Da quanto emerge da un focus dell’Istat sulla mobilità urbana nel 2014, l’offerta di trasporto pubblico locale (Tpl) continua a ridursi nelle città capoluogo, ma aumenta la spesa procapite.
In particolare, se nei comuni capoluogo di provincia gli autobus del trasporto pubblico locale sono 79 ogni 100 mila abitanti, in leggero aumento sull’anno precedente, per l’Istat continua a ridursi l’offerta di Tpl (da 4.787 a 4.423 posti-km per abitante), che resta fortemente diseguale sul territorio: nelle città del Nord (5.722) e del Centro (4.931) è tra due e tre volte il valore medio del Mezzogiorno (2.163).
Tuttavia, la spesa corrente dei comuni capoluogo per il Tpl e i servizi connessi è salita da 97 a 137 euro pro capite (medie annue 2008-10 e 2012-14), mentre si è ridotta la spesa per investimenti (da 68 a 41 euro pro capite).
La soddisfazione per i servizi di Tpl è più diffusa al Nord, mentre al Centro e soprattutto nel Mezzogiorno prevalgono i giudizi negativi. Gli aspetti più critici sono il costo dei biglietti, la comodità delle fermate e la pulizia delle vetture; i più apprezzati, la velocità e la frequenza delle corse.
Forte crescita dei servizi di mobilità condivisa: il bike sharing è in 60 città con più di 11 mila biciclette (il doppio del 2011). Il car sharing è in 23 città con oltre 4 mila veicoli.
Infine, crescono le reti di trasporto locale su ferro: +2,6% per il tram, presente in 12 città, e +10,6% per la metropolitana, presente in 7 città, 6 delle quali hanno realizzato ampliamenti negli ultimi 5 anni, mentre la velocità commerciale degli autobus del Tpl è di 19,5 km/h, ma scende a 16,6 nei grandi comuni.



























