In seguito al pronunciamento della Corte di Cassazione che respinge il ricorso della piattaforma di Food Delivery Foodinho, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti, ha sottolineato come Il sistema delle multinazionali del Food Delivery “non può più nascondersi dietro il falso mito del `nuovo` lavoro” Cgil, bene Cassazione che riconosce ai riders le tutele del subordinato

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FOOD DELIVERY

Cgil, bene Cassazione che riconosce ai riders le tutele del subordinato


"I riders devono avere le stesse tutele dei lavoratori subordinati. Accogliamo con favore la sentenza della Cassazione che lo conferma, respingendo il ricorso della piattaforma di Food Delivery Foodinho". È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti in seguito al pronunciamento della Corte.

"Pur avendo necessità di approfondire il testo della sentenza - aggiunge la dirigente sindacale - ci pare che quanto stabilito dalla sezione Lavoro della Cassazione vada nella direzione di avvicinare sempre più il lavoro dei riders a quello subordinato. Si conferma infatti la etero organizzazione di tale impiego, e pertanto l`opportunità di applicare ad esso la disciplina del rapporto di lavoro subordinato".

"Il sistema delle multinazionali del Food Delivery non può più nascondersi dietro il falso mito del `nuovo` lavoro e della completa autonomia della prestazione. Come sosteniamo da sempre con le nostre Categorie - conclude Scacchetti - i contratti collettivi nazionali, a partire da quello della logistica, devono diventare lo strumento di regolazione del settore".


24 Gennaio 2020
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