Per il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, “dire che le pressioni di Confindustria sono cieche, come ha fatto Re David, mi sembra una considerazione un po' ingenerosa" Confindustria Piemonte alla Fiom, ingeneroso definirci ''ciechi", ci preoccupa l'occupazione

Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 1213 1415 16
17181920 212223
2425262728 29 30
31

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

LAVORO

Confindustria Piemonte alla Fiom, ingeneroso definirci ''ciechi", ci preoccupa l'occupazione


"Dire che le pressioni di Confindustria sono cieche, come ha fatto Re David, mi sembra una considerazione un po' ingenerosa". Lo ha detto il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli, rivendicando: "Confindustria non ha fatto pressioni, ma ha fatto presente in modo significativo che una situazione del genere non è sostenibile per lungo tempo e questo è stato fatto con senso di responsabilità".

"Non potevamo esimerci da non fare presente che se andiamo avanti così molte aziende chiuderanno e questo non sarà un danno per gli imprenditori, ma per l'occupazione e questo dovrebbe preoccupare i sindacati", ha rimarcato Ravanelli.

"E' chiaro che dovrà essere la comunità scientifica a dare indicazioni, ma la comunità scientifica ha anche il dovere di valutare e considerare la massima disponibilità degli imprenditori a mettere in campo soluzioni per contenere ed eliminare il contagio. In moltissime nostre aziende aperte ora c'è più sicurezza che nelle file al supermercato"; ha sostenuto Ravanelli, sottolienando: "Siamo disponibili a implementare qualunque tipo di richiesta che abbia un sua fattibilità e ragionevolezza che ci verranno avanzate dai comitati medico scientifici".

E.G.


09 Aprile 2020
Powered by Adon