• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 16 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Sottoscritto accordo tra sindacati e regione Emilia-Romagna su appalti

    Sanità privata in sciopero tra contratti bloccati e profitti in crescita. Francavilla (Fp Cgil): “Non solo rinnovi, servono regole certe”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Sottoscritto accordo tra sindacati e regione Emilia-Romagna su appalti

    Sanità privata in sciopero tra contratti bloccati e profitti in crescita. Francavilla (Fp Cgil): “Non solo rinnovi, servono regole certe”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Bellezza (Tim), la contrattazione collettiva è la chiave per lo sviluppo del nuovo smart working

Bellezza (Tim), la contrattazione collettiva è la chiave per lo sviluppo del nuovo smart working

di Tommaso Nutarelli
1 Ottobre 2020
in Interviste
Bellezza (Tim), la contrattazione collettiva è la chiave per lo sviluppo del nuovo smart working

Giovanna Bellezza, Responsabile Relazioni Industriali Gruppo TIM, spiega i contenuti del nuovo accordo sullo smart working sottoscritto coi sindacati. Per il futuro, spiega Bellezza, la contrattazione collettiva rimane la chiave per lo sviluppo di nuovi modelli lavorativi. Ma per farlo serve un bilanciamento tra più diritti, e una progressiva evoluzione nella cultura di lavoratori e aziende. Un cambiamento che è già in atto.

A inizio agosto avete firmato un accordo coi sindacati sullo smart working. Quali sono i punti principali?

Lo scorso 4 agosto abbiamo siglato con le organizzazioni sindacali due accordi destinati a regolare il così detto New Normal: il nuovo modello di lavoro in TIM dopo l’emergenza Covid-19. Abbiamo concordato un percorso graduale, prevedendo una fase transitoria per il post emergenza e un modello a regime, basato sull’alternanza tra lavoro in ufficio e lavoro da remoto e sulla condivisione della postazione, a partire dal 2021.Dal nuovo anno, quindi, sperimenteremo due articolazioni di lavoro agile: la maggior parte delle persone lavorerà tre giorni in ufficio in desk sharing e due giorni da casa. Sono previsti inoltre ulteriori dodici giorni di lavoro esterno da poter gestire liberamente in coerenza con le esigenze personali. Per i colleghi invece che operano in team seguendo una turnazione – come ad esempio i call center – è prevista una settimana dall’ufficio in desk sharing e una da remoto, alternate.

Come sono i rapporti con i sindacati?

Il periodo di gestione dell’emergenza è stato caratterizzato da una grande collaborazione con le organizzazioni sindacali a tutti i livelli. Questo clima positivo e propositivo ci ha accompagnato anche durante le trattative per la definizione del nuovo modello di lavoro. C’è stata un’accelerazione molto decisa nell’ambito del negoziato. In un clima generale di incertezza sul futuro ci è sembrato prioritario dare a tutti visibilità e consapevolezza delle scelte da fare in autunno, in modo che ognuno potesse iniziare a organizzare la propria vita professionale e familiare nel miglior modo possibile. Le organizzazioni sindacali hanno raccolto questa sfida e hanno lavorato con noi giorno e notte per trovare soluzioni efficaci in breve tempo. Direi che il risultato è stato apprezzato: le assemblee dei lavoratori hanno approvato l’accordo a larghissima maggioranza e soprattutto la campagna di pre-adesione al nuovo modello di lavoro ha fatto registrare oltre il 90% di adesione, un risultato plebiscitario e superiore ad ogni aspettativa.

In che modo, con la pandemia, è cambiato il concetto di smart working e cosa manca per essere veramente smart?

La volontarietà della scelta e la flessibilità degli orari sono le caratteristiche principali delle modalità di lavoro smart. Entrambi questi elementi sono mancati durante la pandemia, che ha generato un’enorme sperimentazione di lavoro a distanza ma che, in molti casi, ha visto il tentativo di portare a casa le logiche del lavoro d’ufficio. Questo ovviamente non è possibile. Lo smart working non è solo un mutamento del luogo di lavoro ma anche, soprattutto direi, un radicale cambiamento del modo di collaborare con gli altri o di coordinare le attività.

Secondo lei la riduzione dell’orario di lavoro o la settimana corta sono due prospettive sostenibili per il nostro sistema produttivo?

Se dopo il Covid torneremo ai modelli di lavoro tradizionali, mantenendo i livelli di produttività consueti, non vedo grandi spazi di sostenibilità per riduzioni di orario.

Ottimi spazi per un’evoluzione verso orari più flessibili oppure più brevi si possono trovare proprio nei nuovi modelli di lavoro agile se, liberando le potenzialità dell’organizzazione e delle persone, si verificheranno anche incrementi di produttività.

Attraverso queste leve è possibile aggredire il problema della produttività?

Io credo di sì, ma senza fare l’errore di generalizzare, molto dipenderà dall’efficacia che avranno le nuove modalità di lavoro in ciascuna realtà produttiva. Lo smart working, non inteso come lavoro domestico ma come equilibrata alternanza di momenti di lavoro in ufficio e da remoto, tende a sviluppare l’autonomia professionale, la tensione al risultato più che al compito, la responsabilità individuale e il bagaglio di competenze, anche digitali, delle persone. Se questo produrrà reali incrementi di produttività ed efficienza nelle aziende, le parti sociali potranno trovare gli elementi di sostenibilità e quindi il giusto punto di equilibrio anche in merito all’orario di lavoro. Non deve trattarsi di una scelta imposta dall’alto ma di una soluzione contrattuale riferita alle singole realtà produttive.

Con queste nuove forme di lavoro come cambia il concetto di azienda e di gerarchia?

Se si adottano modelli equilibrati, basati – ripeto – sull’alternanza tra lavoro in sede e da remoto, il concetto di azienda evolve ma non cambia. Muta lo stile di lavoro, aumenta l’utilizzo della tecnologia, si sviluppano nuovi modi di comunicare e collaborare ma il business di riferimento e i “mestieri” non cambiano. Cambia invece, e molto, il ruolo dei capi. Servirà lo sviluppo di una smart leadership che si deve evolvere attraverso una maggiore spinta verso la programmazione/organizzazione delle attività e richiede capacità di coaching e motivazione delle persone. Riconoscere autonomia e responsabilità alle persone non vuol dire sminuire il ruolo della gerarchia ma darle uno stile e contenuti diversi. In buona sostanza lo smart leader deve saper definire, pianificare, monitorare e gestire gli obiettivi, ma anche rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone di raggiungerli.

Il sistema delle relazioni industriali e dei contratti collettivi è adeguato per accogliere questi cambiamenti?

Assolutamente sì. L’esperienza di TIM lo prova. Il recente accordo siglato con le organizzazioni sindacali, include quelli che oggi sono due diritti davvero complessi da regolare: la disconnessione e l’inclusione. Inoltre, come ulteriore segno di attenzione di TIM verso le sue persone, abbiamo previsto una serie di misure tra cui il riconoscimento del buono pasto nelle giornate di lavoro da remoto, costi ridotti per la connettività veloce in casa e la fornitura di un modem wifi per chi lavora a contatto con il cliente. 

È dunque fiduciosa sulla tenuta delle relazioni industriali?

Si. Abbiamo trovato il giusto punto di equilibrio su temi molto diversi perché, come sistema di relazioni industriali, conosciamo bene l’azienda e le persone. E’ impensabile regolare in modo uniforme questa materia. Non esistono soluzioni preconfezionate valide per tutti. Ogni azienda ha una sua cultura, abitudini ed esigenze diverse. Solo il sistema di relazioni industriali è in grado, partendo da un set di tutele di base come quelle attuali, di trovare la giusta misura per ogni realtà produttiva. La contrattazione collettiva, ne sono convinta, è la chiave per lo sviluppo dei nuovi modelli di lavoro perché è in grado di bilanciare flessibilità e diritti partendo dall’esperienza concreta in ciascun settore.

Lo smart working e una maggiore flessibilità e autonomia nella gestione del lavoro richiedono un salto culturale importante sia nei dipendenti che nei capi. Ci sono gli elementi perché questo avvenga?

Il Covid ha dato prova che nella maggior parte delle realtà lavorative ci sono gli elementi di base per fare velocemente questo salto culturale. La chiave di volta sono ancora i capi, perché per chi coordina il lavoro di altri, i modelli di lavoro agile richiedono un iniziale super-lavoro e uno sforzo di adattamento del proprio modello di leadership che davvero non è banale. Non si tratta solo di riadattare le competenze professionali ma anche, in parte, la propria identità lavorativa.

Il settore delle TLC ha realizzato molti accordi in tema di smart working e nuove forme di lavoro. Quali sono gli elementi che lo avvantaggiano?

Il nostro settore si occupa di tecnologia e innovazione. E’ certamente favorito dalla diffusione in azienda di strumenti di lavoro adeguati all’attività da remoto: smartphone, PC portatile e piattaforme di videocomunicazione sono il primo passo per rendere efficace i modelli di lavoro flessibili. Ma non bastano gli strumenti, serve un ambiente culturale, prima che tecnologico, che sia pronto ad accogliere le novità, un buon livello di digitalizzazione di archivi e procedure. Le aziende del nostro settore hanno anche questo vantaggio: un elevato livello di cultura digitale, che continuiamo a rafforzare grazie ad interventi formativi diffusi su tutti i dipendenti.

Pensa che questo potrà avvenire anche in altri settori?

Sono certa che anche settori più tradizionali del nostro, possano sviluppare nel medio periodo forme di lavoro agile. La digitalizzazione ha avuto una significativa accelerazione durante l’emergenza Covid e si può capitalizzare l’esperienza per sviluppare velocemente una nuova cultura digitale nelle aziende e anche nella pubblica amministrazione. Questo aiuterà tutto il Paese a modernizzare i servizi e le modalità di comunicazione e darà un nuovo, positivo impulso all’economia.

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

15 Aprile 2026
Tripoli Femca

Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

15 Aprile 2026
Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

Economia, Fmi: deficit-Pil Italia al 2,8% nel 2026, ma il debito sale al 138,4%

15 Aprile 2026
Cgil, Cisl, Uil Lombardia: basta morti sul lavoro

Campania, contributi a figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro, aperto il bando 2026

15 Aprile 2026
Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

La crisi Natuzzi e la giornata del Made in Italy: De Luca (Filca Cisl), in Puglia una bomba sociale, 1.850 posti di lavoro a rischio

15 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi