La lettera è firmata dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e dalle Rsu e racconta la difficile situazione di tutto il gruppo Whirlpool in Italia Whirlpool, i sindacati scrivono una lettera all’ad del gruppo

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1
2 3456 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 1718192021 22
23 2425262728 29

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

ELETTRODOMESTICI

Whirlpool, i sindacati scrivono una lettera all’ad del gruppo


Allegati

Questa mattina una delegazione di lavoratrici e lavoratori ha consegnato una lettera a Marc Bitzer, l'ad di Whirlpool Corporation che è in visita al centro direzionale di Pero a Milano. La lettera è firmata dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e dalle Rsu e racconta la difficile situazione di tutto il gruppo Whirlpool in Italia.

Di seguito pubblichiamo il contenuto della lettera

 

Egregio Signor Bitzer,

Le inviamo questa lettera riguardo la difficile situazione che è venuta a crearsi nel nostro paese con

Whirlpool Italia.

Certamente Lei saprà che il giorno 25 ottobre 2018, al Ministero delle Sviluppo Economico,

Whirlpool insieme ai sindacati ed al governo italiano ha sottoscritto un piano industriale; detto

piano ribadiva la strategicità dell’Italia rispetto all’area Emea, prevedeva la specializzazione

produttiva delle fabbriche attraverso investimenti industriali ed investimenti in strategie

commerciali finalizzate alla crescita dei volumi.

Il suddetto piano, perché potesse arrivare a compimento, veniva sostenuto con ammortizzatori

sociali che il Governo Italiano ha concesso, detti ammortizzatori sociali avrebbero comportato

ulteriori sacrifici che i lavoratori hanno però accettato di continuare a fare poiché convinti che fosse

un buon piano e che potesse davvero rilanciare l’azienda.

Quelle azioni sarebbero dovute iniziare già dai primi mesi del 2019, proprio mentre lei diventava

presidente, invece, quella che poteva sembrare una lenta attuazione del piano si è dimostrata poi nei

fatti un mancato rispetto degli accordi, non solo perché la Whirlpool ha comunicato la cessione del

sito di Napoli, ma anche perché sono venute meno tutte quelle altre azioni che il piano industriale

conteneva mettendo conseguentemente a rischio la sostenibilità di altri siti oggi presenti in Italia e

altre funzioni di staff.

Vogliamo però continuare a pensare che la Whirlpool possa mantenere gli impegni che prende con i

lavoratori, con chi li rappresenta e con il Governo italiano perciò facciamo appello a Lei perché si

faccia garante del rispetto dell’accordo del 25 ottobre 2018.

Distinti saluti.

                                                                                                   Rsu Fim, Fiom e Uilm Whirlpool

                                                                                                        Fim, Fiom, Uilm nazionali

 


12 Febbraio 2020
Powered by Adon