“Veniamo da mesi di mobilitazione fatta insieme, scelto di costruire delle proposte partendo dal merito e assumendoci responsabilità insieme, avanzando proposte che indicano un’idea di Paese. C’è un punto su cui ragionare: è necessario avere più occasioni confronto. Una situazione così difficile di frantumazione e precarietà e divisione nel mondo del lavoro non l’ho mai vista. Con livello competizione altissimo, che genera paura e diffidenza”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo alla conferenza organizzativa della Cisl.
“A noi pone il tema, tutti assieme, di ripristinare un principio di fondo: tutti devono avere gli stessi diritti e tutele – ha detto – tutte le politiche devono partire da questo punto.
Abbiamo tutti il problema di parlare a chi non si è mai iscritto al sindacato. Bisogna mettere al centro il lavoro e i diritti.
Cito quattro parole: lavoro e dignità, non può esistere che pur di lavorare uno deve accettare qualsiasi condizione; solidarietà, è un elemento che si costruisce e rimetterla al centro è un modo di combattere un ritorno all’indietro; responsabilità, siamo in una fase in cui non possiamo più delegare a nessuno, è il momento in cui ognuno nel suo ruolo deve assumersi la responsabilità di ciò che dice e fa; contrattazione, se non unifichiamo noi la rappresentanza rischia di passare un’altra idea non solo legislativa. L’unità non annulla le diversità, ma è il valore aggiunto”.
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