Metalmeccanici a peso d’oro. Federmeccanica, secondo un articolo comparso ieri sull’edizione torinese del Corriere della Sera, ha scritto una lettera all’Istat per contestare il calco dell’Ipca, ossia l’indice dei prezzi al consumo che rappresenta il termometro del caro vita. Nella lettera si legge come l’Istituto di statistica abbia cambiato il metodo di calcolo senza condividerlo e che la stima iniziale doveva essere di un più 4,4% e non del 6,6%, come alla fine è stato. Questo ha determinato per le aziende un esborso salariale di 123 euro per dipendente. Un incremento di oltre 90 euro, fa sapere Federmeccanica, che per piccole e medie imprese si traduce in un aumento di spesa quantificabile tra i 300mila e un milione di euro. Cifre, fanno sapere dalla rappresentanza delle imprese metalmeccaniche, difficilmente sostenibili.
tn