I sindacati si oppongono alla prospettiva, presentata dalle organizzazioni datoriali, di utilizzare i voucher per far fronte alla crisi Voucher, Cgil, Cisl e Uil e i sindacati di categoria scrivono a Conte, Bellanova e Catalfo.

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 1213 1415 16
17181920 212223
2425262728 29 30
31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

AGRICOLTURA

Voucher, Cgil, Cisl e Uil e i sindacati di categoria scrivono a Conte, Bellanova e Catalfo.


I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, e quelli delle rispettive categorie, scrivono a Conte, Bellanova e Catalfo.

 

Di seguito il testo integrale della lettera

 

 

 

CGIL CISL UIL

 

Roma, 3 aprile 2020

 

Al Presidente del Consiglio

Prof. Giuseppe Conte

Alla Ministra delle Politiche Agricole

On. Teresa Bellanova

Alla Ministra del Lavoro

On. Nunzia Catalfo

 

 

Egregio Presidente, Gentili Ministre,

 

in questi giorni le Organizzazioni datoriali agricole stanno avanzando con forza la richiesta di estendere e liberalizzare l’uso dei voucher in agricoltura, approfittando del clima di emergenza in cui versa il nostro Paese, sostenuti da diverse forze politiche in Parlamento, non solo di opposizione. L’argomentazione portata a sostegno di tale richiesta sta nell’auspicio di poter, in questo modo, attirare lavoratori anche italiani nelle imminenti “campagne di raccolta” affinché possano sostituire la contingente mancanza di lavoratori dell’est Europa.

Una tale modalità ci sembra inopportuna perché mortifica i diritti dei lavoratori e risulterebbe inoltre essere in contraddizione con ciò che si sta verificando a valle della filiera dove, in molte aziende alimentari, abbiamo raggiunto importanti accordi in applicazione del Protocollo sulla sicurezza del 14 marzo u.s. a tutela dei lavoratori e diverse imprese hanno introdotto misure di gratificazione economica per i lavoratori che restano in produzione.

In agricoltura, al contrario, si vuole rispondere alla stessa necessità con uno strumento che precarizza il lavoro e che risulta anche essere improprio, in quanto l’utilizzo dei cosiddetti voucher è previsto per il solo lavoro accessorio e non per il lavoro ordinario. Ciò risulta, inoltre, insopportabile e lesivo della dignità dei lavoratori agricoli, che a maggior ragione in questo momento, dovrebbero vedere riconosciute le piene tutele contrattuali, oltre che le misure di sicurezza previste dal Governo, cosi come avviene per altri lavori ritenuti essenziali in questa fase di emergenza.

Vi chiediamo pertanto di intervenire al fine di evitare che il Governo nel momento della conversione in legge del decreto Cura Italia o nella predisposizione del prossimo, modifichi in peggio la normativa attuale sui voucher in agricoltura. Scelte diverse ci porterebbero a dover assumere una posizione di forte contrapposizione con l’esecutivo.

 

Distinti saluti

 

I segretari generali

 

CGIL Maurizio Landini

CISL Annamaria Furlan

UIL Carmelo Barbagallo

 

Flai CGIL Giovanni Minnini

Fai CISL Onofrio Rota

Uila UIL Stefano Mantegazza


03 Aprile 2020
Powered by Adon