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SENATO

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti della Settimana)


143ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Vice Presidente
DE VECCHIS 
La seduta inizia alle ore 15,05.

IN SEDE CONSULTIVA 

(1631) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 13a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.

Nessuno chiedendo di intervenire, il presidente DE VECCHIS dichiara chiusa la discussione generale.

Ha quindi la parola il relatore ROMAGNOLI (M5S), il quale ribadisce la proposta di esprimere parere favorevole.

Interviene in dichiarazione di voto la senatrice TOFFANIN (FI-BP), richiamando in primo luogo l'assenza di una visione organica da parte del Governo, finalizzata a un'effettiva ripresa delle aree terremotate. Esprime quindi perplessità rispetto alla scelta di non tenere conto nella proposta di parere degli elementi di dubbio emersi nella stessa illustrazione del relatore. Lamenta inoltre l'esiguità dei tempi di cui dispone il Senato per la trattazione del decreto-legge n. 123, che di fatto preclude la possibilità di apportare ulteriori miglioramenti al testo. Preannuncia infine il voto di astensione del proprio Gruppo.

La senatrice NISINI (L-SP-PSd'Az), nel dichiarare il voto di astensione del proprio Gruppo, si richiama alle considerazioni testé espresse dalla senatrice Toffanin e rammenta che il testo originario del decreto-legge n. 123 era decisamente carente, tanto da richiedere numerose integrazioni nel corso dell'esame della Camera. Fa inoltre presente la necessità di ulteriori misure, maggiormente incisive e idonee a facilitare la ricostruzione, quali lo snellimento delle procedure, l'attribuzione di poteri speciali ai sindaci e l'incremento delle risorse finanziarie.

Il relatore ROMAGNOLI (M5S) interviene brevemente per richiamare l'attenzione costantemente dedicata da talune forze politiche ai bisogni delle aree terremotate. Con l'occasione, rimarca i caratteri positivi del provvedimento sul piano dell'effettiva agevolazione dell'opera di ricostruzione, a fronte degli esiti fallimentari degli interventi compiuti dai precedenti Governi, resi evidenti dalla lentezza e dalle carenze dell'opera di ricostruzione di L'Aquila e del territorio circostante, nonostante le ingenti spese sostenute.

Verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere formulata dal relatore è infine posta in votazione, risultando approvata a maggioranza.

La seduta termina alle ore 15,20.


142ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Vice Presidente
DE VECCHIS 
La seduta inizia alle ore 9,35.

IN SEDE CONSULTIVA 
(1631) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 13a Commissione. Esame e rinvio)

Il relatore ROMAGNOLI (M5S) introduce l'esame sulle parti di competenza, rilevando innanzitutto che l’articolo 1-ter, comma 1, modifica l’articolo 3 del decreto-legge n. 189 del 2016, concernente l'assunzione di personale a tempo determinato da parte di regioni, province e comuni dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. Riguardo alla durata massima dei contratti, non più biennale, vengono richiamati i limiti previsti dalla normativa europea. In alternativa è prevista la possibilità di ricorrere a forme contrattuali flessibili, nell'ambito della vigente disciplina relativa alle amministrazioni pubbliche. La modifica fa genericamente riferimento a profili professionali di tipo tecnico, anziché ai profili di tipo tecnico-ingegneristico menzionati dalla disciplina vigente. Sono inoltre messe a disposizione ulteriori risorse per personale con profilo amministrativo-contabile. Il comma 2 disciplina il ricorso dell’Ufficio speciale per la ricostruzione a personale di società in house della Regione per acquisire supporto specialistico all’esecuzione delle attività tecniche e amministrative.

Osserva quindi come l’articolo 8, comma 2, stabilisca che i pagamenti di contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi in seguito agli eventi sismici sono effettuati a decorrere dal 15 gennaio 2020 nel limite del 40 per cento degli importi dovuti. Tale riduzione, ai sensi del successivo comma 2-bis, è riconosciuta nel rispetto della normativa dell'Unione europea sugli aiuti de minimis e, per la parte eccedente, nei limiti del danno subito come conseguenza diretta del sisma.

Passando all’articolo 9-sexies, nota che esso è finalizzato a consentire al Comune di L’Aquila, fino al 31 dicembre 2020, di derogare ai limiti al ricorso a contratti di lavoro a tempo determinato da parte delle pubbliche amministrazioni.

Segnala che l’articolo 9-vicies bis, comma 1, lettera c), proroga al 2021 l’autorizzazione ai comuni della città metropolitana di Catania colpiti dagli eventi sismici del 26 dicembre 2018 ad assumere fino a 40 unità di personale con professionalità di tipo tecnico o amministrativo-contabile per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 in deroga alla vigente normativa in materia di contenimento della spesa. La successiva lettera c-bis) estende all’anno 2021 la possibilità per i medesimi comuni di incrementare la durata della prestazione lavorativa dei rapporti a tempo parziale già in essere con professionalità di tipo tecnico o amministrativo in deroga ai vigenti vincoli di contenimento della spesa.

Si sofferma poi sull’articolo 9-vicies septies, il quale autorizza fino al 31 dicembre 2024 i comuni con meno di 3.000 abitanti colpiti dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 a nominare il segretario comunale anche tra gli iscritti alla fascia professionale immediatamente superiore a quella corrispondente alla propria entità demografica, in deroga alla contrattazione collettiva, nel caso in cui la procedura di pubblicizzazione sia andata deserta e fermi restando i limiti di contenimento della spesa. Il segretario comunale nominato, se iscritto nella fascia professionale immediatamente superiore a quella corrispondente all'entità demografica dell’ente locale, mantiene il trattamento economico percepito nell’ultima sede di servizio.

Conclude preannunciando l'intenzione di proporre l'espressione di un parere favorevole.

Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale.

Il senatore FLORIS (FI-BP) auspica una maggiore ponderazione da parte del relatore ai fini della predisposizione del parere, in considerazione degli aspetti critici presenti nel provvedimento. Dopo aver fatto riferimento al rischio di eccessivi oneri finanziari in conseguenza delle disposizioni riguardanti i segretari comunali e alla generale insufficienza delle risorse messe a disposizione, richiama l'attenzione sull'ampiezza della trattazione svolta presso l'altro ramo del Parlamento rispetto al decreto-legge n. 123, in origine composto di soli dieci articoli e gravemente carente rispetto alle necessità dei territori terremotati. In particolare, essi risentono pesantemente della farraginosità delle procedure amministrative relative alla ricostruzione e al recupero di abitazioni e di edifici destinati ad attività produttive. Tali difficoltà comportano prospettive preoccupanti rispetto ai livelli occupazionali e accentueranno i processi di spopolamento dei territori interessati.

Interviene quindi il relatore ROMAGNOLI (M5S), il quale specifica che l'esame della Commissione concerne aspetti specifici, quali il ricorso ai rapporti di lavoro a tempo determinato, particolarmente utile nella fase della ricostruzione. Fa quindi presente che il provvedimento in esame è particolarmente atteso nelle zone terremotate, nelle quali persistono le situazioni di grave sofferenza per la popolazione già ampiamente rilevate in passato, e che la proposta di parere favorevole è funzionale a una rapida approvazione di misure di particolare urgenza.

La senatrice TOFFANIN (FI-BP) condivide le preoccupazioni espresse dal relatore riguardo le condizioni della popolazione colpita dagli eventi sismici, posto che il Governo si sarebbe dovuto impegnare con maggiore incisività già in passato; nota che ricorre invece l'opzione di emanare decreti-legge privi di rilevanti ricadute concrete. In particolare, riguardo al decreto-legge n. 123, evidenzia l'impegno della propria parte politica, che alla Camera ha contribuito in sede emendativa a integrare un testo eccessivamente scarno. Si sofferma quindi sull'opportunità di stabilizzare il personale a termine delle pubbliche amministrazioni coinvolte nella ricostruzione, al fine di consentire la necessaria continuità operativa. Osserva infine che il ritorno a una situazione di normalità nelle aree terremotate postula l'impegno del Governo a garantire risorse adeguate.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 10.





05 Dicembre 2019
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