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Istat, a settembre disoccupazione si attesta al 9,6%, quella giovanile al 29,7%


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A settembre il tasso di disoccupazione scende al 9,6% (- 0,1 punti) e tra i giovani al 29,7% (- 1,7 punti). E' la stima preliminare diffusa dall'Istat.

La flessione del numero di persone in cerca di lavoro (- 0,9% pari a - 22mila unità) coinvolge gli uomini e gli under 50, mentre tra le donne e gli ultra 50enni si osserva una leggera crescita.

Anche il numero di inattivi risulta in lieve diminuzione (- 0,1% pari a -15mila unità); tale andamento è frutto del calo tra le donne e gli over 35, non completamente compensato dall'aumento osservato tra gli uomini e gli under 35. Il tasso di inattività resta invariato al 35,5%.

Nell'arco dei dodici mesi diminuiscono le persone in cerca di lavoro (- 2,3%, pari a -59mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+ 2,5%, pari a + 333mila).

Nel terzo trimestre dell'anno crescono le persone in cerca di occupazione (+ 18,1% pari a + 379mila) e calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (- 3,7% pari a - 521mila unità).

Per effetto dell'aumento dei dipendenti e della diminuzione degli autonomi, il numero di occupati è sostanzialmente stabile, con il recupero di un decimo di punto del tasso di occupazione. Secondo le stime preliminari diffuse dall'Istat la sostanziale stabilità dell'occupazione (+ 6mila unità) è sintesi, da un lato, dell'aumento osservato tra le donne, i dipendenti a tempo indeterminato e gli over50 e, dall'altro, della diminuzione tra gli indipendenti e i 25-34enni. Nel complesso il tasso di occupazione sale al 58,2% (+ 0,1 punti percentuali).

Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno 2020 hanno fatto sì che, anche nel mese di settembre 2020, l'occupazione continui a essere più bassa di quella registrata nello stesso mese del 2019 (- 1,7% pari a -387mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti ( 281mila) e autonomi (- 107mila), con l'unica eccezione degli over 50, tra i quali gli occupati crescono di 194 mila unità, soprattutto per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,9 punti percentuali.

Il livello di occupazione nel terzo trimestre 2020 è superiore dello 0,5% a quello del trimestre precedente, registrando un aumento di +113mila unità.

A settembre 2020 le ore pro capite effettivamente lavorate, calcolate sul complesso degli occupati, sono pari a 34,8, livello di 0,7 ore inferiore a quello registrato a settembre 2019; la differenza si riduce a 0,4 ore per i dipendenti.

Il livello dell'occupazione è ancora inferiore, di quasi 330 mila unità, a quello di febbraio 2020. Rimane più elevato sia il numero di disoccupati, di circa 40 mila unità, sia quello degli inattivi, di oltre 220 mila unità. E' la stima preliminare diffusa dall'Istat.

TN


30 Ottobre 2020
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