Il guardiano del faro

notizie del giorno

›› tutte le notizie

I Blogger del Diario

›› tutti gli interventi

calendario

DoLuMaMeGiVeSa
123
456 78 910
11121314151617
181920212223 24
2526272829 3031

dalle istituzioni

newsletter

link

argomenti

Galleria fotografica

Galleria fotografica

AUTO

Fca, stop al contratto di solidarietà nel polo produttivo torinese


Si profila lo stop agli ammortizzatori sociali nel polo produttivo torinese negli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco di Fca, grazie agli investimenti sull'elettrificazione. Lo si apprende da ambienti industriali vicini all'azienda automobilistica. A fine settembre, infatti, le due fabbriche cesseranno di utilizzare il contratto di solidarietà con il conseguente rientro al lavoro di tutti i dipendenti del polo.

Per far fronte alle necessità legate al lancio dei nuovi modelli full electric (500 e Ducato) e Maserati, a partire dalla Ghibli Hybrid attualmente in fase di lancio, saranno assunti altri 20 apprendisti per profili specializzati (team leader, conduttore impianti automatici e manutentore) che andranno ad aggiungersi ai 50 già in fase di inserimento. Saranno assunti inoltre otto giovani ingegneri per ruoli tecnico-specialistici legati al lancio dei prodotti elettrici.

"La fine dell'utilizzo dei contratti di solidarietà nei due stabilimenti di assemblaggio finale, (Mirafiori e Grugliasco, ndr) in leggero anticipo rispetto alla loro naturale scadenza, è una notizia positiva che ci auguriamo duri nel tempo e non sia solo una fiammata, determinata da un momentaneo rimbalzo in positivo del mercato dell'auto trainato dagli incentivi e dal lancio della 500e". Così il segretario della Fiom Torino, Edi Lazzi.

"Vogliamo guardare questa notizia come un passo in avanti verso la soluzione definitiva dei problemi dei nostri stabilimenti", ha detto Lazzi, ricordando "che l'obiettivo finale rimane la piena occupazione dei lavoratori che sia strutturale nel tempo e la garanzia che il nostro indotto abbia dei componenti da produrre per dare lavoro agli occupati di tutto il settore".

Obiettivi per cui secondo la Fiom "serve rivedere al rialzo il vecchio piano industriale di Fca", con "nuove produzioni che facciano volumi negli stabilimenti del nostro territorio".

"Torino è la città che ha pagato il prezzo più alto in termini di occupazione e di produzioni, serve quindi un rilancio che possa far guardare al futuro con tranquillità. Ognuno deve dare il proprio contributo a partire da chi decide dove verranno allocate le future produzioni", ha concluso l'esponente della Fiom.

È una notizia importante e positiva - afferma il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano - da oltre 10 anni nei poli produttivi di Mirafiori e Grugliasco i lavoratori di Fca sono stati coinvolti dal continuo uso di ammortizzatori sociali. Oggi grazie alla salita produttiva della 500 elettrica e alla ripresa dei volumi produttivi delle Maserati, l'azienda ha comunicato alle nostre rappresentanze sindacali aziendali l'interruzione dell'uso del contratto di solidarietà per tutto il 2020".

Il lancio della produzione della prima autov Fiat full electric "determinerà l'assunzione temporanea di circa 270 lavoratori in somministrazione per i mesi di ottobre e novembre, che se anche a tempo determinato rappresentano una novità che da anni non si vedeva nei siti del polo del lusso".

"La continuità di questa situazione positiva - sottolinea il sindacalista - in controtendenza rispetto all'andamento del mercato delle auto in Europa, dipenderà molto dalle richieste del mercato della nuova 500 elettrica, ma nel frattempo attestiamo una situazione positiva. Già a ottobre assisteremo a un incremento dei turni sulla linea della 500e".

"Rispetto al tema alle produzioni del polo - aggiunge Uliano - anche il lancio della produzione della Maserati Ghibli in versione ibrida potrà rappresentare un elemento di novità che ci auguriamo possa impattare favorevolmente sui volumi".

Il lancio della 500 elettrica "porta piena occupazione nel polo produttivo torinese, è un obiettivo importantissimo". Lo affermano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Luigi Paone, segretario generale della Uilm di Torino, confermando la decisione di Fca di comunicare ai sindacati "la chiusura degli ammortizzatori sociali, l'assunzione di una decina di ingegneri che si aggiunge al programma in corso di assunzione di circa 70 apprendisti, nonchè circa 270 inserimenti temporanei fino a fine anno fra somministrati e distacchi nel polo produttivo torinese, di cui fanno parte i due stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco".

"Grazie al lancio della Fiat 500 elettrica - spiegano i due sindacalisti - a Mirafiori avremo una notevole salita produttiva.

È un obiettivo importantissimo che perseguiamo da anni attraverso accordi difficili e coraggiosi, reso possibile dal fatto che Fca si sta muovendo in modo spedito ed efficace sulla via della elettrificazione".

L'auspicio di Ficco e Paone è che il prossimo anno "le versioni elettriche della Maserati possano rilanciare anche la produzione di Grugliasco. Più in generale il 2021 sarà un anno di lanci di nuove vetture e questo è tanto più importante se si considera il periodo di crisi che stiamo attraversando. Anche in vista della fusione con Psa, è essenziale che gli investimenti in Italia proseguano".

L'impegno di Fca in Italia "è prezioso non solo per gli oltre 50mila lavoratori che ci lavorano e per le decine di migliaia dell'indotto, ma a ben vedere per l'intera economia italiana".

TN


23 Settembre 2020
Powered by Adon