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SENATO

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)


211ª Seduta
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO 

La seduta inizia alle ore 8,40.

IN SEDE CONSULTIVA 

(Doc. LVII, n. 3-bis Allegati I, II, III e IV - Annesso) Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2020, allegati e relativo annesso

(Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere favorevole)

Nell'introdurre l'esame, il relatore LAFORGIA (Misto-LeU) ricapitola innanzitutto il nuovo quadro programmatico di finanza pubblica delineato nella NADEF, costituito dalle previsioni relative all'andamento, per gli anni dal 2020 al 2023, di PIL, tasso di disoccupazione, tasso di indebitamento netto e tasso di indebitamento netto strutturale delle pubbliche amministrazioni.

Per quanto più specificamente di competenza, rammenta i contenuti in materia di lavoro della raccomandazione n. 2 del Consiglio dell'Unione europea del 20 luglio 2020, alla quale la Nota di aggiornamento fa riferimento, riguardanti particolarmente l'aumento del tasso di occupazione, l'integrazione nel mercato del lavoro delle donne e dei giovani inattivi, la capacità di collocamento dei servizi pubblici per l'impiego, le pari opportunità, l'equilibrio tra vita professionale e vita privata, sostegno al reddito e inclusione sociale.

Rileva quindi che, per gli interventi adottati nel corso del 2020, la Nota di aggiornamento riporta le misure in materia di lavoro e di assistenza sociale volte a fronteggiare l'emergenza epidemiologica in atto e la connessa congiuntura economica.

Quanto alla prossima manovra di bilancio, osserva che il Documento prevede la destinazione di significative risorse per il sostegno all’occupazione e ai redditi dei lavoratori, il completamento del finanziamento del taglio del cuneo fiscale sul lavoro dipendente e il finanziamento degli sgravi contributivi in favore dei datori di lavoro operanti in alcune regioni. Ricorda inoltre l'elenco dei disegni di legge collegati alla manovra di bilancio, segnalando quelli concernenti la riforma degli ammortizzatori sociali, l’aggiornamento e il riordino della disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il salario minimo e la rappresentanza delle parti sociali nella contrattazione collettiva, il riordino della disciplina in materia di prevenzione della corruzione, il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, la revisione organica degli incentivi alle imprese.

In conclusione, propone l'espressione di un parere favorevole.      

Nessuno chiedendo di intervenire, la proposta di parere è posta in votazione.

Verificata la presenza del numero legale per deliberare, la Commissione approva a maggioranza.

(1970) Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020

(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio)

Il relatore CARBONE (IV-PSI) fa presente che commi 1 e 2 dell’articolo 1 del decreto-legge in esame dispongono una proroga dal 15 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021 - in correlazione con l’identica proroga dello stato di emergenza epidemiologica - di alcune norme restrittive di diretta applicazione, inerenti alla circolazione delle persone e ad alcune attività, nonché delle norme che consentono la definizione di altre misure restrittive con provvedimenti di rango non legislativo.

Il successivo comma 3 proroga dal 15 ottobre 2020 al 31 dicembre 2020 il termine di alcune norme legislative individuate dall'allegato 1 del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, e vi inserisce ulteriori norme. Il relatore, tra le disposizioni comprese nell'allegato e riguardanti l'ambito di competenza della Commissione, segnala, in primo luogo, le seguenti del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18: l’articolo 2-bis, che concerne sia il conferimento, da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale, di incarichi di lavoro autonomo ad iscritti agli albi delle professioni sanitarie ed agli operatori socio-sanitari ovvero a personale medico, veterinario, sanitario e socio-sanitario collocato in quiescenza sia una deroga alla disciplina transitoria relativa all'assunzione di professionisti sanitari in formazione specialistica con contratti di lavoro dipendente a tempo determinato e parziale; i commi da 1 a 3 e 5 dell'articolo 2-ter, che consentono il conferimento, da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale, di incarichi individuali a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie e ad operatori socio-sanitari, mediante avviso pubblico e selezione per colloquio orale; il comma 1 dell’articolo 12, il quale consente, in via temporanea e a determinate condizioni, che gli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale trattengano in servizio i dirigenti medici e sanitari, nonché il personale del ruolo sanitario del comparto sanità e gli operatori socio-sanitari, anche in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti per il collocamento in quiescenza; il comma 2 dell'articolo 12, che consente un analogo trattenimento in servizio per il personale del ruolo dei medici e del settore sanitario della Polizia di Stato; il comma 1 dell’articolo 13, che stabilisce una deroga temporanea alla disciplina sul riconoscimento di professioni sanitarie; il comma 1-bis dell'articolo 13, che amplia in via transitoria, per i cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea, titolari di un permesso di soggiorno che consenta di lavorare, l’ammissibilità di assunzioni alle dipendenze di pubbliche amministrazioni, per l'esercizio di professioni sanitarie e per la qualifica di operatore socio-sanitario; il comma 1 dell’articolo 16, il quale prevede che, in via transitoria, le mascherine chirurgiche reperibili in commercio siano incluse tra i dispositivi di protezione individuale con riferimento a tutti i casi in cui lavoratori e volontari siano oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; l’articolo 22-bis, che dispone, in via transitoria, l'adozione di iniziative di solidarietà per i familiari degli esercenti una professione sanitaria, degli assistenti sociali e degli operatori socio-sanitari, che, durante lo stato di emergenza, abbiano contratto, in conseguenza dell'attività di servizio prestata, una patologia alla quale sia conseguita la morte per effetto del contagio da virus SARS-CoV-2; l'articolo 73-bis, concernente misure precauzionali per gli appartenenti alle Forze di polizia, alle Forze armate e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per il personale dell'Amministrazione civile dell'interno che opera presso le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale; l'articolo 87, commi 6, 7 e 8, che concerne, con riferimento al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la possibilità di dispensa temporanea dalla presenza in servizio, nonché il trattamento giuridico ed economico per i dipendenti che siano assenti dal servizio in ragione di malattia o di quarantena o di altre condizioni di permanenza domiciliare obbligatoria.

In riferimento alle disposizioni in materia di lavoro agile, rileva che, in base al richiamo del citato allegato 1 del decreto-legge n. 83, sono interessati dalla proroga dal 15 ottobre 2020 al 31 dicembre 2020: la norma transitoria che riconosce ai lavoratori dipendenti disabili gravi, o aventi nel proprio nucleo familiare un soggetto disabile grave o immunodepresso, il diritto a tale modalità lavorativa, a condizione che essa sia compatibile con le caratteristiche della prestazione; la norma transitoria che riconosce il diritto a tale modalità lavorativa ai dipendenti del settore privato maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2; la norma transitoria che consente ai datori privati il ricorso alla modalità di lavoro agile anche in assenza dell’accordo individuale; il termine finale del periodo durante il quale i datori di lavoro del settore privato devono comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi dei lavoratori che prestano lavoro agile e la data di cessazione della medesima modalità.

Riguardo alle altre norme comprese nell’allegato 1, segnala le seguenti, anch'esse oggetto di proroga fino al 31 dicembre 2020: l'articolo 83 del decreto-legge n. 34 del 2020, il quale prevede che i datori di lavoro assicurino la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio dal virus SARS-CoV-2; l’articolo 100 dello stesso decreto-legge n. 34, che stabilisce, in via temporanea, la facoltà di avvalimento in via diretta, da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro e delle articolazioni dipendenti, limitatamente al personale già in organico.

Successivamente rileva che l'articolo 3 modifica alcuni termini temporali relativi alle procedure per gli interventi di integrazione salariale riconosciuti in relazione all’emergenza epidemiologica, mentre l'articolo 4 concerne l'inserimento della sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 nell'elenco degli "agenti biologici classificati", posto dalla disciplina in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) manifesta preoccupazione in merito alla carenza di medici e infermieri professionali negli organici delle strutture sanitarie, già da tempo grave - particolarmente nel caso degli specialisti in anestesia e rianimazione - e messa ulteriormente in rilievo a causa dell'emergenza epidemiologica, attese le difficolta di turnover del personale che raggiunge il pensionamento. Sollecita pertanto chiarimenti da parte del Governo in ordine alla capacità dell'università di fare fronte al fabbisogno di personale di formazione sanitaria.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

(1944) Deputati Laura BOLDRINI e Romina MURA.  -  Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale della medesima Organizzazione, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 3a Commissione. Esame e rinvio)

La relatrice FEDELI (PD), nel cogliere preliminarmente l'occasione per sollecitare l'incardinamento da parte della Commissione dei disegni di legge in materia di contrasto alle molestie sul lavoro, passa ad illustrare i contenuti del disegno di legge n. 1944, che reca le clausole di autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione delle violenze e delle molestie sui luoghi di lavoro, già approvato dalla Camera dei deputati.

Menziona quindi i meccanismi istituzionali di controllo previsti dall'OIL riguardo il rispetto della Convenzione e le principali disposizioni già contemplate dalla legislazione nazionale compatibili con la Convenzione stessa.

Passando ai contenuti di competenza della Commissione, si sofferma in primo luogo sui principi fondamentali espressi nel preambolo; quindi riferisce le definizioni recate dall'articolo 1 e specifica l'abito di applicazione definito dagli articoli 2 e 3. Illustra poi i principali obblighi posti agli Stati parte dagli articoli da 4 a 12 della Convenzione, quali la fissazione per legge con relative sanzioni del divieto di violenze e molestie, il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali sul lavoro, il diritto alla parità e alla non discriminazione, la prevenzione delle violenze e delle molestie nel mondo del lavoro, l'adeguamento della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro, i meccanismi di ricorso e risarcimento, le misure di orientamento, formazione e sensibilizzazione, il ricorso ai contratti collettivi o altre misure analoghe in alternativa agli interventi normativi.

Dà infine conto degli articoli successivi, concernenti in particolare l'entrata in vigore della Convenzione, la denuncia e la verifica in ordine all'effettiva applicazione delle disposizioni.

Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) interviene per rimarcare la rilevanza delle iniziative legislative in materia di molestie presentate in Senato, di cui sollecita la trattazione.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

IN SEDE REFERENTE 

(1892) Deputati DELRIO ed altri.  -  Delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale, approvato dalla Camera dei deputati 

(472) NANNICINI ed altri.  -  Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Partito Democratico, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento

(Esame congiunto e rinvio)

Il relatore LAUS (PD) illustra innanzitutto il disegno di legge n. 1892, approvato dalla Camera dei deputati, recante una disciplina di delega per il riordino, la semplificazione e il potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'istituzione dell'assegno unico e universale, che, come specifica l'articolo 1, comma 1, costituisce, sulla base del principio universalistico, un beneficio economico attribuito progressivamente a tutti i nuclei familiari con figli a carico nell'ambito delle risorse disponibili.

Dà quindi conto dei principi e criteri direttivi di delega generali posti dal successivo comma 2, riguardanti in particolare la determinazione dell'ammontare dell'assegno, la compatibilità con altre forme di sostegno e le modalità di erogazione. Rileva inoltre che, ai sensi del comma 3, al momento della registrazione della nascita l'ufficiale di stato civile informa le famiglie in merito all'assegno unico e universale.

Si sofferma poi sull'articolo 2, recante i principi e criteri direttivi di delega specifici, i quali in particolare stabiliscono che l'assegno è riconosciuto con cadenza mensile per ciascun figlio minorenne a carico e per ogni nascituro a decorrere dal settimo mese di gravidanza, i casi in cui è riconosciuto per i figli maggiorenni a carico e quelli per i quali si prevede la maggiorazione dell'importo dell'assegno, nonché i requisiti necessari per l'attribuzione del beneficio e la possibilità di specifiche deroghe.

Richiama quindi l'attenzione sull'articolo 3, comma 1, il quale specifica che all'attuazione della disciplina in esame si provvede nei limiti delle risorse del "Fondo assegno universale e servizi alla famiglia" e di quelle derivanti dal graduale superamento o dalla soppressione delle misure individuate dal medesimo, mentre il successivo comma 2 prevede che i decreti legislativi, qualora determinino nuovi o maggiori oneri, siano adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie.

Dopo aver menzionato le misure destinate al graduale superamento o alla soppressione, elencate nell'articolo 3, comma 1, ricapitola la disciplina relativa all'esercizio della delega legislativa di cui agli articoli 1 e 5; rileva inoltre che ai sensi dell'articolo 4 le disposizioni previste dal disegno di legge n. 1892 sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome compatibilmente con i rispettivi statuti e norme di attuazione.

Quanto al disegno di legge n. 472, il relatore osserva che esso reca una disciplina di delega per l'introduzione sia dell'assegno unico per i figli a carico sia di una dote unica per i figli a carico e ne rileva le analogie con il disegno di legge appena illustrato. A tale riguardo fa presente che in sede di esame del testo approvato dalla Camera la soppressione delle norme di delega relative all'introduzione di una dote unica per i figli a carico è stata motivata dalla considerazione che tale materia potrà essere valutata nell'ambito dell'esame del disegno di legge governativo recante "Deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia", presentato nel medesimo ramo del Parlamento.

Conclusivamente il relatore propone di adottare il disegno di legge n. 1892 quale testo base per il prosieguo dell'esame congiunto.

La Commissione conviene.

Il relatore LAUS (PD), riprendendo brevemente la parola, rammenta l'ampio approfondimento compiuto dalla Camera, anche per mezzo di numerose audizioni, culminato con l'approvazione unanime della proposta appena adottata quale testo base. Si esprime quindi a favore di un'approvazione in tempi rapidi da parte del Senato, auspicando che le forze politiche siano concordi riguardo l'opportunità di non apportare modifiche al disegno di legge n. 1892.

Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) condivide l'auspiciodel relatore in ordine alla rapidità dell'iter. Pone tuttavia in luce l'opportunità di disporre di tempi adeguati per un confronto e per l'approfondimento dei contributi forniti dai soggetti auditi all'altro ramo del Paralmento.

La presidente MATRISCIANO rileva a sua volta l'accurata trattazione svolta alla Camera sia presso la Commissione che presso l'Assemblea, che ha comportato modifiche significative all'originaria proposta legislativa.

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.

ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA 

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (COM(2020) 571 definitivo)

(Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea, e rinvio)

Il relatore AUDDINO (M5S) nota preliminarmente la finalità della proposta di direttiva in esame, volta al contrasto al fenomeno dei tumori professionali attraverso la modifica della direttiva2004/37/CE attualmente in vigore. Questa fissa una serie di requisiti minimi generali volti a eliminare o ridurre l'esposizione a tutti gli agenti cancerogeni e mutageni che rientrano nel suo ambito di applicazione. I valori limite di esposizione professionale a specifici agenti cancerogeni e mutageni sono stabiliti all'allegato III della direttiva, modificabile con procedura legislativa ordinaria.

Dopo aver ricapitolato la fase delle consultazioni con Stati membri e parti sociali svolta dalla Commissione europea, specifica che la modifica proposta riguarda i valori limite dell'esposizione a tre agenti cancerogeni prioritari e che non prevede regimi agevolati per le microimprese o le PMI. Dato conto delle previsioni in merito all'impatto sul sistema produttivo, rileva quindi che l'articolo 1 della proposta di direttiva in esame prevede che la direttiva 2004/37/CE sia modificata conformemente all'allegato alla proposta stessa, relativamente ai valori limite di acrilonitrile, nichel e benzene.

Si riserva infine di predisporre uno schema di risoluzione da sottoporre all'esame della Commissione.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA ODIERNA  

La presidente MATRISCIANO avverte che, in considerazione dell'andamento dei lavori dell'Assemblea, la seduta pomeridiana prevista per le ore 14 di oggi, mercoledì 14 ottobre, è sconvocata.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 9,40.


14 Ottobre 2020
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