Secondo l'Istat, il peso relativo della spesa pensionistica sul Pil nel 2018 si attesta al 16,6%, valore appena più alto rispetto al 2017 (16,5%), segnando un'interruzione del trend decrescente osservato nel triennio precedente. Istat, nel 2018 torna a crescere peso dello spesa pensionistica sul Pil al 16,6%

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PENSIONI

Istat, nel 2018 torna a crescere peso dello spesa pensionistica sul Pil al 16,6%


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Istat - Rapporto condizioni pensionati 2018

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Secondo l'Istat, il peso relativo della spesa pensionistica sul Pil nel 2018 si attesta al 16,6%, valore appena più alto rispetto al 2017 (16,5%), segnando un'interruzione del trend decrescente osservato nel triennio precedente.

In particolare, dopo l'aumento del rapporto tra spesa pensionistica e Pil indotto dalla forte contrazione dell'economia negli anni di crisi (con un picco del 17% nel 2014), spiega l'Istituto, l'andamento più favorevole della crescita e il dispiegamento degli effetti delle riforme sulla spesa hanno determinato una sua riduzione fino al minimo del 16,5% nel 2017.

Nel 2018 i pensionati sono circa 16 milioni, per un numero complessivo di trattamenti pensionistici erogati pari a poco meno di 23 milioni. La spesa totale pensionistica (inclusa la componente assistenziale) nello stesso anno raggiunge i 293 miliardi di euro (+2,2% su variazione annuale.

Sul fronte della distribuzione dei beneficiari secondo il reddito da pensione, dai dati Istat emerge che il 20% di quanti percepiscono i redditi pensionistici più bassi dispone del 5,2% del totale delle risorse pensionistiche mentre il quinto più ricco ne possiede otto volte di più (42,4%). Per l'Istat sono maggiormente in affanno le donne e chi risiede nel Mezzogiorno.

In generale, per le donne è più frequente una presenza nel segmento più povero della distribuzione dei redditi pensionistici mentre quella degli uomini cresce all'aumentare dei quintili: una pensionata su quattro (24,7%) appartiene al quinto con pensioni di importo più basso e solo il 13,2% si colloca in quello più elevato; per gli uomini, invece, tali quote si attestano, rispettivamente, al 15,3% e al 27,4%.

I pensionati con redditi da pensione meno elevati risiedono soprattutto nel Mezzogiorno, dove sono più diffuse le pensioni assistenziali a svantaggio di quelle da lavoro e dove il quinto di popolazione che appartiene alla fascia di reddito da pensione più basso percepisce fino a 7 mila euro lordi annui; nel Nord la soglia sale a quasi 9 mila euro. Il quinto di pensionati con redditi pensionistici più elevati percepisce al Centro e al Nord-ovest oltre 27 mila euro lordi annui, nelle Isole oltre 24 mila euro.

e.g.


15 Gennaio 2020
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