Assobibe, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche, chiede al Governo la sospensione immediata di sugar e plastic tax per evitare il tracollo delle aziende del settore Assobibe: stop nuove tasse, settore ha perso il 40%

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INDUSTRIA BEVANDE

Assobibe: stop nuove tasse, settore ha perso il 40%


Assobibe, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche, chiede al Governo la sospensione immediata di sugar e plastic tax per evitare il tracollo delle aziende del settore, già colpite duramente dalla chiusura delle attività commerciali che rappresentano fino al 40% del loro fatturato. La contrazione della domanda e le incertezze sulla ripresa, sostiene, rendono insostenibile un qualunque ulteriore aumento della pressione fiscale, mettendo a rischio gli 80mila posti di lavoro della filiera, in parte già in ferie forzate e in cassa integrazione.

La chiusura completa di ristoranti, bar, pub, fast food, teatri, cinema, parchi divertimento e degli altri punti vendita del canale HO.RE.CA. ha comportato una perdita del 100% delle entrate generate dal comparto delle bevande analcoliche. I danni economici già registrati si protrarranno nei prossimi mesi: la ripartenza dei consumi sarà graduale e lenta, sottolinea Assobibe, non si completerà fino all'autunno al netto del prevedibile calo del potere di acquisto delle famiglie e degli esercizi pubblici che resteranno chiusi definitivamente anche dopo l'emergenza sanitaria.

"L'industria delle bevande analcoliche in Italia - afferma David Dabiankov, direttore generale dell'associazione - chiede al Governo un gesto di responsabilità che tuteli imprese e lavoratori in un contesto economico senza precedenti. Pensare di introdurre due nuove tasse in questo momento significa condannare un'intera filiera produttiva e distributiva radicata in Italia, con effetti a cascata su numerosi settori, dall'agricoltura alla ristorazione".


E.G.


01 Aprile 2020
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