese subappaltatrici. Quindi, il committente effettua il versamento, senza possibilità di utilizzare in compensazione proprie posizioni creditorie, entro il termine previsto, ovvero entro il giorno sedici del mese di scadenza, mediante delega irrevocabile ad una banca convenzionata, in luogo del soggetto che ha effettuato le ritenute e indicando nella delega di pagamento il codice fiscale dello stesso quale soggetto per conto del quale il versamento è eseguito. Sono, quindi, previste disposizioni volte alla verifica della correttezza dei versamenti, tra cui segnala l'obbligo per le imprese appaltatrici e subappaltatrici di trasmettere al committente (per le subappaltatrici, attraverso le imprese appaltatrici) un elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell'esecuzione di opere e servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell'opera o del servizio affidato, l'ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione e il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti del lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente. La norma, inoltre, dettaglia le responsabilità delle imprese appaltatrici e subappaltatrici nonché quelle del committente e disciplina anche le ipotesi in cui i versamenti delle ritenute possono essere effettuati direttamente dalle imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici, in possesso di determinati requisiti. Segnala ancora che il comma 15 del nuovo articolo 17-bis esclude per le imprese appaltatrici o affidatarie e le imprese subappaltatrici la possibilità di avvalersi dell'istituto della compensazione quale modalità di estinzione delle obbligazioni relative a contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi obbligatori, maturati in relazione ai dipendenti direttamente impiegati nell'esecuzione dell'opera o del servizio. L'esclusione opera con riguardo a tutti i contributi previdenziali, assistenziali e premi assicurativi maturati nel corso di durata del contratto, sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell'esecuzione delle opere o dei servizi affidati. Sono, infine, previste sanzioni penali e amministrative per la violazione della nuova disciplina.
Il comma 3 dell'articolo 5, modificando il decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, estende l'inversione contabile in materia di IVA (cosiddetto 
reverse charge) alle prestazioni effettuate mediante contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengano svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili. Ricorda che l'inversione contabile comporta che gli obblighi relativi all'applicazione dell'IVA debbano essere adempiuti dal soggetto passivo cessionario o committente, in luogo del cedente o del prestatore. Tali disposizioni non si applicano alle operazioni effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni e degli altri enti e società soggette al regime dello split payment, nonché alle agenzie per il lavoro disciplinate dal decreto legislativo n. 276 del 2003.
L'articolo 5 introduce alcune disposizioni volte a prevenire e reprimere le frodi nel settore delle accise, mentre gli articoli 6 e 7 introducono disposizioni per il contrasto delle frodi, rispettivamente, nel settore della vendita di carburanti e nel settore degli idrocarburi. L'articolo 8 interviene sull'importo massimo agevolabile dell'accisa sul gasolio utilizzato come carburante, in favore di alcuni esercenti attività di trasporto merci e passeggeri, l'articolo 9 introduce disposizioni per il contrasto delle frodi nell'acquisto di veicoli fiscalmente usati, l'articolo 10 riguarda il sistema INFOIL, ovvero il sistema informatizzato per la gestione della detenzione e della movimentazione della benzina e del gasolio usato come carburante, l'articolo 11 introduce l'obbligo della modalità telematica per la presentazione del documento di accompagnamento doganale per la benzina e il gasolio usato come carburante sottoposti ad accisa, l'articolo 12 introduce l'obbligo, per le imprese distributrici di energia elettrica e gas naturale ai consumatori finali, di presentare esclusivamente in forma telematica i dati relativi ai prodotti trasportati.
Segnala altresì che l'articolo 13 modifica il trattamento fiscale dei redditi di capitale corrisposti da 
trust stabiliti in Stati o territori a fiscalità privilegiata a residenti italiani, l'articolo 14 consente alla Guardia di Finanza e all'Agenzia delle entrate l'utilizzo dei dati contenuti nei file delle fatture elettroniche, l'articolo 15 estende al periodo d'imposta 2020 l'esonero dall'obbligo di fatturazione elettronica, in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche, l'articolo 16 riguarda la tempistica della predisposizione da parte dell'Agenzia delle entrate, per i soggetti passivi dell'IVA residenti e stabiliti in Italia, delle bozze precompilate dei registri IVA nonché delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche, l'articolo 17 introduce disposizioni riguardanti la fatturazione elettronica, l'articolo 18 modifica la disciplina dell'utilizzo del contante, l'articolo 19 esclude dall'imponibile le vincite della lotteria degli scontrini e prevede premi aggiuntivi per gli esercenti, mentre il successivo articolo 20 introduce disposizioni sanzionatorie per i commercianti che impediscono di fatto la partecipazione del cliente alla lotteria degli scontrini, l'articolo 21 riguarda la disciplina della certificazione fiscale tra soggetti privati, l'articolo 22 introduce un credito di imposta per gli esercenti per incentivare le transazioni con carte di pagamento, mentre l'articolo 23 prevede sanzioni amministrative per la violazione dell'obbligo, da parte di commercianti e professionisti, di accettare pagamenti con carte di debito o di credito.
Passa quindi al Capo II, che reca disposizioni in materia di giochi. Infatti, l'articolo 24 proroga per l'indizione delle gare relative, rispettivamente, all'attribuzione delle concessioni di raccolta delle scommesse e del Bingo, l'articolo 25 interviene in materia di termini per la sostituzione degli apparecchi da gioco, l'articolo 26 dispone l'incremento della misura del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi da intrattenimento, mentre l'articolo 27 istituisce il Registro unico degli operatori del gioco pubblico presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, a decorrere dall'esercizio 2020, l'articolo 29 introduce il divieto per società emittenti carte di credito e agli operatori bancari, finanziari e postali di trasferire somme di denaro ad operatori di gioco illegali che operano sul territorio nazionale, l'articolo 29 autorizza la costituzione di un Fondo da destinare alle operazioni di gioco a fini di controllo da parte di agenti sotto copertura, per prevenire il gioco da parte di minori, impedire l'esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro e contrastare l'evasione fiscale e l'uso di pratiche illegali. L'articolo 30 definisce i requisiti dei titolari o conduttori di esercizi commerciali, locali o altri spazi all'interno dei quali sia offerto gioco pubblico. A tale riguardo, segnala l'esclusione degli operatori economici che hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi di pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali. L'articolo 31 prevede la chiusura dei punti vendita in cui sono offerti al pubblico scommesse e concorsi pronostici, se il concessionario è debitore d'imposta unica in base a sentenza anche non definitiva.
Con riferimento al Capo III, recante ulteriori disposizioni fiscali, segnala che, sulla base dell'articolo 32, sulle prestazioni di scuola guida non è più applicabile l'IVA agevolata dal gennaio 2020, mentre l'articolo 33 differisce il termine della ripresa dei versamenti tributari sospesi nei comuni interessati dal sisma del dicembre 2018 nella provincia di Catania. L'articolo 34 proroga all'anno 2021 l'attribuzione ai comuni dell'incentivo previsto per la partecipazione all'attività di accertamento tributario, l'articolo 35 interviene nella disciplina della deducibilità degli interessi passivi sui prestiti utilizzati per finanziare progetti infrastrutturali pubblici a lungo termine, l'articolo 36 riguarda gli incentivi alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. L'articolo 37 posticipa il termine per il versamento di somme dovute a titolo di definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione (cosiddetta rottamazione-
ter delle cartelle esattoriali), disciplinata dal decreto-legge n. 119 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 136 del 2018. L'articolo 38 istituisce l'imposta municipale propria sulle piattaforme marine (IMPi) site entro i limiti del mare territoriale a partire dall'anno di imposta 2020.
Passa al Capo IV, che, all'articolo 39, reca modifiche della disciplina penale in materia tributaria e della responsabilità amministrativa degli enti nella stessa materia.
Segnala, quindi, che il successivo Capo V, reca ulteriori disposizioni per esigenze indifferibili. Infatti, l'articolo 40 è volto ad escludere la Società Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) e la Società Equitalia Giustizia S.p.A. dall'applicazione di determinati vincoli ed obblighi in materia di contenimento della spesa pubblica, vigenti per le pubbliche amministrazioni. Rileva che, tra i vincoli oggetto di disapplicazione con riferimento alla Società Equitalia vi sono le spese di personale, le spese per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, le spese per attività esclusivamente di formazione.
Passa all'articolo 41, che, al comma 1, dispone un rifinanziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, mentre, al comma 2, prevede la concessione di garanzie a titolo gratuito da parte di ISMEA a favore delle imprese agricole che intendano chiedere finanziamenti per iniziative di sviluppo delle tecnologie innovative. Dopo avere segnalato che l'articolo 42 incrementa le risorse finanziarie per la concessione dei contributi straordinari previsti per la fusione di comuni, rileva che l'articolo 43 stabilisce che ai contratti di locazione stipulati dagli enti previdenziali con le Amministrazioni dello Stato si applica un canone commisurato ai valori di mercato (ridotto del 15 per cento). Inoltre la norma prevede che i predetti enti possono usare proprie risorse anche per l'acquisto di immobili adibiti o da adibire ad uffici in locazione passiva alle società 
in house delle amministrazioni centrali dello Stato.
L'articolo 44 dispone l'abrogazione della norma che disciplina le operazioni di permuta di beni del demanio e del patrimonio dello Stato con immobili adeguati all'uso governativo, l'articolo 45 dispone la proroga al 31 dicembre 2019 del termine per la sottoscrizione del nuovo Patto per la Salute 2019-2021, l'articolo 46 introduce disposizioni in materia di fiscalità regionale, l'articolo 47 riguarda il trasporto pubblico locale, mentre l'articolo 48 interviene in materia di ordinamento contabile dei comuni. L'articolo 49 dispone misure volte ad ampliare l'utilizzo di risorse assegnate alle regioni per interventi territoriali e alla sicurezza della rete ferroviaria nazionale, l'articolo 50 introduce disposizioni in materia di tempi di pagamento dei debiti commerciali della P.A., l'articolo 51 disciplina lo svolgimento da parte della SOGEI di attività informatiche in favore di organismi pubblici, l'articolo 52 introduce disposizioni per incentivare l'acquisto dei dispositivi antiabbandono dei bambini nei veicoli chiusi, l'articolo 53 reca disposizioni in materia di autotrasporto, l'articolo 54 prevede la concessione per l'anno 2019 di un finanziamento a titolo oneroso di 400 milioni di euro della durata di sei mesi, in favore di Alitalia S.p.a. e delle altre Società del gruppo in amministrazione straordinaria, per le loro indilazionabili esigenze gestionali. Segnala che l'articolo 55 introduce disposizioni per la disciplina dell'attività contrattuale svolta dal Ministero della difesa per l'acquisizione di materiali d'armamento prodotti dall'industria nazionale di Stati esteri, con i quali siano in vigore accordi di cooperazione e di assistenza tecnico-militare. L'articolo 56 istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, a decorrere dal 2019, un fondo destinato a compensare stabilmente le regioni delle eventuali minori entrate destinate al fondo perequativo regionale, mentre l'articolo 57 interviene in materia di criteri di riparto del Fondo di solidarietà comunale. Segnala, in particolare, che il comma 2 prevede la disapplicazione, a decorrere dal 2020, delle disposizioni legislative vigenti volte al contenimento e alla riduzione delle spese per la formazione del personale con riferimento alle regioni, alle province autonome e agli enti locali, nonché ai loro organismi ed enti strumentali.
L'articolo 58 modifica la misura dei versamenti della prima e seconda rata dell'acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle società, nonché dell'imposta regionale sulle attività produttive, per i soggetti ISA e per i soci di società con redditi prodotti in forma associata o in regime di trasparenza fiscale, prevedendo due rate di pari importo da versare nei termini ordinari.
L'articolo 59 reca le disposizioni finanziarie, tra le quali segnala, con finalità di copertura degli effetti finanziari del decreto-legge, la riduzione delle dotazioni di competenza e di cassa relative alle missioni e ai programmi di spesa degli stati di previsione dei Ministeri dell'esercizio in corso, come indicate nell'elenco 1 allegato al decreto medesimo. Con riferimento alle competenze della XI Commissione, rileva che è prevista la riduzione di 15 milioni di euro delle dotazioni del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali., in relazione alla Missione 3 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia), Programma 3.1 (Terzo settore e responsabilità sociale delle imprese e delle organizzazioni).
L'articolo 60, infine, reca l'entrata in vigore del decreto-legge.
Andrea GIACCONE, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già convocata per la giornata di domani, mercoledì 20 novembre.
La seduta termina alle 15.25.



SEDE REFERENTE

Lunedì 18 novembre 2019. — Presidenza del presidente della VII Commissione, Luigi GALLO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca Lucia Azzolina.
La seduta comincia alle 11.25.
Sulla pubblicità dei lavori.
Luigi GALLOpresidente, avverte che è stato chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante la trasmissione sul circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
DL 126/2019: Misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.
C. 2222 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 novembre 2019.
Luigi GALLO, presidente, ricorda che nella seduta del 12 novembre le Commissioni hanno concluso l'esame preliminare del provvedimento e che nella seduta odierna iniziano l'esame delle proposte emendative presentate. Avverte che sono state presentate circa 280 proposte emendative (vedi allegato), precisando che, prima dell'inizio della seduta, sono state ritirate le proposte emendative 4.01 e 5.9, entrambe a prima firma del deputato Lattanzio.
Avverte che alcune delle quali presentano profili critici relativamente alla loro ammissibilità. Ricorda che, trattandosi di un decreto-legge, il regime di ammissibilità delle proposte emendative è stabilito dall'articolo 96-
bis, comma 7, del Regolamento, ai sensi del quale non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. Tale criterio risulta dunque più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento.
Rammenta, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento «ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo». La necessità di rispettare rigorosamente tali criteri si impone ancor più a seguito delle sentenze della Corte Costituzionale n. 32 del 2014, n. 22 del 2012 e dell'ordinanza n. 34/2013 nonché di alcuni richiami del Presidente della Repubblica nel corso della precedente legislatura. In tale contesto, la Presidenza è pertanto chiamata ad applicare le suddette disposizioni regolamentari e quanto previsto dalla citata circolare del Presidente della Camera dei deputati del 1997. Alla luce di tali considerazioni, devono considerarsi inammissibili per estraneità di materia le seguenti proposte emendative:
Murelli 1.29, che introduce per i vincitori di concorso un obbligo di opzione tra l'accettazione dell'assegnazione e la conservazione dei benefici di cui alla legge n. 104 del 1992;
Fratoianni 1.109, che novella diversi articoli del decreto legislativo n. 62 del 2017, al fine di modificare la vigente disciplina in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti nel primo ciclo di istruzione;
Bucalo 1.61, che incide sulla disciplina delle graduatorie d'istituto per il conferimento delle supplenze;
Fratoianni 1.053, che introduce disposizioni per consentire al personale della scuola in servizio all'estero di completare il periodo massimo consentito di insegnamento fuori dall'Italia;
Aprea 1.061, che è volto ad introdurre l'insegnamento del 
coding nei programmi didattici della scuola dell'infanzia e della scuola primaria;
Fratoianni 1.054, che dispone modifiche alla disciplina in materia di valutazione dei docenti, introdotta dalla legge n. 107 del 2015;
Testamento 1.049, che è volto a introdurre modifiche alle procedure di assegnazione delle supplenze;
identici Mollicone 2.2 e Aprea 2.8, nonché D'Attis 2.9 e Belotti 2.3, che prevedono l'ammissione a una nuova sessione speciale del corso intensivo di formazione per l'accesso ai ruoli di dirigente scolastico in favore dei soggetti ricorrenti avverso i bandi di concorso per dirigenti scolastici indetti nel 2011, 2015 o 2017 e in favore di altri soggetti;
identici Frassinetti 2.5, Conte 2.6 e Bruno Bossio 2.10, che trasformano in graduatoria a esaurimento la graduatoria di merito del concorso per dirigente scolastico indetto nel 2017;
identici Toccafondi 2.7 e Mollicone 2.11, che prevedono l'assunzione dei candidati risultati idonei nel concorso per dirigenti scolastici bandito nel 2017;
Varchi 2.13, che prevede l'attivazione di un piano di mobilità straordinaria su tutte le sedi prima dell'immissione in ruolo dei dirigenti scolastici vincitori del corso-concorso bandito nel 2017;
Varchi 2.12, che prevede l'attivazione di procedure straordinarie di mobilità interregionale del personale dirigente scolastico per assicurare la copertura dei posti vacanti;
identici Bucalo 2.31 e Aprea 2.32, che prevedono l'assunzione a tempo indeterminato del personale che abbia svolto le funzioni amministrative, tecniche e ausiliarie (ATA) nelle scuole con contratti di lavoro a tempo determinato per un periodo superiore, nel complesso, a ventiquattro mesi;
Bucalo 2.42, che prevede una disciplina a regime, a partire dall'anno scolastico 2020/2021, per il reclutamento dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), precisando che gli idonei non assunti sono impiegati per supplenze annuali;
Frassinetti 2.43, che permette l'assunzione di tutti i soggetti risultati idonei nel concorso per direttori dei servizi generali e amministrativi bandito nel 2018, secondo l'ordine di graduatoria e nel limite dei posti vacanti nei prossimi tre anni;
Mugnai 2.01, che reca disposizioni ordinamentali in materia di convitti nazionali;
Sasso 2.02, che abroga una disposizione del decreto-legge n. 98 del 2011, che pone limiti alla dotazione organica del personale ATA della scuola;
Sasso 2.03, che estende anche agli educatori (insegnanti in servizio nel ruolo di educatori) il 
bonus per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo (cosiddetta «carta docente»);
Testamento 3.02, che vieta la costituzione di classi terminali collaterali nel secondo ciclo di istruzione nelle scuole paritarie;
Belotti 5.1, che abroga il divieto di contemporanea iscrizione a più corsi di formazione universitaria;
Torto 5.3, che dispone l'equipollenza del diploma di specializzazione in musicoterapia ai diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni dell'AFAM;
Lacarra 5.4, che dispone che ai ricercatori universitari a tempo indeterminato si applica la tipologia contrattuale prevista dalla legge n. 240 del 2010 per i ricercatori a tempo determinato di tipo b);
Fratoianni 5.5, limitatamente al comma 2-
ter, che detta disposizioni per la chiamata di assegnisti di ricerca alla posizione di ricercatori a tempo determinato di tipo b);
Belotti 5.7, che dispone che il MIUR, per finalità di trasparenza, rende noto annualmente il numero di contratti di formazione specialistica per medici non sottoscritti per rinuncia o per altra causa e che le somme risparmiate siano comunque destinate ai corsi di specializzazione medica;
Belotti 5.6 e 5.10, che chiariscono, con norma di interpretazione autentica, che ai professori e ricercatori universitari è consentito lo svolgimento di attività di consulenza extraistituzionali;
Frassinetti 5.02, che abroga l'articolo 24 della legge n. 240 del 2010, ripristinando così la figura del ricercatore a tempo indeterminato;
identici Frassinetti 5.03 e Aprea 5.08, che prevedono misure per la valorizzazione del personale delle università, mediante l'aumento della componente variabile del trattamento accessorio;
Rossi 5.012 e Tuzi 5.013, che dettano disposizioni per la regolamentazione del sistema di accreditamento di corsi di laurea con particolari attività pratiche e di tirocinio, con specifico riguardo al corso di laurea in scienza dell'educazione e della formazione;
Rossi 5.011, che detta disposizioni di tutela dello studente universitario che si prende cura di una persona cara in condizioni di non autosufficienza;
Belotti 5.05, che estende alle istituzioni dell'AFAM l'ambito di applicazione della norma (articolo 23 della legge n. 240 del 2010) che consente alle università di stipulare contratti per l'insegnamento;
identici Frassinetti 5.01 e Aprea 5.07, che dettano disposizioni per il reclutamento di personale nelle istituzioni dell'AFAM;
Fratoianni 5.010, che detta disposizioni in materia di reclutamento dei docenti di prima fascia delle istituzioni dell'AFAM;
Fratoianni 5.09, che, per le sole istituzioni dell'AFAM, differisce la data di decorrenza del divieto (di cui all'articolo 7 del decreto legislativo n. 165 del 2001) per le amministrazioni pubbliche di stipulare contratti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali e continuative;
Tasso 5.014, che dispone che i docenti titolari di diritto in seguito a sentenza passata in giudicato sono inseriti in coda alle graduatorie nazionali a esaurimento per l'attribuzione di incarichi nelle istituzioni dell'AFAM;
Bruno Bossio 6.14, che, ai fini della formazione delle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA, prevede che si valuti anche il servizio prestato presso i centri di formazione professionale;
Murelli 7.04, che reca novelle alla legge quadro n. 104 del 1992, prevedendo un diritto di scelta della sede in favore delle persone disabili o dei genitori che li assistano quando assunti presso enti pubblici;
identici Miceli 7.01 e Longo 7.03, che differiscono la data di decorrenza dell'obbligo di inserire nelle graduatorie dei docenti scolastici solo personale in possesso dell'abilitazione all'insegnamento;
Ubaldo Pagano 7.02, che estende ai servizi per la prima infanzia il 
bonus per la frequentazione di asili nido previsto dall'ordinamento in favore di bambini con patologie croniche gravi.
Comunica che il termine per la presentazione di eventuali richieste di revisione delle pronunce di inammissibilità è fissato per le ore 12.30 di oggi.
Federico MOLLICONE (FDI), dopo essersi detto basito per l'alto numero di emendamenti dichiarati inammissibili dai presidenti, preannuncia ricorso su tutte le pronunce di inammissibilità riferite a proposte presentate dal suo gruppo. Ritiene, infatti, che l'oggetto del decreto-legge – sul quale fa fede il titolo – delinei un perimetro assai ampio e generico, rispetto al quale non si giustifica, a suo avviso, una così estesa serie di inammissibilità per estraneità di materia. In particolare, sottolinea che, tenuto conto dal titolo del decreto-legge, nessun emendamento in materia di reclutamento di personale scolastico può essere ritenuto inammissibile. Aggiunge che avrebbe accettato più facilmente, sui suoi emendamenti, un parere contrario delle relatrici e del Governo, che non una valutazione di inammissibilità così severa, che configura, a suo parere, solo una forma di ostruzionismo nei confronti dell'opposizione.
Carmela BUCALO (FDI), riallacciandosi a quanto detto dal collega Mollicone, ritiene che il giudizio di inammissibilità sui suoi emendamenti riguardanti i dirigenti scolastici e i facenti funzione dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) sia la conferma della scarsa considerazione in cui la maggioranza tiene queste categorie di dipendenti pubblici, che sono invece estremamente importanti per il funzionamento della scuola.
Elena MURELLI (LEGA) giudica incomprensibile il giudizio di inammissibilità sugli emendamenti del gruppo Lega, tutti volti a scongiurare il rischio che, nonostante le disposizioni del decreto-legge in esame, alcune cattedre risultino scoperte e a velocizzare il più possibile il loro conferimento attraverso corsi di abilitazione appositamente disciplinati. Pertanto, preannuncia che anche il gruppo Lega presenterà una richiesta di revisione dei giudizi di inammissibilità sui propri emendamenti.
Rossano SASSO (LEGA), dopo aver paragonato la pronuncia di inammissibilità ad una strage degli innocenti, preannuncia ricorso contro la stessa. Stigmatizza, in particolare, che siano stati dichiarati inammissibili gli emendamenti presentati a tutela delle categorie di precari che non sono contemplate dalle norme del decreto.
Valentina APREA (FI) si rammarica per aver avuto conferma che il decreto in esame intende produrre «figli e figliastri», trattando in maniera diversa quanti hanno svolto gli anni di supplenza nelle scuole statali e quanti lo hanno svolto nelle scuole paritarie, secondo vecchie logiche burocratiche che sarebbe invece meglio superare. Riferendosi quindi alla sua proposta emendativa sulla formazione degli insegnanti, invita a non liquidare in modo superficiale il tema dell'importanza delle competenze digitali nei docenti, perché occorre, a suo avviso, essere molto esigenti in materia di preparazione degli insegnanti del prossimo ventennio. Preannuncia quindi che rinuncerà a presentare ricorsi, nella consapevolezza di quanto essi siano inutili, ma auspica che il Governo comprenda e affronti il problema del digital divide che caratterizza drammaticamente la scuola italiana.

Luigi GALLO, presidente, con riferimento a quanto osservato dal deputato Mollicone – il quale ha richiamato il titolo del decreto-legge come parametro di riferimento del contenuto del provvedimento – rimarca che, ai fini della valutazione degli emendamenti sotto il profilo della loro eventuale estraneità di materia, l'oggetto di un decreto-legge deve essere definito avendo riguardo al concreto ed effettivo contenuto delle sue disposizioni, non potendosi fare affidamento sul solo titolo, che da una parte inevitabilmente è generico, in quanto riepilogativo, e dall'altra parte può non riflettere per intero il contenuto.
Quindi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 11.45.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Lunedì 18 novembre 2019.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 11.50 alle 11.55.


19 Novembre 2019
Powered by Adon