Il governo, spiega il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, in un’intervista al Corriere della Sera, in queste settimane non ci ha coinvolto Bonomi, manca una visione per affrontare la fase 2

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Bonomi, manca una visione per affrontare la fase 2


"Gli imprenditori sanno come fare funzionare un`impresa. Sanno cosa serve perché la produzione resti in piedi. E, come dimostra l`attività di tante aziende in queste settimane di emergenza, sanno anche come gestire i reparti in sicurezza. Peccato che il governo in queste settimane non ci abbia coinvolto. Avremmo potuto dare un contributo importante.

Per trovare una soluzione, sia chiaro ú non solo a tutela della produzione, ma della produzione e della salute insieme". Ad affermarlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è il presidente di Assolombarda e candidato alla presidenza di Confindustria, Carlo Bonomi.

"La nostra sensazione - ha aggiunto - è che non ci sia una visione su come affrontare la cosiddetta fase 2.

Molto più facile trincerarsi dietro un rassicurante "stiamo tutti a casa". Onestamente non abbiamo nemmeno ben capito chi stia contribuendo alle decisioni che saranno prese. I comitati tecnicoscientifici di riferimento sono addirittura due. Uno presso la presidenza del Consiglio e uno presso il ministero dell`Innovazione. Senza chiarezza su chi decide".

Quanto alle azioni messe in campo dall'esecutivo, Bonomi ha detto: "la via del governo per uscire dall`emergenza è quella di favorire l`indebitamento delle imprese. Non è una scelta senza conseguenze. Più alto è l`indebitamento, più difficile diventa investire. Ma se proprio si vuole andare in questa direzione, sei anni non possono essere certo il termine entro cui questi prestiti vanno restituiti. Prendiamo la crisi del 2008: non sono bastati dieci anni al Paese per riguadagnare gli stessi livelli di Pil. Perché adesso dovremmo farcela in sei?".

TN


09 Aprile 2020
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