Sono queste le proposte che Cgil, Cisl e Uil hanno presentato al tavolo di confronto sulla previdenza complementare tenutosi al ministero del Lavoro. No a una previdenza complementare pubblica gestita dall'Inps Sindacati, sui fondi pensione ripristinare il silenzio-assenso e abbassare le tasse

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PREVIDENZA

Sindacati, sui fondi pensione ripristinare il silenzio-assenso e abbassare le tasse


Incentivare le adesioni ai fondi negoziali della previdenza complementare con un nuovo semestre di silenzio-assenso, accompagnato da una campagna istituzionale con l'obiettivo di sollecitare i lavoratori a una scelta sul proprio Tfr; riportare la tassazione sui rendimenti annuali dei fondi all'11% (il Governo Renzi l'ha aumentata al 20%). Sono due le proposte avanzate da Cgil, Cisl e Uil al tavolo di confronto sulla previdenza complementare che si è svolto al ministero del Lavoro.

Le altre proposte del sindacato illustrate in conferenza stampa dai segretari confederali Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti riguardano l'armonizzazione della tassazione dei fondi pensione ai fondi comuni di investimento; un intervento legislativo per alcune categorie escluse dai fondi (comparto sicurezza, magistrati, avvocati dello Stato, professori universitari, carriere diplomatiche e prefettizie che potrebbero aderire al fondo pubblico Sirio-Perseo); un tavolo operativo ministero del Lavoro-Inps per contrastare l'evasione contributiva.

I sindacati si sono inoltre detti contrari all'ipotesi di un fondo previdenziale pubblico gestito dall'Inps, proposto dal suo presidente Pasquale Tridico. "Abbiamo proposto una manutenzione del sistema della previdenza complementare", ha detto Proietti (Uil) ricordando che ad oggi aderisce ai fondi negoziali il 25% dei lavoratori e che con la campagna istituzionale del 2007 le adesioni furono 1,5 milioni.

"Nei primi quattro incontri tecnici abbiamo illustrato i contenuti della nostra piattaforma - ha affermato Ghiselli (Cgil) - il Governo ora ci dovrà dare delle risposte e partirà la trattativa vera". Ganga (Cisl) ha sottolineato che "il secondo pilastro, la previdenza complementare, è centrale e fa parte di un più complesso ragionamento relativo alla previdenza. Quindi, non più un tema a latere. Al Governo chiediamo di sostenere la previdenza complementare. La performance dei rendimenti è positiva".

TN


19 Febbraio 2020
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