Gli industriali tedeschi scrivono ai vertici di Confindustria, un appello a riprendere gradualmente, tutelando la salute dei lavoratori e in maniera coordinata, l`attività delle imprese Industriali tedeschi a Confindustria, giusto riaprire

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Industriali tedeschi a Confindustria, giusto riaprire


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Gli industriali tedeschi scrivono ai vertici di Confindustria. In due missive indirizzate al presidente Vincenzo Boccia e alla dg Marcella Panucci, la Bdi e le tre principali associazioni dell'industria meccanica (Vdma) rivolgono un appello a riprendere gradualmente, tutelando la salute dei lavoratori e in maniera coordinata, l`attività delle imprese, per uscire dalla crisi economica generata dal blocco delle produzioni.

L`industria tedesca e quella italiana "nel tempo sono diventate sempre più un modello virtuoso di integrazione economica e i relativi sistemi di produzione sono fortemente interconnessi nelle catene globali del valore. Infatti, le economie dei due Paesi - principali realtà manifatturiere d`Europa - pur specializzate in fasi di produzione diverse, sono complementari nelle filiere internazionali. Proprio per questo, il mancato rapido riavvio del maggior numero di settori produttivi in entrambi i paesi potrebbe generare danni economici incalcolabili a livello globale".

Nella lettera della Vdma, si legge chiaramente l'appello a riaprire: "La nostra gentile richiesta è che all'industria Italiana sia consentito di riprendere l`attività nella sua interezza, seppur in modo graduale, per poter supportare con successo la ripresa della produzione".

"La crisi relativa al Coronavirus - scrivono nella missiva firmata da Carl Martin Welcker, Karl Haeusgen e Henrik Schunk - rappresenta una grande sfida per l'industria in Europa.
In molti casi, le fabbriche hanno dovuto chiudere e di conseguenza le filiere di fornitura sono state interrotte.
Ora che è giunto il momento di guardare di nuovo avanti, la sfida è quella di rimettere in funzione le fabbriche europee, proteggendo al contempo i dipendenti dai rischi di infezione".

All`atto pratico "si tratterà di una ripresa graduale, ma che dovrà coinvolgere il maggior numero possibile di settori industriali contemporaneamente, in modo da garantire gli approvvigionamenti necessari alle persone, fermo restando che i danni economici diventeranno incalcolabili se non si riuscirà a trovare rapidamente un buon equilibrio tra la tutela della salute e la ripresa dell'attività economica. In Germania ci aspettiamo che dopo Pasqua verranno prese delle decisioni politiche che permetteranno la ripresa almeno graduale delle nostre attività.
In questo senso, noi come Associazione ci stiamo già adoperando per capire come ciò possa essere realizzato al meglio".

L'industria meccanica Tedesca "ha un rapporto molto stretto con i suoi clienti e fornitori Italiani e viceversa. Sarebbe molto auspicabile che l'industria Italiana possa riprendere l`attività in tutta la sua ampiezza. I grandi stabilimenti automobilistici Tedeschi riprenderanno a funzionare dopo le vacanze di Pasqua, il che significa che l`intera filiera di fornitura dell'industria automobilistica europea sarà nuovamente chiamata a fornire i propri prodotti. Le aziende metalmeccaniche Tedesche e Italiane non solo svolgono qui un ruolo economico insostituibile, ma necessitano dei loro fornitori e partner Italiani, in quanto fulcro della creazione del valore europeo. La nostra gentile richiesta è che all'industria Italiana sia consentito di riprendere l`attività nella sua interezza, seppur in modo graduale, per poter supportare con successo la ripresa della produzione. Rimaniamo a Vostra disposizione per aiutarvi nella Vostra uscita dalla crisi", concludono i tre presidenti.


E.G.


09 Aprile 2020
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