Lo rende noto Mario Grasso, funzionario della Uiltucs nazionale Uiltucs, Deliveroo abbassa le tariffe minime di consegna

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GIG ECONOMY

Uiltucs, Deliveroo abbassa le tariffe minime di consegna


Protesta dei rider contro la decisione di Deliveroo di abbassare le tariffe minime di consegna senza avviso.

A denunciare la situazione è la Uiltucs attraverso un iscritto che, in rappresentanza dei suoi colleghi fattorini, è venuto a conoscenza dell'accaduto e ha inviato un’e-mail all’azienda lamentando del fatto che ultimamente Deliveroo abbia abbassato le tariffe minime di consegna senza avviso e, al tempo stesso, abbia aumentato le distanze di consegna.

L'unica risposta dell'azienda è stato un messaggio automatico: “Ti ringraziamo molto per il feedback: puntiamo sempre a migliorare il servizio offertovi”.

I lavoratori sono stati trattati alla stregua di utenti di passaggio: i fattorini non sono stati ricontattati né hanno ricevuto chiarimenti sul fatto che la tariffa minima, che già aveva subito svariati cali, sarebbe passata, secondo alcune indiscrezioni, a 3,80 euro. Un anno fa la tariffa minima era 4,80 euro, e le zone di consegna erano più piccole con percorsi di consegna più brevi.

Da allora, si è registrato un costante e inesorabile calo fino a questa stangata. "I rider che collaborano con Deliveroo - spiega Mario Grasso, funzionario della Uiltucs nazionale, sindacato che si occupa anche di Gig Economy e diritti dei fattorini - subiscono periodicamente le scelte unilaterali dell’azienda, nonostante la loro condizione lavorativa che dovrebbe prevedere almeno un confronto tra le parti prima della definizione dei compensi. Inoltre, i fattorini sono costretti a sostenere i costi del lavoro, perché le spese del carburante, la fatica fisica, mentale e la manutenzione dei mezzi, sono tutti a carico del rider”.

A completare il quadro anche l’abbassamento delle statistiche causate da problemi tecnici – come afferma l’azienda – che vengono gestiti da Londra con tempi lunghi. È successo infatti, come spiegano alcuni rider, che il problema delle statistiche sia stato risolto in 14 giorni, ovvero lo stesso tempo necessario per recuperarlo lavorando senza ulteriori penalità.

“Sarebbe bello confrontarsi con l’azienda - continua Grasso  - per capire questi cali delle tariffe. Perché stridono con gli aumenti di fatturato e di vendite. Ci auguriamo - conclude - che il silenzio dei mesi passati possa trasformarsi in dialogo per realizzare un accordo collettivo di settore che i rider richiedono ormai da tempo”.

TN


27 Novembre 2019
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