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FISCO

Sindacati, per lo sviluppo del Paese serve una riforma ampia


“Per Cgil, Cisl, Uil, la riforma del fisco, annunciata in più occasioni dal Governo, deve porsi l'obiettivo di ridurre le tasse a chi le paga, vale a dire a lavoratori dipendenti e pensionati. Questo deve avvenire attraverso un significativo aumento delle detrazioni, come intrapreso con la scorsa legge di Bilancio. Occorre poi ampliare, anche ai pensionati, e rendere strutturale tale intervento”. È quanto dichiarano i segretari nazionali delle tre Confederazioni Gianna Fracassi, Giulio Romani e Domenico Proietti.

Le proposte di Cgil, Cisl, Uil contenute nella piattaforma unitaria. “Occorre, successivamente - affermano i tre dirigenti sindacali - intervenire tagliando le aliquote Irpef, rispettando il principio di progressività previsto dalla Costituzione”. “Riteniamo necessario - aggiungono - detassare gli incrementi contrattuali previsti dai rinnovi dei Ccnl, così da determinare un effetto positivo immediato sul reddito dei lavoratori”. Inoltre, “vanno rimodulate le spese fiscali, va rivista in maniera organica la tassazione locale scongiurando ulteriori aggravi e introdotto un nuovo assegno familiare universale”.

Infine, “serve una svolta nella lotta all’evasione, così che l’Italia possa finalmente ‘togliersi’ la maglia nera in Europa. La pandemia - proseguono Fracassi, Romani e Proietti - ha reso evidente quanto siano indispensabili i 107 miliardi di euro che ogni anno vengono evasi. Oggi più che mai - sostengono - non possiamo permetterlo, per questo abbiamo individuato dieci azioni: il rafforzamento del sistema sanzionatorio; l’utilizzo di sistemi di accertamento innovativi, come l’incrocio di tutte le banche dati e la creazione di un’Agenzia con compiti esclusivi di accertamento, al rafforzamento delle dotazioni strumentali e dell’organico dell’Agenzia delle Entrate; il controllo sui redditi dichiarati almeno una volta ogni cinque anni; l’introduzione di meccanismi di ritenuta alla fonte anche per redditi da lavoro autonomo; la presentazione dell’Isee contestualmente alla dichiarazione; il potenziamento del contrasto d’interessi; la valorizzazione dell’importante ruolo dei CAF; l’elevazione a rango costituzionale dello statuto del contribuente”.

TN

 


14 Ottobre 2020
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